Quando gli animalisti uccidono (senza rendersene conto)

Il 20 aprile si è verificato, nel Dipartimento di Farmacologia di Milano, un episodio molto grave: un gruppo di attivisti del movimento “Coordinamento Fermare Green Hill” è riuscito a entrare nello stabulario che ospita gli animali da laboratorio e si è incatenato il collo alle maniglie delle porte di ingresso, impedendo a chiunque l’ingresso, fino a quando non sono iniziate le trattative con la direttrice del Dipartimento per liberare gli animali presenti. Nel frattempo altri attivisti aprivano le gabbiette, scambiavano di posto topi e conigli, mettevano in disordine etichette e documentazione, rendendo così gli animali `inservibili´ per continuare la sperimentazione.

Durante l’occupazione, durata circa 10 ore, gli attivisti hanno pubblicato sulla loro pagina Facebook foto e video ripresi all’interno, sia di sé stessi incatenati, sia delle gabbie in cui erano tenuti gli animali, invitando gli altri attivisti a unirsi alla protesta fuori dal palazzo.

A fine giornata scrivevano su Facebook:

ULTIMA ORA! E’ FATTA gli attivisti e le attiviste sono usciti dopo 10 ore di occupazione dello stabulario di farmacologia di Milano.

Con loro CENTINAIA DI TOPI E 1 CONIGLIO sono stati riscattati e portati al sicuro, lontano dalle mani dei vivisettori. TUTTI gli altri animali presenti all’interno verranno rilasciati nei prossimi giorni, in accordo con la direttrice dell’università.


I 5 attivisti sono stati identificati dalla polizia e hanno raggiunto tra le ovazioni la folla che in queste ore era sopraggiunta in supporto.

RINGRAZIAMO tutte le persone che hanno creduto in noi, un altro passo storico nella battaglia contro la Sperimentazione Animale è stato oggi compiuto!

Ma questo non è affatto un “passo storico nella battaglia contro la sperimentazione animale”, bensì un inaccettabile episodio di violenza e vandalismo che è passato impunito, e chi l’ha compiuto non deve essere accolto come un eroe, ma con fischi, dato che l’unico risultato ottenuto è stato l’aver rovinato anni di studi a favore dei malati e di chi soffre, ed è inaccettabile che nessuno abbia fatto niente per impedire che costoro entrassero e rubassero animali da migliaia di euro, in un periodo in cui i fondi per la ricerca sono pochi e i costi esorbitanti.

Il giorno seguente studenti e ricercatori sono scesi in piazza per manifestare contro il blitz e contro l’ignoranza diffusa riguardo la sperimentazione animale. Potete leggere la lettera che hanno scritto in risposta agli avvenimenti.

Quello di cui non si rendono conto i cosiddetti animalisti è che la loro azione, oltre a creare un enorme danno alla ricerca (migliaia di euro e anni di studi buttati al vento), condanna a morte certa gli stessi animali, abituati a vivere in condizioni rigorose e incapaci di vivere in libertà, con un sistema immunitario poco efficiente che non è mai venuto in contatto con l’ambiente esterno, e forse portatori di malattie infettive. Spesso, infatti, gli animali usati nei laboratori sono stati selezionati appositamente per la ricerca e addirittura alcune linee transgeniche potrebbero, se liberate in natura, creare danni all’ecosistema.

La disinformazione che viene fatta passare da molte associazioni animaliste è tanta: non è vero che in laboratorio si torturano gli animali e che la ricerca sugli animali non serve a nulla o può essere evitata. Essa è necessaria e va controllata: esiste, infatti, una rigorosa regolamentazione in merito, che evita ricerche e sofferenze inutili.

Le ricerche che si svolgevano nel Dipartimento di Farmacia Statale erano assolutamente legali e regolamentate. Gli stessi video pubblicati dagli animalisti mostrano gabbie perfettamente pulite e ordinate. Le ricerche riguardavano soprattutto le malattie del sistema nervoso, per le quali non sono attualmente disponibili cure: autismo, malattia di Parkinson, di Alzheimer, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, sindrome di Prader-Willi, dipendenza da nicotina, ed erano finanziate da enti nazionali e internazionali tra cui Telethon, AIRC, NIDA, Fondazione Cariplo, Fondazione Mariani, Fondazione Sclerosi Multipla, Comunità Europea, Ministero della Ricerca, Ministero della Sanità, Regione Lombardia, mediante processi di valutazione rigorosa, con risultati pubblicati sulle migliori riviste internazionali nel campo.

Non ci sono parole di fronte alla insensatezza di un atto del genere: vorrei vedere coloro che si autodefiniscono “animalisti” guardare in faccia le persone con problemi di autismo, Parkinson, Alzheimer, sclerosi, eccetera che aspettavano con ansia la scoperta di una cura mentre candidamente dicono loro: “abbiamo fatto la cosa giusta: pensavamo di salvare la vita a un topo, perché è più importante della vostra.”

  • Il problema è proprio l’ultima frase: gli animalisti più che amare gli animali, odiano gli esseri umani.
    Saluti,
    Mauro.

    • Alessandro

      come darti torto… anche perché quando gli puntiamo gli occhi verso qualche specie in via d’estinzione, saltano fuori con le peggiori giustificazioni per non fare niente.

      Sempre riguardo l’ultima frase poi, i topi che hanno liberato sono immunodeficienti e moriranno comunque, non solo dicono che salverebbero un topo e non un uomo, ma di fatto massacrano entrambi!

      • Cittadino pensante

        I topi che hanno liberato sono immunodeficienti e moriranno; indi I-CARE che da anni si occupa (anche) di salvare dopo la vita nei laboratori topi, conigli, cani e gatti cercandogli un posto dove passare i giorni che gli restano, non esiste e non e’ mai esistiita? E parlo di Italia, non di mondo.
        E se seguo invece il discorso del soggetto che scrive…topi che muoiono se non in laboratorio…rappresentano un uomo? A quel punto e’ meglio una carota, costa anche meno.

    • Marco Carelli

      Evitate vi prego di mettere il “saluti” alla fine dei vostri interventi.
      Sembra quasi a voler dire:”guarda io ho commentato, ma proprio proprio due minuti che ho tantissimissime cose da fare, che sono super-impegnato, ma va beh dai metto il mio commento. Bon fatto, adesso SALUTI torno a lavorare e ad impegnarmi per aumentare il PIL”.

      E’ veramente stucchevole e inutile quel “SALUTI” finale.

      Come a dire, bon ciao, io la mia l’ho detta, ovviamente non si può controbattere, e vado a fare qualcosa di immensamente più importante.

      • roberto

        si chiama educazione.
        Entro in una conversazione, commento e saluto chi vi partecipa
        Quante pippe mentali che ti fai!

        saluti.

        • Marco Carelli

          Ma quale educazione?
          Si mette “saluti” proprio per dire: adesso vado ciao, ho detto la mia, vado a fare cose più importante.
          Educazione… ma fate il piacere…

          • Laura

            Si può essere animalisti anche usando il cervello…
            Saluti
            🙂

          • Saluto Saluti

            Ma un bel chissenefrega?
            Saluti.

          • Tupolevna

            Saluti.

          • Gabriele

            Per essere animalisti come quelli di “Contro Green Hill” il cervello non bisogna avercelo. Essere lobotomizzati è un pre-requisito per potersi arruolare nelle loro file.

            Saluti

      • pippa

        Ciao Marco
        Saluti

        • Svegliati

          Saluti a tutti, specialmente a Marco!

    • Pomino

      La questione sarà sicuramente contoversa ma la propaganda puzza da lontano: etichettare un atto di disobbedianze civile come ” inaccettabile episodio di violenza e vandalismo” è livida propaganda (insultare l’avversario): i vandali non ci mettono la faccia e non hanno motivazioni etico/politiche.
      Affermazioni del tipo “la loro azione condanna a morte certa gli stessi animali, abituati a vivere in condizioni rigorose e incapaci di vivere in libertà, con un sistema immunitario poco efficiente che non è mai venuto in contatto con l’ambiente esterno, e forse portatori di malattie infettive” fanno leva sull’ignoranza (altro ingrediente della propaganda): gli animali liberati (cioè presi in adozione, non rilasciali liberi ai giardinetti) erano già condannati a morte certa, perché così si usa fare dopo che sono stati usati. Aggiungere che gli animali sono “forse portatori di malattie infettive” è un solo un modo per far leva sulla PAURA, altro argomento TIPICO della propaganda. I laboratori che trattano “animali” che possono essere causa di contaminazione biologica non dovrebbero certo essere violati con la facilità con cui sono stati violati: se questo fosse davvero possibile… beh chiudiamoli tutti e subito questi laboratori e mettiamo in galera i ricercatori che ci espongono a rischi del genere. Non è insultando e facendo leva sulla ingnoranza e la paura che gli specisti avranno la meglio: devono accettare di sedersi intorno ad un tavolo con i ricercatori che non sono specisti e affrontare in termini SCIENTIFICI tutta la questione.

      • Gabriele

        “I laboratori che trattano “animali” che possono essere causa di contaminazione biologica non dovrebbero certo essere violati con la facilità con cui sono stati violati: se questo fosse davvero possibile… beh chiudiamoli tutti e subito questi laboratori e mettiamo in galera i ricercatori che ci espongono a rischi del genere.”

        Pomino, le tue parole dimostrano quanto sei ignorante (come disse Giovanni: “Perché IGNORI” XD): se fossero stati topi destinati alla ricerca sull’HIV?! Sarebbe stato LOGICO che fossero stati infettati APPOSTA per studiare l’HIV, o no? E, secondo te, i ricercatori che volessero studiarne una cura come dovrebbero fare se non esponendo gli animali al virus? Offrendogli the e cioccolatini? Sarebbero quindi da rinchiudere in galera? Ma ce la fai?

        “Essere violati con la facilità con cui sono stati violati.”

        Fino a quel giorno non era mai successo che un gruppo di RINCOGLIONITI facesse breccia in un laboratorio dove si fa ricerca A FAVORE dell’uomo, proprio perché non c’è niente da rubare nè NIENTE DI ILLEGALE. Si presupponeva che a GENTE CON UN MINIMO DI SALE IN ZUCCA non venisse la malaugurata idea di sguinzagliare animali infetti e transgenici per le vie di milano e oltre. Eppure, dopo il 20 Aprile, abbiamo avuto la prova che l’IDIOZIA UMANA ha raggiunto nuovi livelli e che tutto questo è ora possibile.

        Questi non sono INSULTI: gli insulti sono offese gratuite e senza fondamento. Qui le prove della STUPIDITA’ di quelle persone sono sotto gli occhi di tutti e se non verranno puniti sarà ancora una volta per l’IGNORANZA e la STUPIDITA’ di qualcuno.

        • Pomino

          Scusa Gabriele prova a mettere da parte il tuo livore e la voglia di insultare. Il focus del mio intervento era sul carattere prettamente propagandistico dell’articolo di Giuliana, in cui si adombrava la possibilità che pericolosi animali infetti fossero ora fuori controllo a causa dell’incursione. Secondo le normative i laboratori che presentano rischi di contaminazione biologica devono essere classificati e a seconda della classificazione adeguarsi a prescrizioni precise nella costruzione dei laboratori, nelle dotazioni di sicurezza nonchè nelle procedure di utilizzo. Prova a leggerti il Manuale di biosicurezza redatto dall’OMS (lo trovi qui http://www.who.int/csr/resources/publications/biosafety/Biosafety7.pdf) e scoprirai che il livello di sicurezza implementato nel laboratorio violato è quello previsto per rischio biologico corrisponde ai livelli di sicurezza classificati 1 e 2. Dunque niente topi con HIV! I laboratori a rischio di contaminazione biologica grave devono essere protetti da accessi incontrollati perché possono essere oggetto di attacco da parte di organizzazioni terroristiche, criminali o semplici squilibrati. Io sono convinto che i ricercatori di quei laboratori non sono sprovveduti, penso che il loro laboratorio fosse a norma e dunque che i topolini pericolosamente infetti sono una balla messa lì per fare disinformazione. Puoi ammetterlo anche se sei fortemente contrario all’incursione animalista, anzi penso che saresti molto più autorevole ammettendolo: il mondo della ricerca non ci guadagna nulla se si presta a manipolare le informazioni in modo strumentale confidando nell’ignoranza altrui.

          • Gabriele

            se ti sei sentito offeso dalle mie parole me ne scuso (le offese gratuite non sono nel mio stile) ma il livore c’è eccome: ho visto morire alcuni componenti della mia famiglia a causa di malattie per le quali si fa ricerca, per cui penso di essere stato toccato nel profondo dalla questione. non permetterò che terroristi fanatici impongano il loro modo di vedere le cose a chi fa il proprio mestiere secondo i propri ideali (perchè questo è successo: un atto terroristico volto ad imporre gli ideali di quella gentaglia). il giorno che volessero imporre a ME, Gabriele, qualcosa di simile, imporrò loro un bel calcio nelle gengive e li spedirò a pedate a lavorare, cosa che evidentemente non sanno cos’è. devono davvero sperare di non incontrarmi durante il loro prossimo attacco.

            a quanto so nessun ratto era hiv positivo (per fortuna, nient’altro nemmeno), ma di sicuro molti portano con sè mutazioni precise che, se si diffondessero, potrebbero far mutare anche i ratti presenti nel circondario. Sempre che sopravvivano abbastanza a lungo (improbabile) e che siano fertili.

            probabilmente alcuni degli incursionisti conoscevano i protocolli di cui parli, ma non penso che tutta la schiera dei loro sostenitori facciano altrettanto. è questo quello che mi spaventa: che un branco di psicolabili un giorno potranno fare danni ben peggiori e non pensati a causa del loro fanatismo. Bada bene: tutto ciò che è successo è, in scala, nient’altro che fanatismo. ci sono modi più intelligenti per trovare soluzioni condivise (che gli animalisti di contro green hill peraltro non propongono). assaltare un laboratorio non è tra queste.

            io personalmente avrei fatto finta di niente ed avrei aperto le porte del laboratorio, così avrei fatto capire a quei disgraziati cosa vuol dire vedere un essere umano, oltre che un ratto, soffrire, e chiaramente dopo gli avrei negato le cure mediche (in fondo i medici si preparano e studiano su materiali ottenuti da sperimentazione umana e animale, no?). prossima volta s’incatemassero le chiappe ad una scrivania per DISCUTERE da persone oneste e mature, non il collo ad una porta per OBBLIGARE QUALCUN ALTRO A SOTTOSTARE AI LORO IDEALI SPICCI.

          • mah

            probabilmente hai parzialmente ragione sul tono dell’articolo..ma non deve essere facile essere neutri e pacati contro quello che ha in effetti tutti gli aspetti del buon vecchio fascismo.
            partecipanti lobotomizzati, azioni violente (senza sangue, per fortuna…finora) perpetrate in nome di un qualche poco condiviso e molto opinabile ideale, arroganza nei gesti, fede cieca in principi ai limiti dell’assurdo (“uomo=topo”), faziosità a valanghe, fonti di informazione manipolate e miratissime.
            di certo non voglio insinuare che un animalista e un seguace del caro benny in camicia nera siano la stessa cosa, ma il mindset mi sembra pericolosamente simile, seppure fortunatamente con scopi diversi.
            a me personalmente quella gente fa accapponare la pelle..un po’ come quando penso alla corea del nord. sto male quando vedo gente lobotomizzata, e sto peggio ancora quando dal pensiero malato si arriva all’azione malata. e spero che questo vizio blasfemo che è l’antispecismo muoia prima che l’azione sfoci nella violenza vera e propria. cosa non esclusa, vista la demente tenacia con cui quelle marionette proclamano l’identità tra uomo e pulce.
            spaventoso.
            perciò credo che il tono lievemente di parte sia ben giustificato

    • CINZIA

      Che la ricerca abbia bisogno degli animali è falso come ormai sostengono molti scienziati non allineati agli interessi delle farmaceutiche, e come dimostra l’istituto di ricerca I-CARE che studia sulle cellule umane, come giusto. D’altra parte per legge anche la S.A. deve essere seguita da esperimenti sull’uomo, che spesso disattendono i risultati ottenuti sugli animali…forse perchè siamo organicamente diversi?? Nell’articolo dite che i malati di sclerosi, Alzheimer e autismo attendono risposte ai loro problemi da questi poveri animali..perchè non gli dite che i loro problemi sono dovuti ai vaccini e ai farmaci, ormai riconosciuti responsabili proprio di queste malattie, e ottenuti con la S.A.??? La S.A. è solo un alibi per le farmaceutiche, il cui interesse è che la gente sia malata cronica, non certo sana.

      • Gabri

        Ecco qua un’altra che pensa che le malattie moderne siano derivate dai vaccini.

        Ti parla uno che per colpa di un vaccino a quest’ora si ritrova con un numero di problemi che non sto qua a dirti ma che ho, fidati, so cosa vuol dire. Ma so anche che SONO QUI e che non ho mai preso *toccata di palle* malattie come tifo, tetano, vaiolo né altro di vaccinabile. Hai preseta la gente che moriva per queste malattie fino a 50-60 anni fa?!

        Se non ci fossero stati i vaccini è chiaro che a questora non avremmo le malattie croniche. Sai perché? Perchè saremmo già morti.

        Ah, tra l’altro: tu sei un’altra di quelle che pensano che l’HIV non esista, come Beppe Grillo?

    • Cittadino pensante

      E no caro amico, interrompere l’uso di animali come paravento a ricerche inutili e a fondi pubblici buttati al vento e’ a vantaggio della salute umana; sono fasi pre cliniche del tutto inutili che danno dati empirici che poi pagano con dolori e anche morti gli umani in fase clinica.

      • Rossano Casagli

        Si, e poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata…
        Diomio, gli interventi con il ciclostile, ci mancava solo questa…

      • Caro cittadino pensante, prova a fare quello che il tuo nick suggerirebbe. Pensa. Però prima prova ad informarti correttamente, non in siti che partono da un”idea preconcetta (la sperimentazione animale è “male”) per forzare la realtà ad ubbidire a quest’idea (“siccome è male non può funzionare, quindi devono esistere alternative, che io non so quali siano ma sicuramente ci sono”).

        La realtà funziona come pare a lei, non come sarebbe bello facesse.

        Più specificatamente, la sperimentazione animale COSTA. Costa MOLTO di più delle alternative (che qualcosa fanno, si spera sempre di più, ma non possono oggi sostituirla). Se si potesse fare a meno saremmo tutti contenti, in primis chi fa queste ricerche. Io sono un ricercatore (in tutt’altro campo) e ti assicuro che qualsiasi ricercatore ci mette pochi mesi ad adottare un’alternativa più comoda ed economica, quando compare. Nessuno fa qualcosa solo perché “si è sempre fatto così”.

        È vero che la ricerca non ti garantisce mai al 100%. La sperimentazione clinica serve, e talvolta ci sono brutte sorprese. Talvolta. Senza sperimentazione animale, cono solo i “metodi alternativi”, talvolta NON ci sarebbero sorprese, E quindi buona parte della ricerca medica semplicemente non esisterebbe. Per andare sul concreto, mio figlio sarebbe morto circa 10 anni fa, e come lui TANTI, anche tra i cosidetti “animalisti” (amare gli animali è un’altra cosa).

        L’etica è una cosa complessa. Fare etica senza una solida base scientifica (che ci dice cosa davvero comportano le nostre azioni) è come guidare a fari spenti nella nebbia: puoi avere le migliori intenzioni, ma finisci per combinare solo guai e non arrivi dove ritieni giusto arrivare. Chi afferma che “esistono metodi alternativi” sta guidando a fari spenti nella nebbia.

  • Silvia Lorenzetti

    la soluzione naturalmente è far cessare e sostituire le sperimentazioni, le azioni di liberazione e di manifestazione e occupazione sono dimostrative e servono a creare disagio e fare pressione, non risolutive. Gli animali da laboratorio nn devono più nascere, come quelli destinati ai circhi ed ai macelli….la transizione può essere anche dolorosa, è a volte inevitabile, come per le rivoluzioni umane….ma fondamentale affinchè la sofferenza non sia la norma e regola. Le azioni risolutive e definitive sono la richiesta di nuovi metodi e nuove leggi, che nessuno chiederà mai se pensiamo che va tutto bene com’è. Ed ecco allora che le dimostrazioni sono fondamentali. La scienza va piuttosto a rilento ormai a causa di pratiche obsolete come la sperimentazione animale, che poteva essere utile nei secoli scorsi, ma al punto in cui siamo non è solo eticamente inaccettabile ma dannosa. Se vi sentite simile ad un topo….forse v’è sfuggito qualcosa !!!! e se ve ne sentite superiori dovreste avere più umanità e più senso etico di un topo, non di meno.

    Silvia

    • Simone Angioni

      Cara Silvia, abbiamo un concetto diverso di “disagio”. Per me disagio è fermare il traffico, rallentare i treni, manifestare in piazza. Distruggere anni di ricerca rischiando di condannare a morte migliaia di umani che non potranno ricevere i benefici degli studi fatti, a mio avviso non è disagio. Allo stesso modo liberare animali immunodepressi o infetti equivale a condannarli comunque a morte, una morte che comunque sarebbe accaduta, ma che almeno sarebbe servita per salvare altre vite. In questo modo questi animali moriranno tra atroci sofferenze, inutilmente e magari infettando altri esseri viventi.
      Per quanto riguarda i metodi alternativi sono d’accordo con te, la soluzione non è la liberazione, ma la cessazione della sperimentazione animale. Che io sappia però non ci sono metodi di sperimentazione altrettanto affidabili.
      Per quanto riguarda gli interessi economici invece ti faccio presente che la sperimentazione animale ha un costo economico e burocratico enorme. Con i tempi che corrono e i tagli alle Università, se esistesse un metodo alternativo qualsiasi sarebbe già stato messo in pratica.

      • Nicolò

        Quoto in pieno Simone.
        Silvia il tuo ragionamento equivale a dire: smetto di usare la macchina perche il teletrasporto è piu veloce e inquina di meno…… il teletrasporto pero non esiste cosi come non esiste un metodo SOSTITUTIVO alla SA, al momento si può parlare solo di metodi INTEGRATIVI (x altro utilissimi e ampliamente utilizzati)…
        poi che siamo cosi diversi dai topi è una cosa tutta da discutere.

      • Natascia

        “Distruggere anni di ricerca rischiando di condannare a morte migliaia di umani che non potranno ricevere i benefici degli studi fatti, a mio avviso non è disagio.”
        SE NN SAPETE DI COSA PARLATE EVITATE DI COMMENTARE E DI DIVULGARE ******** SIMILI!

      • Cittadino pensante

        Simone, no no no. Fermati un attimo. La sperimentazione animale DA RISPARMI ENORMI.
        Io prendo un topo che mi aggrada, me ne scelgo uno che mi va bene dei tanti prodotti dall’uomo, ci faccio quanto mi serve, se non mi vanno bene i dati prendo un altro coniglio, magari un cane e VIA! ci sono, ottengo quanto voglio e vado in fase clinica con un bel farmacone nuovo.
        Uso per testarlo neri, homeless, indiani, rom, che tanto se gli succede qualcosa non danno grane, ometto qualche effetto collaterale o magari piccola morte…e vai che vado sul mercato a fare milioni di euro facendolo vendere dagli informatori del farmaco a tutti i medici. E se poi il farmaco non andra’ bene me lo faranno togliere da qualche mercato, e chi se ne importa, coi soldi guadagnati rispetto agli animali che ho ucciso ho fatto un affarone!

        • drpbrock

          Quello di cui parli si chiama “cherrypicking”. E per la gente che studia e ricerca seriamente è una pratica che equivale alla truffa. Non so se ti rendi conto di quello che stai scrivendo…

        • Simone Angioni

          A parte il fatto che sembri non conoscere i costi di ognuno di quegli esemplare, che si aggira intorno a diverse centinaia di euro l’uno. Mi pare che tu non conosca nemmeno il normale metodo scientifico comunemente usato negli studi sulle nuove sostanze. A questo punto la domanda mi sorge spontanea: parli per sentito dire o hai prove per accusare direttamente qualcuno di utilizzare queste pratiche truffaldine? In caso tu abbia delle prove, comunque, non sei autorizzato a generalizzare offendendo migliaia di professionisti che compiono quotidianamente il loro lavoro seriamente e che grazia alla sperimentazione animale hanno salvato molte vite (umane e animali).

    • Mousse

      E certamente non è liberando gli animali che si accelera la ricerca di sostituti. Tutte le ricerche dovranno ricominciare da capo.
      Il paradosso è che anche questi “animalisti” usufruiranno dei risultati della sperimentazione.

    • Michele

      Ciao,
      te affermi che la sperimentazione animale è obsoleta… Ma come puoi giustificare questa affermazione? La sperimentazione animale è invece sempre più avanzata e sempre più utile per studiare approfonditamente problemi non affrontabili in altro modo. Se vuoi qualche evidenza, prova a cercare su PUBMED con la chiave di ricerca “Animal model AND health”. In questo modo dovrebbero uscire più o meno 34000 referenze. Mi pare superfluo citarne qualcuna in particolare: sta a te la scelta di informarti sulla letteratura scientifica o continuare a esprimere opinioni non giustificate. Voi animalisti parlate così fintanto che la vostra salute è abbastanza buona. Ma se tu stessa o un tuo caro (cosa che non ti auguro comunque e che non auguro a nessuno, per rispetto) foste colpiti da una patologia terribile come Parkinson, Alzheimer, o altro, sareste pronti a rinunciare ad ogni cura sperimentata o sperimentabile su modelli animali?

      • Cittadino pensante

        Michele ma tu esattamente cosa studi? La facolta’ esatta e l’anno di studio.
        E ancora ti domando, ma ti ritieni uguale ad un topo o un coniglio? Voglio sperare per te che la risposta sia NO e se studi veramente qualcosa che abbia a che fare con la scienza pensare che specie che hanno dna dissimili dal nostro e’ gia’ una risposta. Se poi ti aggiungo che NESSUN MODELLO ANIMALE E’ ATTUALMENTE VALIDATO NEL MONDO, ti sei risposto da solo.
        Il problema vedi, e’ l’ignoranza generata dalle facolta’ italiane, che sono ormai pessime; si creano studenti che credono di conoscere e saranno invece solo disoccupati perche’ negli USA e nella UE sono enne anni piu’ avanti nell’uso di metodi sperimentali moderni.
        Comunque se a te aggrada ti saluto col tuo saluto: SQUIT SQUIT

        • Michele

          Ciao,
          io sono uno studente di dottorato all’Istituto di Neuroscienze del CNR di Pisa.
          Personalmente non mi occupo di sperimentazione su modelli animali, ma lavoro quotidianamente a fianco di amici e compagni che usano queste metodologie. Per farti qualche esempio, i miei colleghi neurofisiologi stanno attualmente studiando la sindrome di Rett, la riabilitazione nei casi di Alzheimer, l’uso della tossina botulinica per il trattamento delle distonie… e molto altro. Non capisco se con l’affermare che “…e’ l’ignoranza generata dalle facolta’ italiane, che sono ormai pessime; si creano studenti che credono di conoscere e saranno invece solo disoccupati… ” mi stai implicitamente dando dell’ignorante, ma voglio credere di no. In ogni caso, per i miei studi, mi trovo a leggere continuamente articoli di neurofisiologia animale, i quali sono enormemente utili per meglio comprendere i processi del sistema nervoso umano.
          Dovrei ritenere di “credere di conoscere”? Io non la penso così. Non mi ritengo un ignorante. Non sarò una personalità geniale, e forse sarò comunque un disoccupato in futuro, ma nel mio piccolo dedico il massimo impegno possibile alla conoscenza. E ciò che credo è che la conoscenza sia un fine da seguire con ogni mezzo possibile.
          Concordo con te che molti modelli animali non siano validati – se non addirittura errati – ma quando si affrontano cose sconosciute o non del tutto comprese si procede anche sbagliando, ed è fuori da ogni dubbio che essi rappresentino spesso una ricca fonte di insight circa i corrispettivi umani.
          Sono fortemente convinto che per questo genere di ricerca sia necessario un rigore etico e metodologico più rigido… ma vorrei che si tenesse in considerazione che le Persone che scelgono questo lavoro lo fanno perchè ci credono veramente, spesso affrontando quotidianamente sacrifici e frustrazioni.
          Quindi cerca di non dare dell’ignorante a prescindere.
          Infine, se posso saperlo, a che titolo parleresti? Sei un esperto del campo?
          Grazie.

          • drpbrock

            Michele si è palesato. Tu, Cittadino Pensante, tuonerai ancora le tue sentenze senza darti un volto?

          • veciamarta

            Tuscè 🙂

        • mah

          Ciao,
          ti volevo dire solo che l’affinità genetica tra uomo e topo è..


          RULLO DI TAMBURI


          97,5%.
          Ne trarrai tu le conseguenze, credo.

    • Claudio

      Sono completamente d’accordo, fermiamo la sperimentazione animale. Molto meglio utilizzare come cavie voi “animalisti”, i risultati saranno sicuramente più attendibili

      • Cittadino pensante

        Tu sai che e’ un sito fatto da studenti? Leggi poi il comitato…pure di ingegneria e fisica…ma non ti rendi conto da solo che e’ una cosa ridicola?

    • Gianmarco

      Hai ragione Silvia, bisognerebbe passare alla sperimentazione umana, gia che suppongo che non ci sia niente di piu simile a un uomo di uno stesso uomo… Ti offri volontaria? O forse credi che qualche bambino del terzo mondo sia piu sacrificabile di un topo? Ma poi, almeno l’hai letto l’articolo??

      • melania

        scusa Gianmarco…ma tu credi che non stiano già usando i bambini del terzo mondo? ma dove vivi? ma a quelli non gliene frega nulla se sei un animale, un essere umano e un alieno…l’importante è il profitto.che ne ricavano

    • vorrei sapere sulla base di quale dato o statistica dici che la scienza vada “piuttosto a rilento”. la scienza ha ottenuto risultati eccezionali negli ultimi decenni, e ogni giorno è possibile leggere notizie importanti su nuove scoperte anche e soprattutto grazie alla sperimentazione animale. forse faresti bene a informati e seguire l’attualità scientifica un po’ di più prima di parlare.

    • dario

      ti dovresti fare una ragione: continueremo a mangiare la carne.

      • Serena

        Forse, volevi dire “te ne dovresti fare una ragione”.
        Antipatia a parte, mettere sullo stesso piano il vegetarianismo con il furto di animali e il vandalismo è come paragonare la massa corporea di Fini e Ferrara.
        Tu continua pure a mangiare carne, sono scelte personali; critica chi danneggia e usurpa il tuo lavoro, non chi decide come vuole della propria dieta (magari in italiano corretto).

  • Paul

    Ignoranza basta! La scienza deve prevalere! https://www.facebook.com/ProTestItalia

    • Cittadino pensante

      ll sitino fatto da studenti di ingeneria e fisica? ma vai a vedere il comitato..dai non fatevi ridere dietro; e’ l’equivalente universitario del giornalino del liceo.
      Ecco, la ricerca e’ una cosa diversa, poi non domandiamoci perche’ abbiamo disoccupati e in europa e usa ridono del 95% dei nostri laureati in materie scientifiche. Beh pero’ abbiamo ingegneri che sono tuttologi e parlano di vivisezione, e beh….

      • drpbrock

        Beh… Qui le qualifiche di chi scrive le conosciamo. Le tue, nascosto dietro ad un nickname a sputare sentenze, no. Beh…

      • Sem

        Europa e usa ridono dei ricercatori italiani? Puoi citare qualche fonte per favore? A me risulta che gli ingegneri italiani siano ricercatissimi all’estero, che dottori in medicina italiani ottengano ottimi risultati in equipe in tutto il mondo, che matematici e fisici italiani trovino ottimi posti di lavoro in industrie e atenei, ovviamente all’estero. Secondo te, i cervelli fuggono per lavorare al McDonalds?

  • Eddy

    Cari amici sperimentatori, dato che la sperimentazione “scientifica” è una cosa tanto innocua per chi la riceve, cosa vi impedisce di farla su voi stessi?
    @Mauro: se qualcuno facesse sperimentazione “scientifica” su tuo figlio ho come l’impressione che lo odieresti… e non so perché, ma ti darei completamente ragione.

    • Simone Angioni

      Caro Eddy, chiariamo che nessuno ha mai detto che la sperimentazione animale sia innocua per chi la riceve. Purtroppo attualmente non ci sono alternative se vogliamo far progredire la ricerca. La tua argomentazione “sperimentate su di voi” è logicamente errata. Io ritengo che sia una pratica crudele, ma purtroppo necessaria per poter curare patologie e che si usino gli animali perchè sarebbe assurdo usare l’uomo. Se tu però mi vuoi togliere gli animali, chiedo a te su chi si dovrebbe sperimentare.

      • Franco

        Ascoltatevi qualche conferenza di Cagno e Tettamanti.

        • Enrico

          Sono dei ciarlatani. I metodi “alternativi” non possono minimamente sfiorare l’efficacia della sperimentazione su modelli viventi. Cagno e Tettamanti vendono aria fritta cavalcando un’onda di ignoranza, e per ricavarne un utile. Senza sperimentazione sugli animali non avremmo -un esempio su tanti- la chemioterapia. Considerate la vita dei topi più preziosa di quella degli umani? Benissimo, offritevi VOI volontari per la sperimentazione. Perché è necessaria, e chiunque dica il contrario è o molto ingenuo o molto in malafede.

        • Cittadino pensante

          Sulla SLA che si dice fosse sperimentata nel laboratorio, vai alle conferenze di SUSANNA PENCO, lei e’ nota a livello mondiale, per quanto riguarda i ricercatori della facolta’ di farmacia di milano risultano solo fabbricatori di commessi che vendono pannoloni e colluttori, nessun grande nume della ricerca.

          • Gabriele

            Cittadino Pensante (/Ignorante): che ne dici di Michela Matteoli? Lei è una di quelle ricercatrici del Dip di Farmaco che ha perso i topini durante l’assalto di quei terroristi. Fatti un giretto u PubMed (o anche solo su Google) e poi dimmi quanti pannolini pensi che venda.

      • Alex

        Caro Simone Angioni,vorrei che in qualche modo mi rendessi partecipe della soluzione ad un quesito a cui,sebbene scervellandomi,non sono riuscito ancora a trovare soluzione e a cui vedo che tu sei arrivato prima di me.Il quesito in questione sarebbe:perchè giudicare assurda la sperimentazione sugli umani di prodotti che servono agli umani.Sarà che sono un pò scemo io, ma il fatto è che proprio non ci arrivo!Voglio dire,mi sembra abbastanza logico pensare (anche se vedo che dal tuo “sperimentate su di voi” è logicamente errata”,una frase che mi fa accapponare la pelle,abbiamo un’idea di logica differente)che il progresso scientifico di una razza su un’altra,che permette sicuramente di guadagnare qualche minuto in più prima del destino che attende tutti,sia ottenuto sporcandosi le mani non meno del dottor Mengele.Vorrei riuscire a capire se in qualche modo noi siamo in qualche modo migliori per decidere che per la salvaguardia della nostra specie bisogna sterminarne altre.Mi piacerebbe precisare poi che gli animali,ovviamente,si sporcano anch’essi di sangue le fauci,ma purtroppo (per quanto ne sappiamo) non hanno l’accortezza e la ragione per parlare in chat con altre specie del perchè sia giusto o meno accoppare zebre a pranzo,colazione e cena.
        Spero riuscirai davvero a dare una risposta a questo povero sventurato!

        • Antonio

          Caro Alex fila alla perfezione fino al momento in cui non avrai bisogno di aiuto! Immagino che tu, da persona che crede davvero in quello che dice e soprattutto in quello che fa abbia buttato tutti i bugiardini dei medicinali che hai in casa.
          Penso che tu, da bravo attivista e sostenitore di questa filosofia contro l’uso degli animali, saprai benissimo come vengono inizialmente calcolate le dosi minime e studiati gli effetti collaterali.
          La prossima volta che avrai un mal di testa o un mal pancia o altro… vai, affidati alla fortuna… sperimenta su te stesso!
          E se non sarai così fortunato… bhè sarà la tua stessa religione che ti avrà selezionato a sfavore…. in scienza si chiama “selezione naturale”.

          Good Luck!

          • Rachele

            La scienza è tutto FUORCHE’ selezione naturale.
            La scienza è uno strumento che sempre ha voluto porre limiti a questa.

            Mal di pancia, mal di testa? Gli analgesici farmaceutici non servono altro che a sedare il dolore, non a risolverlo. Si sta benissimo anche senza, o con rimedi erboristici.

            La sperimentazione animale è INUTILE. Farmaci testati su ratti e topi (tra l’altro presi SANI e FATTI AMMALARE DI PROPOSITO), danno risultati diversi: il topo muore, il ratto vive.
            E che fanno? LI commercializzano, scrivendo poi sul bugiardino che la droga in questione”potrebbe causare morte”.
            Ma andate a quel paese.

            I test sugli umani -previo test con metodi alternativi- esistono, by the way. Ne conducono molti, e su questi si basano i risultati più concreti.

        • Angi

          Ciao Alex,
          sono angela, una ricercatrice in oncologia molecolare. Volevo solo precisare che la sperimentazione sull’uomo esiste già, è prevista dalle fasi 1, 2 e 3 della ricerca clinica che avvengono prima e durante l’immissione di un farmaco in terapia. Prima di queste fasi tuttavia, esiste il passaggio attraverso la fase pre-clinica che vede l’utilizzo degli animali come modello sperimentale.
          Dire che i topi “sono diversi” dagli essere umani è sicuramente vero a livello macroscopico ma non dal punto di vista genetico. Il topo condivide con noi il 99% del patrimonio genetico, e verificare gli effetti di sostanze sull’animale complesso, che ha quindi non solo un sistema nervoso ma anche un sistema di assorbimento delle sostanze assimilabile a quello dell’uomo (cosa che le cellule e i sistemi in vitro non possono garantire), è un punto indispensabile per considerare le dosi, i modi e i tempi a cui può avvenire la somministrazione sull’essere umano. Non si può pensare di testare direttamente sull’uomo sostanze che hanno un certo effetto sulle cellule ma che poi potrebbero essere non tollerate e causare gravi danni ad un organismo complesso.
          Questo mio commento lascia fuori l’interesse per la sperimentazione animale della biologia di base, cosa che mi preme molto sottolineare. La conoscenza dei meccanismi della crescita e sviluppo del tumore (solo per fare un esempio) sono fondamentali per poi dare una linea allo sviluppo di terapie per l’uomo, e il sacrificio dei modelli animali ha ampliato di molto gli orizzonti della conoscenza.
          Spero un giorno potrà esserci un confronto civile tra animalisti e scienziati, anche perchè credo che gli sforzi del movimento animalista dovrebbero concentrarsi verso altri soprusi invece che contro la sperimentazione animale.

        • Mark

          Alex, ti rispondo io. Mi pare che tu abbia separato due questioni separate, alle quali risponderò separatamente.

          1) “perchè giudicare assurda la sperimentazione sugli umani di prodotti che servono agli umani”

          Vi sono una moltitudine di ragione per giudicare assurda la sperimentazione sugli umani di prodotti destinati all’uso umano.
          In primo luogo, i topi hanno un ciclo di vita accelerato rispetto al nostro, quindi la potenziale tossicità delle sostanze somministrate si evince nel corso di uno o pochi anni, mentre nell’uomo eventuali reazioni avverse potrebbero manifestarsi anche dopo decenni, perciò comprenderai che la ricerca verrebbe notevolmente rallentata dall’aumento dei tempi richiesti.
          Secondariamente, è ideale ricercare su diverse specie di animali, perché è esattamente dall’osservazione della diversità di strutture che se ne intuisce la funzione. Potrei citare la guaina mielinica degli assoni dei neuroni (si è capito a cosa serve con il confronto tra il sistema nervoso dei Molluschi Cefalopodi e quello dei Vertebrati), oppure il glomerulo ed i nefroni dei reni (se n’è intuito il funzionamento attraverso la comparazione di specie che vivono in ambienti a diversa reperibilità di fonti d’acqua e a diverse gradazioni di salinità). [cit A favore della sperimentazione animale].
          Terziariamente aggiungerei una questione di carattere morale: su chi sarebbe opportuno sperimentare? Stupratori e pedofili, come tanti animalisti suggeriscono? Fuori questione, dapprima perchè sono persone anche loro e hanno gli stessi diritti di tutti gli altri esseri umani, inoltre non sarebbero nemmeno cavie adeguate, in quanto nate e cresciute in ambiente non controllato, contagiate da mille patologie, probabilmente anche mentalmente instabili. Al momento della somministrazione del farmaco da testare quindi ci sarebbero troppi fattori in gioco, e i ricercatori non potrebbero essere certi che una certa risposta fisiologica sia effettivamente imputabile al farmaco in se, a una combinazione di farmaco + stress, di farmaco + patologie latenti nella cavia…. Gli unici esseri umani su cui sarebbe moralmente accettabile sperimentare sarebbero volontari sani (dico sani, perchè sperimentare su persone condannate da una malattia incurabile dando loro false speranze o infliggendo loro ulteriore stress e sofferenze sarebbe quantomento moralmente discutibile). Di volontari sani ce ne sarebbero comunque pochissimi, chiaro, e comunque si tornerebbe ai punti già citati sopra che li renderebbero scientificamente cavie inaffidabili.
          Spero di essere riuscito a farti capire perchè non è possibile sperimentare sugli umani.

          2)”Vorrei riuscire a capire se in qualche modo noi siamo in qualche modo migliori per decidere che per la salvaguardia della nostra specie bisogna sterminarne altre”

          Questione di puro carattere filosofico-morale. Sono gli umani una specie superiore rispetto agli altri animali? Questa loro superiorità legittima la sperimentazione animale?
          Ovviamente, muovendici in campo filosofico, non posso parlare per verità assolute ma solo esporti il mio punto di vista. Detto questo, penso di non avere alcun dubbio: gli umani sono tremendamente superiori a qualsiasi altra specie animale presente sul pianeta terra. Quale specie è in grado di produrre arte, filosofia, cultura? Quale altra specie animale ha autocoscienza? Quale altra specie animale è in grado di produrre strumenti adatti ai propri scopi, di fattura paragonabile a quelli umani?
          Potrei andare avanti, ma mi fermo qua. Io interpreto questi segnali come un evidente segnale del maggior valore della vita di un umano, rispetto a quella di un animale di qualsiasi specie.

          Mettiamo comunque per un’attimo che io sia di diverso parere, ovvero che io pensi “una vita umana ha lo stesso valore di una vita animale”. A questo punto, ovvia conseguenze del mio pensiero dovrebbero essere
          1) Essere vegetariano
          2) Ripudiare qualsiasi prodotto derivato dalla sperimentazione animale.
          3) Trattare con lo stesso rispetto con cui tratto me stesso, qualsiasi animale: niente più “uccidi quel ragno, mi fa schifo”, niente piu trappole per formiche quando mi invadono la casa in estate, niente più scacciare i cinghiali che mi mettono a soqquadro il giardino, eccetera.
          Appare chiaro ora come, un animalista coerente fino in fondo col proprio pensiero, non potrebbe essere vaccinato, non potrebbe subire intervneti chirurgici…. Il pensiero animalista è incoerente con l’istinto di sopravvivenza, istinto che accomuna tutti gli esseri viventi del pianeta e che detta gran parte delle loro azioni. Ed è anche per questo che mi sento di dire che, dal momento che gli umani sono in grado di meglio assecondare il proprio istinto è giusto che lo facciano. Perchè si tratta di istinto, non possiamo dominarlo, non possiamo fare altrimenti.

          • Marco Carelli

            “Io interpreto questi segnali come un evidente segnale del maggior valore della vita di un umano, rispetto a quella di un animale di qualsiasi specie.”

            Se “l’uomo è la misura di tutte le cose” vorrei dirti che insetti quali formiche e termiti costruiscono nidi di dimensioni, resistenza e altezza che non hanno equivalenza nell’architettura umana dalle piramidi Azteche, passando per Roma fino a Dubai.

            Tra l’altro: non tutti i Paesi producono lo stesso livello di arte, cultura, filosofia, etc etc Vogliamo fare una classifica? E chi è indietro? Beh ma lo schiavizziamo!
            No perché quando gli USA importavano milioni di schiavi dall’Africa pensavano proprio questo:”Eh ma sono negri! Guardali! Sono bestie selvagge! Secondo te sarebbero in grado di produrre arte, filosofia, cultura? Certo che no! Siamo superiori! Quindi SCHIAVIZZIAMOLI!”.

            Per gli animali è lo stesso: li guardiamo dall’alto in basso e diciamo:”siamo superiori! Usiamoli per i nostri scopi!”

          • Rachele

            “Sperimentare su persone condannate da una malattia incurabile dando loro false speranze o infliggendo loro ulteriore stress e sofferenze sarebbe quantomeno moralmente discutibile”

            Sai cosa sono i trials? Sperimentazioni di farmaci su cavie umane, solitamente così malate da rivolgersi a queste per disperazione. Esistono! Li conducono! Quindi? Sei a favore o contro?

            “1) Essere vegetariano
            2) Ripudiare qualsiasi prodotto derivato dalla sperimentazione animale.”

            Tutto più che fattibile. Conosco vegani che seguono questa “dieta” da più di vent’anni, altri vegetariani da una vita, e stanno tutti meravigliosamente bene.
            Comprare prodotti cruelty free si può fare, ed oltre a non finanziare le metodiche cruelty, fanno bene anche a te.

            3) Trattare con lo stesso rispetto con cui tratto me stesso, qualsiasi animale: niente più “uccidi quel ragno, mi fa schifo”, niente piu trappole per formiche quando mi invadono la casa in estate, niente più scacciare i cinghiali che mi mettono a soqquadro il giardino, eccetera.
            Appare chiaro ora come, un animalista coerente fino in fondo col proprio pensiero, non potrebbe essere vaccinato, non potrebbe subire intervneti chirurgici…. Il pensiero animalista è incoerente con l’istinto di sopravvivenza, istinto che accomuna tutti gli esseri viventi del pianeta e che detta gran parte delle loro azioni. Ed è anche per questo che mi sento di dire che, dal momento che gli umani sono in grado di meglio assecondare il proprio istinto è giusto che lo facciano. Perchè si tratta di istinto, non possiamo dominarlo, non possiamo fare altrimenti.”

            Essere animalisti ed/od ambientalisti non significa farsi assoggettare completamente dall’ambiente.
            Siamo parte di questo, partecipiamo al funzionamento del nostro ecosistema, NON lo subiamo meramente.
            Il ragno se te lo trovi davanti non lo uccidi, lo fai salire su un foglio e lo porti fuori casa, magari in un campo.
            Se un battaglione di formiche ti invade casa, cerchi ogni possibile maniera -iniziando da quelle naturali- per farle sloggiare in massa, non stai lì a guardare. Questo, perché gli animalisti non sono tali in quanto SUBISCONO gli eventi naturali, ma, ripeto, parte di essi.
            Anche gli animalisti -oltre ad elefanti, formichieri, tigri, topi, etc etc- camminano. Camminando, può capitare che schiaccino qualche insetto.
            L’importante, per l’animalista, è non uccidere indiscriminatamente.

            “..gli umani sono in grado di meglio assecondare il proprio istinto è giusto che lo facciano.”

            Ne sono in grado in che senso? Per via della differenza in avanzamento tecnologico? E non ti sembra che ad oggi non si possa più parlare di mero istinto, in campo di comportamento umano, quanto più di esagerazione?
            L’uomo è l’animale MENO PROPENSO ad assecondare i propri istinti secondo equilibrio naturale.
            Perché, dato il potente progresso in mano a noi, non riusciamo a pensare ad una maniera di seguire questi, soddisfarli, senza ledere altre specie?

          • Enrico

            Rachele ti rendi conto che i trials clinici si fano solo per farmaci che hanno passato la sperimentazione sugli animali, vero? E che il 99% delle medicine sono sperimentate su animali. Hai mai preso una medicina?

          • mah

            tu sei gesù cristo

        • Simone Angioni

          Caro Alex, mi sembra che ti abbiamo già risposto ottimamente dei professionisti del settore. Quoto in pieno la risposta di Mark. Sperimentare sull’uomo non ha senso perchè sarebbe impossibile trovare dei criteri condivisi con cui selezionare le persone. Inoltre gli esemplari per i test sono spesso selezionati molto accuratamente (da qui il costo molto elevato), si dovrebbero quindi creare allevamenti di umani destinati alla sperimentazione e, non so a te, ma la cosa mi mette i brividi solo a pensarla. Per quanto riguarda invece le sperimentazioni avanzate, ha detto bene Angi: esistono già le sperimentazioni sull’uomo.
          Aggiungo anche che anche gli animali beneficiano di queste sperimentazioni perchè tutti noi vacciniamo il nostro cane o lo curiamo con delle medicine quando sta male.

          Sul l’essere migliori proverò a risponderti nella maniera meno filosofica possibile. Ogni essere vivente ha un innato istinto di sopravvivenza e di autoconservazione. Questo fa sì che il leone cacci la zebra. Nel caso dell’uomo la cosa è un po’ diversa, perchè come hai detto giustamente, possiamo discutere tra noi della correttezza del nostro comportamento. Tuttavia se anche i leoni potessero discutere tra loro sulla correttezza di essere predatori, il loro istinto di sopravvivenza li porterebbe comunque a cacciare, magari in modo meno cruento, ma la zebra sarebbe comunque spacciata. La ricerca di nuove cure e nuove terapie è una forma di autoconservazione. La scelta di uccidere un altro animale per vivere più a lungo è una comune scelta naturale. La differenza tra noi e lo spietato leone è che potendo diminuiamo la sofferenza dell’esemplare che uccidiamo e dove possibile usiamo metodi alternativi. Spero di aver chiarito un po’ meglio come la penso. Ti ringrazio comunque per la pacatezza nel porre la questione.

          • Mark

            Premetto che rispetto ad altre discussioni fatte in questo ambito, sto davvero apprezzando i toni pacati e civili adoperati in questa.

            Passo ora a rispondere alle vostre obiezioni.

            1)”Se “l’uomo è la misura di tutte le cose” vorrei dirti che insetti quali formiche e termiti costruiscono nidi di dimensioni, resistenza e altezza che non hanno equivalenza nell’architettura umana dalle piramidi Azteche, passando per Roma fino a Dubai.”

            Certo, gli insetti sono in grado di costruire una buona architettura. Ma hanno arte? Hanno autocoscienza? Nel mio commento precedente ho citato solo alcune caratteristiche che secondo me rendono l’uomo superiore alle altre specie, ma avrei dovuto anche far notare che sono TUTTE presenti in un’unica specie. Certo, i delfini hanno autocoscienza, le formiche fanno dei formicai eccellenti… ma quale specie raggruppa tutte queste caratteristiche in se? Solo gli umani. Inoltre nessuna specie animale ha mai sviluppato arte.
            E trovo anche giusto usare l’uomo come misura di tutte le cose, dal momento che noi qui a discutere siamo umani, non vedo come potremmo fare altrimenti.

            2)”non tutti i Paesi producono lo stesso livello di arte, cultura, filosofia, etc etc Vogliamo fare una classifica? E chi è indietro? Beh ma lo schiavizziamo!”

            Qui stiamo ragionando a livello di specie. Umani, bianchi, neri, alti, bassi, come vuoi = 1 specie indistinta. Il principio è lo stesso di dire “ma perchè non sperimentiamo sugli stupratori”: non esistono umani di serie A e di serie B, e chiunque lo dica, a mio modo di vedere, ha un’etica personale sfasata. Ma sono convinto che tutta questa parte del tuo commento era solo una provocazione, nemmeno troppo efficente, in quanto la contraddizione con la mia morale (e con quella che, dal tuo commento, posso evincere che tu abbia) è evidente.
            Per gli animali non è la stessa cosa, dato che non si parla più della stessa specie ma di speci differenti.

            Passando al commento di Rachele:

            1)”Sai cosa sono i trials? Sperimentazioni di farmaci su cavie umane, solitamente così malate da rivolgersi a queste per disperazione. Esistono! Li conducono! Quindi? Sei a favore o contro? ”

            Certo che so cosa sono i trials, ma prima di queste fasi tuttavia, esiste il passaggio attraverso la fase pre-clinica che vede l’utilizzo degli animali come modello sperimentale [cit Angi].
            Sono favorevole ai trials presupponendo che le sostanze in questione siano prima passate attraverso la fase pre-clinica. Per esempio, sono fortemente contrario alla crociata del signor Vannoni e della sua fondazione stamina. (per favore, non rispondete su questo caso, se no andremmo fortemente off topic, cosa che non voglio fare. Il mio commento era volto solo a espicare meglio il mio pensiero, dato che mi è stato domandato).

            2)”Tutto più che fattibile. Conosco vegani che seguono questa “dieta” da più di vent’anni, altri vegetariani da una vita, e stanno tutti meravigliosamente bene.
            Comprare prodotti cruelty free si può fare, ed oltre a non finanziare le metodiche cruelty, fanno bene anche a te.”

            Forse non ci siamo capiti, quindi faccio una premessa: sono favorevole alla sperimentazione animale in campo scientifico, non giustifico affatto l’impiego di questa metodica per test di prodotti di cosmesi. La vanità umana non è motivazione sufficiente per l’impiego di cavie animali, il progresso scientifico si.
            Detto questo, ci tengo a farti notare che i prodotto cruelty free, nella gran parte dei casi, utilizzano brevetti altrui ottenuti tramite sperimentazione animale. Ma lasciamo perdere questo irrilevante punto. Io intendevo che, un animalista convinto, dovrebbe rinunciare ai vaccini, medicamenti e operazioni varie. Il vaccino per la polio per esempio è stato ottenuto tramite sperimentazione animale. Ora dimmi tu se esiste un vaccino per la polio cruelty free….
            Il mio discorso era volto a far capire come essere coerenti fino in fondo nel pensiero animalista è praticamente impossibile, e come la gran parte degli animalisti sono, volenti o nolenti, ipocriti.

            3)”Essere animalisti ed/od ambientalisti non significa farsi assoggettare completamente dall’ambiente.
            […] L’importante, per l’animalista, è non uccidere indiscriminatamente.”

            Comperndo la tua obiezione, ma anche questo punto del mio discorso era volto a evidenziare l’ipocrisia del pensiero animalista. Ti basta guardare il titolo dell’articolo per capire: se per gli animalisti l’importante è non uccidere indiscriminatamente, come mai hanno condannato a una morte orribile le centinaia di cavie liberate? E hanno messo a forte rischio pure l’ecosistema in cui le hanno liberate? http://benessere.guidone.it/2013/04/22/milano-dopo-la-liberazione-delle-cavie-scoppia-lallarme-per-le-infezioni/

            La parte finale del punto 2 del mio primo post (la parte filosofica) era volta a evidenziare le incongruenze del pensiero animalista. Un sistema di pensiero corretto e coerente deve essere privo di contraddizioni, contraddizioni che io vedo continuamente nei miei interlocutori animalisti.
            Dire di essere animalisti ma essere vaccinati e far vaccinare i propri figli e farsi curare come tutti i non animalisti è come dire “le armi fanno male, bandite tutte le armi” ma poi tenere una pistola sotto il cuscino perchè, non si sa mai, magari un ladro mi entrerà in casa….

            4)”Ne sono in grado in che senso? Per via della differenza in avanzamento tecnologico? E non ti sembra che ad oggi non si possa più parlare di mero istinto, in campo di comportamento umano, quanto più di esagerazione?
            L’uomo è l’animale MENO PROPENSO ad assecondare i propri istinti secondo equilibrio naturale.
            Perché, dato il potente progresso in mano a noi, non riusciamo a pensare ad una maniera di seguire questi, soddisfarli, senza ledere altre specie?”

            Quello sull’uomo e i suoi istinti eun discorso troppo complicato, troppo lungo e troppo forgiato dalla etica personale per essere affrontato online. Ad ogni modo mi sento solo di dirti che, purtroppo , dato il potente progresso ancora oggi NON siamo in grado di pensare ad una maniera per soddisfare il nostro istinto di sopravvivenza senza ledere altre specie: i metodi sostitutivi non esistono come sono intesi dalla propaganda animalista. Non siamo in grado di testare la tossicità di una sostanza su colture di laboratorio, tessuti fatti crescere in vitro ecc. Ci serve ancora l’animale vivente.
            Se i metodi sostitutivi esistessero, sarei il primo a battermi contro la S.A, ma anche i ricercatori nei laboratori sarebbero del mio parere, dato che non sono mica dei sadici che godono a sperimentare sugli animali per il loro puro piacere….

            Buona giornata a tutti

      • Eddy

        Si tratta della logica “il fine giustifica i mezzi”, che in sintesi dichiara che il più forte può fare tutto ciò che vuole al più debole perché in quanto più forte ne ha il diritto… la vita di un topo e quella di un uomo… ma chi può dire quale sia la più importante? Siamo alle prese con il problema dell’egoismo nella sua dimensione più bieca.
        Fra l’altro. Occorrerebbe aprire un dibattito ancora più difficile sulla maniera in cui la scienza concepisce la vita e la malattia. Ti posso assicurare che per questa strada non si verrà mai a capo di nulla, malattia e guarigione sono fenomeni che la scienza non ha ancora compreso e mai comprenderà fintanto che manterrà la sua idea meccanicistica della vita. Purtroppo secondo la cultura dominante sembra un’eresia, ma malattia e guarigione sono fenomeni di altra natura e nascono dalle profondità dell’essere lì dove non esistono misurazioni possibili nè risposte oggettive e scientifiche. Per questa strada, non solo le bestiole di laboratorio sono condannate alla sofferenza ma anche i malati. Nella vita tutto torna e l’illusione più grande è quella di poter ottenere salvezza attraverso l’uso della crudeltà.

    • Mousse

      Eddy, gli animali non sono miei figli. Non vedo come il paragone possa funzionare.

      Tu fai uso di farmaci? Hai mai subìto interventi chirurgici? Usi cosmetici, shampoo, sapone eccetera?
      Se si, sappi che per coerenza non dovresti farlo, perché tutti sono il risultato (o vedono in qualche momento della loro preparazione) indispensabili studi sugli animali.

      Purtroppo la ricerca è indispensabile. Come pensi che si sia arrivati a vivere 90 e più anni?

      • Franco

        Faccio notare ai distratti o poco informati che dall’ 11/3 u.s. è in vigore in tutta Europa il divieto di commercializzazione di prodotti cosmetici testati su animali.
        Questo è solo un primo importante passo.

        Vivere 90 o più anni? Magari grazie all’accanimento terapeutico? Ne faccio a meno, grazie.

        • Mousse

          Beh Franco, complimenti per la profondità del ragionamento. Ti auguro di arrivare in salute anche a 100 anni: io spero di arrivare a 110 e potertelo metaforicamente rinfacciare.

          Ma non vedo come questa tua scelta debba coinvolgere anche me.

          • Marco Carelli

            Beh francamente testare trucchi di bellezza o/o creme su animali è aberrante.
            I prodotti cosmetici sono SUPERFLUI.
            Se proprio bisogna sacrificare una vita anche fosse animale sia almeno per la cura di una malattia.
            Non per capire se la nuance del rosso di quel rossetto darà dei problemi o meno alle persone che lo compreranno.

        • Angi

          Peccato che non tutti i malati di cancro o di malattie genetiche hanno o hanno almeno la prospettiva di arrivare a 90 anni!!!

        • HVKCZ

          E’ ora vietatala la sperimentazione di cosmetici su animali, ma non su sistemi isolati, .Tra i metodi alternativi accettati ci sono test su occhi di bue e di coniglio. Credo che quelli li debbano prendere da animali,o no? Evidentemente non ti sei nemmeno letto la direttiva e informato sui metodi alternativi.

      • Eddy

        Lo so che gli animali non sono i tuoi figli ma per questo meritano di essere trattati con crudeltà? Allora solo i tuoi figli meritano amore e rispetto? Bell’egoista che sei!!!
        Guarda, l’ho già scritto in un altro post, anche se con parole diverse, no io non prendo farmaci perchè ho imparato a guarirmi da solo. E di problemi di salute ne avevo… alla fine ho capito un paio di cose neanche tanto difficili, e mi sono reso conto che la medicina “scientifica” è una colossale illusione. Le manca la parte più importante. La semplice scoperta che la vita non è un fenomeno meccanico, e la malattia non è un semplice guasto statistico. E’ talmente semplice.. eppure… per questa strada le sofferenze si moltiplicano. Non è un caso se la gente ha tutta questa angoscia di ammalarsi: sa bene che non si può fidare delle cure mediche. Eppure la salute è una cosa talmente semplice… ma anche le cose più semplici vanno comprese o restano nel buio dell’ignoranza.

        • Enrico

          Attenzione, abbiamo un chierico di alto livello qui

        • Andrea

          ciao eddy voglio porti un quesito supponiamo che un giorno ti capiti di mangiare un alimento sottovuoto sterilizzato male e di cui sei ignaro! in breve tempo il clostridium inizia con la sua tossina ad invadere il tuo sistema nervoso…potresti dirmi come faresti a risolvere questa imbarazzante situazione con il tuo metodo non farmacologico?
          nel mondo ci sono persone che hanno l’angoscia di ammalarsi ma nn devi generalizzare non siamo tutti uguali e nn proviamo tutti le stesse emozioni

  • G

    4. Perché no? La ragione etica
    Gli animali soffrono, se accecati, avvelenati, infettati, eviscerati, lasciati morire di fame e sete, imprigionati, incatenati a stabulari, allontanati dal proprio habitat, dal branco, ecc. Gli animali usati nei laboratori vengono sottoposti ripetutamente ad ogni sorta di crudele tortura (che si cerca di nascondere dietro l’uso di parole neutre come “sperimentazione” e “ricerca”) senza alcuna via d’uscita, senza alcuna speranza se non quella derivante dalla morte liberatrice.
    Davanti a tale immensa violenza non ci si può che domandare: riteniamo moralmente accettabile procurare tanto dolore e tanta sofferenza? Riteniamo accettabile portare un individuo a tanta profonda disperazione da rifuggiarsi nell’apatia o nella follia? Come è possibile rimanere indifferenti davanti a tante atrocità? Che fine ha fatto la nostra coscienza? È questa la civiltà che vogliamo, fondata sull’orrore e la violenza, sulla sofferenza e la morte di miliardi di individui? È questo che vogliamo essere: dei carnefici, dei bruti, degli assassini?
    Sollecitata da domande così pressanti, negli ultimi anni una componente importante dell’animalismo, l’antispecismo radicale, ha mosso la propria critica allo sfruttamento animale concentrandosi preminentemente sull’aspetto etico, affermando che gli interessi fondamentali che riconosciamo agli esseri umani (alla vita, al benessere psico-fisico e alla libertà), sono validi per tutti gli esseri senzienti, dunque anche per gli animali in quanto con gli umani condividono la capacità di soffrire e provare dolore. Conseguentemente, qualunque azione o comportamento umano verso gli animali sia contrario a questi interessi, va evitato e impedito. Questo comporta, per l’antispecismo radicale, che la civiltà umana debba riconsiderare i presupposti su cui è fondata: la superiorità della specie umana sulle altre è un pregiudizio filosofico, religioso e culturale (specismo) frutto di una separazione dualistica tra presunti opposti (spirito-natura, razionale-istintivo, umano-animale) che va ricomposta. Un taglio nella carne del vivente che ha immerso la nostra civiltà nell’oscurità della violenza invisibile, nascosta dietro i cancelli, le alte mura e il filo spinato che circondano quei luoghi dove oltre alla vite di individui indifesi, abbiamo ucciso la nostra compassione e la nostra umanità.

    5. Perché no? La ragione scientifica
    La favola bella dei vivisettori recita che, senza la loro pratica, lo sviluppo di farmaci per favorire la salute umana sarebbe a rischio.
    Questo non è vero per almeno tre motivi:
    Tutti gli esperimenti su animali sono metodologicamente erronei per la disparità esistente tra condizioni indotte sperimentalmente e le condizioni spontanee degli umani e per le differenze biologiche fra le specie.
    Qualche esempio: se la penicillina fosse stata testata sulle cavie di laboratorio (nelle quali è talmente tossica da risultare letale) non sarebbe mai stata utilizzata nell’uomo.
    Il talidomide provocò la nascita di 10.000 bambini focomelici, anche se si era dimostrato innocuo per svariate specie animali utilizzate prima della commercializzazione.
    Negli USA, il 51% dei farmaci viene ritirato dal commercio per gravi effetti collaterali non riscontrati nella sperimentazione animale (JAMA 1998; 279: 1571-1573);
    Molti esperimenti sono banali o inutili perché non fanno altro che ripetere esperimenti già compiuti;
    Il 70% della vivisezione è condotta al di fuori dell’ambito medico per la valutazione di tossicità di cosmetici, pesticidi, erbicidi, sostanze industriali, prodotti per l’igiene della casa, addittivi alimentari, alcool e tabacco, nell’industria bellica e nella didattica biologica.
    “http://www.oltrelaspecie.org/vivisezione.htm#4”

    • Ilaria Zanardi

      Caro/a G,
      ognuno risponde ai quesiti morali in modo personale e mi pare che in una società democratica, quale dovrebbe essere l’Italia (ancora) chiunque possa essere libero di credere nello specismo.
      Per rispondere ad alcune imprecisioni che ci citi nel punto 5:

      La penicillina non è tossica nelle cavie se somministrata al giusto dosaggio. In quel caso è un ottimo antibiotico.

      Il caso del talidomide: un po’ più di ricerca e sperimentazione avrebbe portato a capire che èun composto chirale e uno dei suoi enantiomeri è tossico mentre l’altro può essere usato per la cura di alcuni sintomi trai quali le nausee in gravidanza. Ripeto, se fosse stato sperimentato più a lungo si sarebbero potuti evitare i devastanti effetti di mettere sul mercato un farmaco racemo nel quale quindi erano presenti entrambe le forme possibile di tale composto.

      Molti esperimenti banali salvano la vita delle persone.

    • Mousse

      Credo di non aver mai letto tanta disinfornazione tutta insieme.

      Se gli animali fossero “lasciati morire di fame e di sete” non si potrebbero usare per alcun tipo di test.

      Invece, prendere un cane in casa e portarlo a spasso 2 volte al giorno a fare i suoi bisogni fa parte della natura del cane? Certamente si.

      Non è vero che gli “esperimenti sono metodologicamente erronei” perché se somministro una dose letale di una sostanza ad un topo lo uccido e se somministro una dose letale della stessa sostanza ad un uomo pure. Quindi mi dispiace per te ma la fisiologia non sta a guardare come la pensi.

      Geneticamente siamo identici ai topi al 98%.

      Quando fu commercializzato il talidomide non si effettuavano ancora test per verificare la presenza di malformazioni nei nascituri, proprio per ridurre l’impiego di animali da laboratorio (molto COSTOSI per le aziende).
      Da quando si scoprirono i terribili effetti, si iniziò anche, per tutti i farmaci, a monitorare eventuali malformazioni.

      E proprio per questo non ci sono più stati casi così eclatanti di effetti inaspettati dell’uso dei farmaci.

    • Manuel

      Caro G,
      io lavoro nella sperimentazione animale da ormai 13 anni e vorrei rispondere al tuo messaggio cercando di fare chiarezza su alcuni punti.
      Chi pratica la sperimentazione animale non è una persona sadica e se ci fossero delle alternative valide e riconosciute ti assicuro che io e tutti i miei colleghi saremmo i primi ad abbracciarle con profondo sollievo. Purtroppo la sperimentazione serve, ancora per molto tempo. I metodi alternativi, come le colture cellulari e le simulazioni con software, non possono sostituire un organismo vivente e soprattutto non possono simulare le malattie come depressione o morbo di Parkinson. Esempio talidomide: la scienza non è perfetta soprattutto quando inizia a muovere i primi passi in un nuovo campo. Pensa all’invenzione dell’aereo: quanti ne precipitarono i primi anni e quanti, ma molti meno, ne precipitano nei nostri anni. Alcuni farmaci vengono ritirati dal commercio: certo, è possibile. Ma l’intento della ricerca è di innalzare il più possibile un muro di sicurezza. Per questo la sperimentazione prima negli animali e poi negli esseri umani serve a prevenire la commercializzazione di farmaci che oltre a non portare alcun beneficio risultino anche dannosi per la salute.
      Per quanto riguarda l’aspetto etico. Credo che il bene ed il male non siano concetti assoluti e riconosciuti tali in ogni luogo e tempo. Pensa all’aborto. Generalmente si è contrari all’interruzione di una gravidanza perchè sopprime una vita, quella del feto. Ma se il feto rappresenta una minaccia per la salute della madre, nel caso in cui interferisca, ad esempio, nella terapia di un tumore, allora viene eticamente accettata l’interruzione artificiale della gravidanza. Tornando agli animali, sono pienamente d’accordo con te nel totale rispetto delle vite animali ma queste possono venire meno qualora la nostra specie, quella umana, sia in pericolo o sotto grave minaccia.
      Grazie e ciao.

      • Eddy

        Dunque dunque… bene e male sono relativi, allora se io ti uccido perché ne traggo un grande vantaggio, anche se per te è male, tuttavia per me è molto bene, allora mi è legittimo. Corretto?
        Mi sembra proprio una norma etica di tutto rispetto!
        Cari signori, l’etica inizia proprio lì dove finiscono l’egoismo e la legge del più forte… non esiste un’etica fatta su misura per le proprie esigenze… non sarebbe più etica ma semplice ipocrisia.
        Perciò non parlate di etica, che fate più bella figura, dite solo che a voi vi sono indifferenti le sofferenze di altri, semplicemente perché sono così sfortunati di essere nati animali non umani, e che state molto bene nel vostro egoismo. Più o meno la stessa cosa che si diceva qualche centinaio di anni fa riguardo alla tratta degli schiavi neri. “Tanto sono neri… chi se ne frega… ci servono per lavorare i campi… “

        • Manuel

          Lascia perdere eddy. mi scuso di averci provato. ciao

    • Simone Angioni

      Concordo con Ilaria, il caso della talidomide è emblematico ed è curioso che venga citato in un contesto contrario alla sperimentazioni animale. La talidomide dell’epoca aveva infatti lo stesso effetto sia sull’uomo che sugli animali, ma i protocolli dell’epoca non prevedevano l’obbligo di sperimentazione su animali in gravidanza. Quindi la talidomide dimostra proprio il contrario di quanto affermato in quell’estratto, ovvero che la sperimentazione animale avrebbe potuto salvare molte vite.
      Però ragazzi, è comodo parlare quotando testi di altri, essere a favore o contro la sperimentazione animale è una questione seria. Non ci si può fare un’opinione leggendo qualche fonte online. In ballo ci sono le vite di persone e di animali, possibile che si debba ridurre la cosa a chiacchiere da bar?

  • Mousse

    Sui cosmetici poi sono pronto a scommettere che aumenteranno i prezzi e le reazioni avverse agli stessi.

    • Totta

      Adesso non esageriamo. È secondo lei perché un cosmetico costa 5 euro in più dovrei preferire la sperimentazione?!? Spero proprio di aver capito male il suo post.

      • Mousse

        Non è un problema di costo, ma di sicurezza.
        Usate liberamente i cosmetici che volete ma poi non lamentatevi delle allergie e non tirate in ballo le multinazionali cattive.

        Poi non lamentatevi dei cosmetici importati illegalmente dalla Cina che non si sa cosa abbiano dentro.

  • Sophia

    ..Io testerei sui criminali: perché sacrificare animali che hanno tutto il diritto di vivere quando ci sono delinquenti che meriterebbero solo la sofferenza che hanno inflitto ad altri?Oltretutto chi meglio rappresenta l’uomo fisiologicamente, se non l’uomo stesso?

    • Mousse

      Sophia:
      quindi per te ci sono persone di serie A e di serie B? Se è “eticamente scorretto” sperimentare sugli animali perché lo diventa sui criminali? Ti ricordo che lo scopo della detenzione non è solo punitivo ma prevede il recupero alla vita sociale del reo. Complimentoni.

      Totta:
      Non è questione di costo ma di sicurezza. Poi non sbraitate contro le multinazionali cosmetiche se vi si arrossa la faccia con la crema antirughe.
      Evidentemente non sai che per la maggior parte dei test farmacologici non serve la chirurgia (quando fai un intevento, tecnicamente è vivisezione perché il paziente è vivo). Olretutto la sofferenza inutile altererebbe il risultato del test, qualsiasi esso sia. Ciò che scrivi è segno che non sai assolutamente di cosa si parla.

      • Sophia

        Visto che state difendendo il grande intelletto umano, concorderete che una persona SCEGLIE se essere di serie A o B (a parte ovviamente coloro che soffrono di patologie mentali, ma questo è un discorso a parte).. se tu uccidi una persona sai a cosa vai incontro (in America c’è la pena di morte addirittura), non ci troverei niente di male se uno che ha ammazzato un bambino (per dire) fosse usato per la sperimentazione (ovviamente con la minor sofferenza possibile, come per gli animali…visto che dite che non si accorgono di nulla)…[tra l’altro vi ricordo che ci sono volontari umani che si fanno sperimentare addosso]..

    • drpbrock

      Ragionamento inconcepibile. Davvero.

    • Dario

      Oppure sugli animali cattivi

  • Totta

    Secondo me se potessimo ascoltare le urla che provoca la vivisezione scriveremmo un po’ meno.

    • Niccolò

      Oppure potrebbe provare ad ascoltare le testimonianze di sofferenza delle persone le cui malattie degenerative ancora non hanno cura e per le quali la sperimentazione è, purtroppo per gli animali, l’unica via attualmente efficace di creazione di possibili cure.

  • Maumai

    Vorrei avere il piacere di conoscere il titolo di studio di questi luminari che hanno scritto qui sopra in difesa della sperimentazione animale nonchè del genio che ha scritto questo articolo. Sicuramente studentelli alle prime armi, giornalisti fanatici e menti chiuse. Il modello animale è ormai del tutto invalidato, in realtà lo era già da anni. Da quando ad esempio le vostre care industrie farmaceutiche fecero assumere alle donne di mezzo mondo il talidomide, farmaco risultato innocuo negli animali che però fece nascere bambini focomelici. Come mai quando un farmaco procura danni si dice che il modello animale ha fallito e poi quando si fa ricerca generica il modello animale dovrebbe andare bene?? Può un topo o un cane o un macaco essere uguale ad un uomo?? Anche i bambini vi risponderebbero di no.
    Una ex ricercatrice ed animalista.

    • Mousse

      Nella scienza non vale il “principio di autorità”. Non importa il titolo di una persona, se questa dice delle cose scientificamente sensate.
      Secondariamente, molti hanno scritto di essere ricercatori.
      Terzo, il talidomide NON fu testato (com’era prassi) per gli effetti sui nascituri. Quindi nessuno poteva prevederli.
      Non si dice mai che “il modello animale ha fallito” perché non è il modello ad avere difetti ma il farmaco.

      Il DNA di tutti gli animali è incredibilmente simile. I mammiferi ne condividono quasi il 98% se non ricordo male. E non è questione di DNA ma di fisiologia, e la fisiologia funziona allo stesso modo.

    • drpbrock

      C’è una bella sezione con tutte le informazioni di cui hai bisogno. Invece di lanciare commenti al vento, vai nella pagina appropriata.

    • Simone Angioni

      Maumai, proprio sicura di volerla buttare sui titoli? Secondo me caschi un filo male. ^_^

  • Ann

    Se i modelli animali non sono un modello perfetto per testare nuove terapie destinate all’uomo, A MAGGIOR RAGIONE non lo sono i cosiddetti “modelli alternativi” da soli.

    Gli effetti di un farmaco da somministrare ad un organismo complesso possono essere osservati solo in un organismo complesso. Gli animalisti avrebbero il coraggio di somministrare ad un essere umano una molecola che non è MAI stata somministrata ad un organismo altrettanto complesso?

    Inoltre solo tramite la somministrazione ad animali è possibile avere un’idea della dose da somministrare ad un essere umano durante la sperimentazione clinica. Somministrando una dose troppo bassa ad un uomo, non si osserverebbe alcun effetto e si rischierebbe di buttare via farmaci efficaci se somministrati alla giusta dose; gli effetti di somministrare all’uomo in fase di sperimentazione dosi troppo alte sono facilmente immaginabili…

    I cosiddetti “modelli alternativi” non sono alternativi ma INTEGRATIVI alla sperimentazione animale ed hanno permesso di RIDURRE e OTTIMIZZARE notevolmente gli studi su animali.

    Un biologo è prima di tutto una persona che ha deciso di studiare la Vita e come tale ama tutto ciò che è vivo: non sarebbe in grado di essere crudele con degli animali, credetemi.

    Sono una biologa e mi occupo di drug discovery in modelli cellulari. Ogni giorno sfrutto le potenzialità di questi modelli cellulari e mi scontro con i loro limiti. Non somministrerei MAI ad un paziente nemmeno il più promettente dei farmaci senza uno studio di tossicità ed efficacia su animali. Stimo profondamente i miei colleghi che lavorano sui modelli animali perchè forniscono dati INDISPENSABILI per poter passare alla somministrazione ai pazienti.

    I modelli animali non sono perfetti, ma sono quanto di più vicino abbiamo all’uomo, a parte l’uomo stesso.

  • Vanda S.

    La soluzione per me e’ semplicissima: invece di sperimentare su animali innocenti, sperimentiamo su esseri umani DA ELIMINARE (stupratori, pedofili, brutali assassini, ettoristi, ecc.) Ce ne sono a migliaia a migliaia e, fra l’altro, i risultati sarebbero molto piu’ accurati!
    Lo insegna la vecchia Unione Sovietica dove questi pseudo esseri umani venivano impiegati per l’estrazione dell’uranio o le sperimentazioni mediche: un modo per ripagare le loro vittime con le loro famiglie e l’umanita’, degli orribili crimini commessi!

    • Giorgio C

      ========commento moderato=============

      • drpbrock

        Giorgio, gentilmente riformula il concetto senza tirare in ballo altri gruppi etnici. Grazie.

        • tordo

          però siete belli furbi voi… i vostri post hanno poche condivisioni cosi vi buttate contro gli animalisti con articoli da blogger estremisti in difesa della sperimentazione ( e vedendo i commenti qui di certo anche voi non siete mica meglio degli animalisti)…. ahahh ma quanto vi rode? mi sa tanto.. piu pubblicate e piu pubblicità fate…

          • Simone Angioni

            Scherzi? Ci rode un sacco, è per questo che spammiamo commenti a caso privi di ogni contenuto…no aspetta, forse mi confondo con qualcun altro. ^_^

    • Manuel

      Cara Vanda,
      non ho parole! quando si tratta di lacune in un certo argomento allora si puo’ intervenire con un’adeguata informazione. ma quando mancano intelligenza ed umanità penso allora che sia ben poco da fare. detto cio’, non provo neppure ad esporre il muo punto di vista sul tuo commento perchè sarebbe sicuramente ignorato.

      Manuel

  • Davide

    Visto che la sperimentazione su modelli viventi é indispensabile, usate i rifiuti della società, tipo mafiosi, stupratori, pedofili e drogati che almeno servirebbero a qualcosa.
    In ogni caso, sul fatto che non avvengono crudeltà, giusto l’altro giorno mi é capitata una foto dove una “ricercatrice” se la rideva con una testa di gatto in mano.
    Ricercatori? Vada ancora per le malattie gravi, ma i cosmetici, le tracheotomie per lo studio del tabagismo, il taglio delle corde vocali (si capita che un animale gridi se lo sventri) mi dicono una cosa: che le vostre ricerche spesso e volentieri sono inutili.

    • Mousse

      Rabbrividisco a leggere questi discorsi degni dei nazisti.

      I rifiuti della società?
      Ah, e chi decide chi siano i rifiuti e chi siano quelli degni?
      State attenti a fare questi discorsi, che se diventassero realtà potreste finire dalla parte sbagliata della linea di demarcazione.

      Dite di amare gli animali ma evidentemente siete solo spinti da un disarmante egoismo. Anche gli Uomini sono animali. Se amaste veramente la vita non fareste mai questi discorsi.
      E per coerenza non dovreste usare i farmaci. Nessun farmaco, ma voi “coerenza” non sapete nemmeno come si scrive, siete i primi a precipitarvi dal medico quando avete qualsiasi disturbo, ne sono sicuro.

      E qui smetto prima di farmi cacciare dal blog per turpiloquio.

      • Marco Carelli

        Sì ci sono persone di Serie A e di Serie B.
        Visto che esistono animali Superiori e Inferiori ci sono persone di Serie A e di Serie B.

        Non ho molte remore a fare esperimenti su efferati omicidi, stupratori seriali, violentatori, assassini etc etc

        Prendi un pluriomicida e gli proponi:”Vuoi un dimezzamento della pena? Bene sperimenta questo farmaco per 2 mesi, se sopravvivi ti riduco la pena di un terzo.”

        Non ho particolari remore a sperimentare sul Mostro di Rostov o su Charles Manson o su Pacciani.
        Ma non schifo nemmeno i tipi come Pinochet o qualche Signori della guerra in Africa.

      • Marco Carelli

        “Dite di amare gli animali ma evidentemente siete solo spinti da un disarmante egoismo.”

        Ah perché non è egoistico dire:”beh sono animali, sono inferiori, sono facili da tenere in gabbia…. USIAMOLI!!!!”.

        Ah no è vero è furbo!

        Infatti non si usano le tigri o gli orsi… ma i topolini, piccoli e indifesi, selezionati geneticamente per avere quel carattere da studiare o da colpire.

        L’egoismo è:”se uccido abbastanza topolini posso dare quell’esame o dar vita alla mia tesi di laurea”.

        L’egoismo è:”beh meglio loro che me! O meglio loro che noi umani!”

        D’altronde siamo esseri umani, superiori intellettualmente (non fisicamente ma intellettualmente sì) quindi perché non (ab)usare di questa nostra superiorità?

        Finché dura! Sterminiamoli!
        Quando finiranno i ratti useremo un’altra specie.
        Più docile, più indifesa.

        Speriamo che nell’universo non esista una specie aliena superiore intellettualmente a noi… altrimenti verrà a prenderci e ci userà come cavie 🙁

        • Enrico

          Sul serio. Ma sul serio. Secondo te non si usano orsi e tigri per divertimento? Non è che magari il topo (Mus musculus) offre innumerevoli vantaggi? Esaminiamone alcuni.
          1) Economicità. Con gli scarsi fondi è necessario qualcuno che si riproduca facilmente in grandi quantità.
          2) Ciclo vitale accelerato. Ciò significa che gli effetti secondari sono visibili più rapidamente, il che permette di far passare trattative sperimentali alla sperimentazione umana o di bloccare quelle che risultano tossiche o inefficaci più rapidamente
          3) Riproduzione efficiente. Ciò permette di valutare eventuali conseguenze ereditarie in più modelli
          4) Organismo modello. Il genoma del topo è stato sequenziato e sappiamo la posizione dei suoi geni.
          5) Similarità genetica. Molta più di quanta sostengano ciarlatani come Cagno. Permette di osservare gli effetti di modifiche genetiche.
          6) Similarità morfo-funzionale. Un topo è un mammifero come noi, il suo fegato e i suoi reni funzionano come il nostro e lo stesso si può dire per gli altri organi.

          A tuo parere i ricercatori sono tutti sadici che gioiscono nel torturare gli animali. Sai che ci sono linee guida? Sai che esperimenti possono essere bloccati dai comitati etici se si ritiene che non stiano trattando giustamente gli animali?

          Inoltre, checché ne dicano i vostri Tettamanti, non esistono metodi alternativi. Cercate su riviste serie articoli che ne sostengano l’efficacia. Non ce ne sono. Ma forse sei uno di quelli che crede che queste cose siano tenute nascoste dalle case farmaceutiche, come il metodo Di Bella, il metodo Stamina e il Burzynski, o quelle stramberie sul pH alcalino. Forse pensi che esista il rimedio semplice e miracoloso.

          • Marco Carelli

            Ma io vorrei solo che invece di nascondervi dietro l’egida della scienza, delle linee guida, dei protocolli, dei metodi di Tizio, Caio e Sempronio etc etc diciate, ma anche a cuor leggero, che SFRUTTATE gli animali!

            Perché nessuno lo ammette????

            Sono piccoli e indifesi: facili da addomesticare, trattare e controllare!

            Guardate che a me sta bene. Non sono qui a negare che SERVONO questi esperimenti (tranne quelli per dar vita ai cosmetici: quelli sono inutili. Gli esperimenti e i cosmetici).

            Ma almeno dite apertamente che sì: SFRUTTIAMO GLI ANIMALI perché siamo più INTELLIGENTI e FORTI.
            USIAMO animali come il topo perché sono:
            economici! Sopratutto perché sono economici! E perché se vogliamo li ingabbiamo facilmente.

            Ma almeno AMMETTETELO!

            Sono stufo di sentire detto: eh ma la scienza, il protocollo, la similarità morfo-funzionale, il codice genetico.

            Ammette o prendete coscienza che voi SFRUTTATE questi animali, utilizzate la loro vita per ricavare un risultato.

            Contribuirete a salvare migliaia di vite umane?
            Bene: ma non lava via il sangue dalle vostre mani.

            Avete ucciso e continuerete ad uccidere animali.

            A me sta bene: ma nessuno di voi sembra prenderne coscienza.

            Tutti a nascondervi dietro l’egida della scienza.
            Sopprimere la vita è sopprimere la vita.
            Se un topo ha una reazione ad un medicinale e poi muore tra atroci dolori MI STA BENE.
            MI STA BENE!
            Ma almeno sono cosciente che LO STO SFRUTTANDO!

            Qui invece cercate di lavarvi via il sangue dalle mani usando la scienza.

            Prendetene almeno coscienza!

          • Enrico

            E secondo te non c’è una presa di coscienza? Esistono comitati etici, esistono linee guida. Esistono tante brave persone che amano gli animali, e fra gli animali includono l’Homo Sapiens.
            L’altro giorno sono andato ad un corso in un laboratorio medico (studio Medicina) in cui c’erano una ventina di topi su cui veniva sperimentato un farmaco in grado di ridurre i danni dell’infarto (non esattamente ma si può sintetizzare così). Secondo te non mi si è stretto il cuore? Certamente l’ha fatto. Ma non ho gridato “bastardi assassini che ci salvate la vita!”. Non ho cercato di rompere le gabbie. Ho pensato a un ragazzo che conoscevo, infartuato e morto a 19 anni, e ho pensato che quei topi avrebbero salvato qualcuno. Si tratta di un rapporto di male minore. E la Prima Legge ci obbliga a scegliere il male minore.
            Sfruttare, come dici tu, non è una parola adatta per la sua connotazione dispregiativa. Si sfruttano le prostitute schiavizzate, si sfruttano le popolazioni indigene, gli immigranti clandestini, gli animali da circo e delle sperimentazioni cosmetiche. Si sfrutta qualcuno se li si degrada senza che nessuno ne abbia un vantaggio. Perché altrimenti anche i soldati, i poliziotti, i pompieri, tutti coloro che rischiano sul lavoro sarebbero “sfruttati” da chi se ne sta al sicuro nelle case.

      • Serena

        Lungi da me continuare la discussione sulla stessa onda di certi “animalisti”. Trovo triste vergognarmi di persone che portano avanti la stessa mia battaglia, ovvero la fine della sofferenza degli animali: mostrarsi ignoranti non fa che screditarla.
        Io non posso essere contro la sperimentazione animale, perché razionalmente dico che non conosco il prezzo che ciò comporterebbe; sono animalista, sono vegetariana, ma non sono un’ estremista.
        Non sono una ricercatrice, non conosco il lavoro, non mi convincono le fonti di chi dice che la sperimentazione può essere sostituita.
        Come posso cercare di tutelare altre specie se in primis vado contro la mia? non avrebbe senso.

        Penso però che dovrebbe esserci maggiore apertura mentale da entrambe le parti, invece di urlarsi addosso. Se c’è una forte disinformazione, è colpa di entrambe: non si ascoltano a vicenda. Ricercatori e scienziati che hanno abbandonato la sperimentazione animale non dovrebbe essere screditati per principio, così come chi dice che è l’unico strumento che (per adesso) abbiamo non è un sadico.

        Concludo dicendo che è comunque triste che in un Paese che si preoccupa talmente tanto della salute dei propri cittadini, le cellule staminali continuino ad essere la bestia nera.

        • Mari

          finalmente una che ragiona… è un piacere leggere un commento così in mezzo a tante urla

        • Enrico

          Ottimo intervento, hai tutta la mia stima. Occhio però. “le cellule staminali continuino ad essere la bestia nera”. Se ti riferisci alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, osteggiata prevalentemente dalle associazioni cattoliche e dalla Chiesa, ti dò pienamente ragione. Ma non credere al metodo Stamina di cui si parla in questi giorni, è una pericolosa truffa quanto il metodo Di Bella. Mi fermo qui per non andare off topic, se vuoi posso argomentare.

          • Serena

            ..esattamente quelle embrionali! (del metodo Stamina non so granché, guarderò e valuterò).
            E’ comunque utile riuscire ad avere un confronto.

        • mah

          complimenti.
          ecco qui un esempio di rispettosa ed equilibrata divergenza d’opinioni. se tutti gli animalisti/vegani/vegetariani fossero come te.
          infatti credo di parlare a nome di tutti qui quando dico che noi (i malvagi pro-sperimentazione, onnivori, eccetera eccetera) non odiamo o attacchiamo o non rispettiamo gli animalisti/veg in sé, bensì odiamo gli estremismi IGNORANTI.
          io personalmente da wannabe scienziato biologo, onnivoro convinto, filantropo e amico degli animali e della natura, ho più di un amico veg/animalista, e non ci litigo tutti i giorni, perché io non gli sbatto bistecche e gattini squartati in faccia, e lui non mi manda occhiate di disgusto quando innocentemente addento una costata di manzo. abbiamo ciascuno le nostre idee e le portiamo avanti, ma rispettiamo genuinamente quelle dell’altro.
          questo purtroppo non succede con molti molti altri veg/animalisti, che da veri fascisti, forti di un’ignoranza ipocritissima e spaventosa, si arrogano il violento e dannoso diritto di combinare casini del genere, e -magari più banalmente, ma ciò non rende la cosa meno grave- di odiare e discriminare o addirittura allontanare chi non la pensa come loro.
          più di una volta ho ricevuto sguardi disgustati da amici di amici che non potevano sopportare la notizia che non fossi vegano e che fossi pro sperimentazione. questo è triste.
          se tutti gli “avversari” fossero rispettosi ed equilibrati come te..

    • mah

      ecco che razza di gente gli attivisti annoverano tra le loro fila..molto lusinghiero

  • Lauro C.

    Quanta gente ignorante… mi fa veramente pena chi pensa che si possa eliminare la sperimentazione e mi fa ancora più pena chi dice: “fanno soffrire gli animali !! perchè allora non usano i loro figli ??”. queste persone sono totalmente ritardate !!! come si fa a paragonare una vita umana con quella di un animale !!! e per rispondere a chi dice: “sperimentiamo su uomini criminali”, no non si può perchè molte volte i virus vengono creati e impiantati negli animali quando già stanno per nascere o comunque molto, ma molto giovani, come fai a fare ammalare apposta un uomo per poi cercare, e sottolineo cercare, di curarlo che razza di mentalità avete ?! io sono contro gli anialisti e a volte li disprezzo perchè oltre a rovinare le ricerche, come in questo caso, non fanno mai niente di costruttivo. che ne so, che costruissero una struttura di protezione come un parco o magari aiutassero a trovare nuove soluzioni, ma invece no devono sempre e solo protestare e questa cosa la detesto.

    • Simone Angioni

      Lauro, per favore modera i toni. Stiamo cercando di far passare tutti i commenti usando una moderazione molto permissiva, ma cerchiamo di non scadere nell’insulto facile.Lasciamo che le argomentazioni qualifichino chi le sostiene, d’accordo? Grazie

  • mah

    patetici.
    un animalista che prima di essere tale non sia anche UMANISTA e FILANTROPO è solo uno schifoso scarto umano, un patetico piccolo ipocrita che si crogiola nell’autocompiacimento di non aver mai danneggiato direttamente o indirettamente un animale, quando invece non sospetta neanche lontanamente quanti danni diretti e indiretti abbia causato durante la sua patetica vita non solo ad animali e al pianeta, ma ai suoi stessi fratelli conspecifici.
    complimenti, inutili esemplari di homo sapiens. piccoli borghesucci ignoranti e ipocriti. che schifo.

    • Simone Angioni

      Mah, vale lo stesso discorso fatto a Lauro sopra. Ritengo non accettabile la definizione di “scarto umano” in qualunque contesto, sia rivolta ai criminali che rivolta a chi ha opinioni differenti. Commentiamo mantenendo un minimo di contegno e soprattutto non cediamo a facili provocazioni, ok? Grazie

  • methodman

    IL BELLO è CHE LA MAGGIOR PARTE DELLE MALATTIE LE CREA L’UOMO STESSO

    • Mousse

      Certo, infatti quando non c’era l’uomo non c’erano le malattie. Oddio, in effetti non possiamo saperlo, almeno non possiamo sapere se colpivano l’uomo.

      Ma le malattie colpiscono anche gli animali e le piante, com’è possibile?

      Quando non c’era la medicina invece la gente moriva molto più giovane e spesso per malattie “banali”. Ah si ma visto che se le crea l’uomo va bene così.

      Le crea, spende tempo e risorse per farlo e poi spende altro tempo e altre risorse per curarle. Sembra perfettamente sensato. Già.

  • Badtzu

    Vi brucia non poter disporre indisturbatamente della vita di chi non può difendersi eh?
    Torturate nel nome della vostre disumane paure il più possibile adesso, perché presto non vi sarà più concesso.
    Coraggio, potrete sempre fare gli esperimenti tra e su di voi se proprio ci tenete.

    • Mousse

      Offriti volontario.

      • Marco Carelli

        Il topo di laboratorio è quell’animale che ucciso in dosi adeguate genera una tesi di laurea

        • Enrico

          L’animalista è quella persona che distrugge farmaci credendosi nobile

    • Mousse

      Seriamente, credi che un animale, in natura, si faccia problemi con “la vita di chi non si può difendere” se è diverso dall’animale stesso o dai suoi cuccioli? Non ne sono sicurissimo sai?

      “non ci sarà più concesso”? Decidi tu?

    • Enrico

      Va bene, facciamo farmaci non testati su animali.
      Mettiti in fila per le sanguisughe, la radice di aconito e l’impacco di sterco di cavallo.

    • Manuel

      Caro Badtzu,
      la tortura ha la caratteristica che chi la esegue o è un sadico o è comunque una persona indifferente al prossimo. Chi fa sperimentazione NON si diverte a farla.
      La tortura ha la sofferenza come fine ultimo. La sperimentazione cerca cure per patologie umane ed animali e la sofferenza non è il suo scopo; anzi, protocolli rigidissimi obbligano a limitare al massimo la sofferenza animale. Certo, sono esseri viventi privati della loro libertà e habitat naturale ma le immagini che circolano nei siti animalisti sono di epoche passate e purtroppo drammatiche.
      E di quali paure parli? di morire, di soffrire? e tu, hai il coraggio di non curarti o di sottoporti anche ad una estrazione del dente senza anestesia? parlami del tuo coraggio, se non hai paura.

  • Valerio

    Fosse per me, non userei gli animali negli esperimenti: userei direttamente gli animalisti.

    • M

      Di fatto si parlava sopra di esseri umani di serie A e serie B…

  • Dave

    Scusa eh, ma se è innocua e non reca danno a nessun animale, perchè non sperimentate sui vostri figli?O i vostri genitori?O i vostri compagni?
    Essendo che la ricerca è destinata al miglioramento delle condizioni umane, utilizzando soggetti umani per sperimentazioni ” non arrecanti danni ad esseri viventi” come sottolineate, avrete dati sicuramente molto più attendibili su cui basarvi.
    Non sono ne un attivista ne un animalista seguo solo la logica e la deduzione.

    • Mousse

      Dave, avete finito di ripetere TUTTI LO STESSO POST? Riceverete SEMPRE LE STESSE risposte anche se lo riscrivete milioni di volte.

      Non usi né la logica né la deduzione. Non sai nemmeno come si scrivono (si lo so l’ho già usata questa frase). Ma sopratutto non sai come si sviluppano i farmaci o le procedure mediche (fosse solo quello il problema….).

      Tra l’altro, come fa la tua logica a spiegarmi lo sviluppo di farmaci per USO VETERINARIO senza sperimentazione sugli ANIMALI? Visto che dici che i farmaci per gli umani si debbano testare sugli umani…

      In brevissimo, per i farmaci (i tecnici mi correggano se sbaglio grazie): Nota, si passa allo step successivo ogni volta che il precedente ha successo, se no si torna indietro e si rifà.
      1. si pensa al principio attivo e che effetti debba avere.
      2. si prepara una simulaizone computerizzata della molecola e delle sue interazioni con le altre molecole.
      3. si testa il tutto in vitro, ovvero con delle colture di cellule.
      4. si testa su modelli animali (spesso selezionati apposta) quasi sempre con tecniche diagnostiche “comuni” e usate anche con i pazienti (risonanze, ecc); questo per verificare le interazioni del farmaco con l’organismo e non con le singole cellule: magari con le singole cellule funziona ma è tossico.
      5. si testa su volontari sani
      6. si testa su pochi pazienti
      7. si commercializza
      8. si controlla che non ci siano effetti avversi non scoperti negli step precedenti.

  • Diego

    A cosa serve parlare con certe persone che tranciano giudizi terribili come quelli riportati sopra? A che serve argomentare, smontare certe assurde posizioni? Anni fa si presentarono presso un allevamento di suini che seguivo, una banda di persone che pretendeva di liberare gli animali. Non servì a niente parlare di permessi, di benessere loro avevano una missione e questa non contemplava il confronto. Finì con il titolare dell’allevamento il quale liberò una splendida coppia di pastori abruzzesi che misero fine alla pagliacciata.

  • cassandra

    La questione non è animalisti contro scienziati ma si dovrebbe mettere in questi termini:
    I ricercatori devoti alla vetusta ,antiscientifica pratica della vivisezione, vecchia di secoli e mai validata ed il progresso scientifico auspicato coraggiosamente da tutti i ricercatori e scienziati contrari alla vivisezione..gli animalisti sono solo un colorato contorno..spesso,in queste manifestazioni antivivisezione,a fianco degli animalisti ci sono questi coraggiosi ricercatori e sopratutto i malati e i loro parenti che sono stanchi di aspettare cure che non si scopriranno mai fin quando certi camici bianchi pasticceranno in maniera fantasiosa su animali che non hanno le nostre malattie.

    • Fulvio

      Parli di vivisezione e già cosi dimostri di non avere capito nulla.
      Dove erano i coraggiosi ricercatori anti sperimentazione?

      Mi sforzo di non dire parolacce ma posso dire sinceramente di averne i coglioni pieni dell’ignorante mielosa pietà degli animalisti?

      Persone che invitano a sperimentare sui bambini… anzi, scommetto che molti di loro sono scesi in piazza a favore di Vannoni, professore di lettere che sperimenta le staminali sui bamni.

      Persone con un idea distorta della natura. Avete mai pensato che se quegli animali fossero nati in libertà, la maggior parte di loro sarebbe già morta il primo giorno di vita? e che i sopravvissuti per la gran parte sarebbero morti tra sofferenze peggiori?

      Non c’è nulla da fare, vi fa più tenerezza un topo di un essere umano che sofre.

    • drpbrock

      Cassandra, mi sembra che tu abbia una visione molto distorta della realtà. Già l’utilizzo del termine “vivisezione” la dice lunga.

  • Vanda S

    Nazisti…..sei patetico! I veri nazisti sono gli antropocentristi come te, che porteranno alla totale distruzione questo pianeta.

    • Mousse

      Io sarò antropocentrista… e vorrei vedere, sono un essere umano, Almeno lo ero l’ultima volta che ho controllato, devo forse essere, che so, sassocentrista? Zanzarocentrista?

      Ma tu credi che un leone sia gazzellacentrista? No, il leone pensa alla PROPRIA sopravvivenza. E anche la gazzella, invero. Al leone interessa che ci siano gazzelle, alla gazzella interessa che ci sia erba. Ma la cosa si esaurisce lì. Nessuno dei due si fa problemi.

      Comunque io sono antropocentrista (e l’uomo è un animale, fino a prova contraria. Alcuni sono proprio peggio delle bestie ma vabbè). Ma tu vuoi AMMAZZARE DELLE PERSONE.

      Chi è che sbaglia?

      • Marco Carelli

        “Ma tu credi che un leone sia gazzellacentrista? No, il leone pensa alla PROPRIA sopravvivenza.”
        Quindi ognuno deve pensare alla propria sopravvivenza.
        Quindi TU umano sei superiore agli animali.
        Quindi gli animali vivono per soddisfare i TUOI piaceri e muoiono per trovare le cure alle TUE malattie.
        Non ti preoccupare non sei antropocentrista sei solo una cristiana:”Genesi 2:19 – Dio il SIGNORE, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato.”

        Sono semplici servi al tuo comando. E’ giusto che tu li uccida a tuo piacimento.

        • Enrico

          Per favore, mi dici se hai mai preso un’aspirina, l’Augmentin o una tachipirina, se conosci qualcuno in chemioterapia o in cura per Alzheimer, Parkinson, qualcuno che ha subito un trapianto di cuore, reni, fegato o qualunque altro organo, e la lista potrebbe continuare? Perché se tu usassi solo prodotti non sperimentati su animali dovresti usare giusto asfodelo in polvere nell’infuso di artemisia. E forse neanche quello.

          • Marco Carelli

            E questo cosa centra con la mia argomentazione?
            Stavi rispondendo a me?
            Perché il tuo è un ragionamento da “Il fine giustifica i mezzi”

            E mi va Benissimo. Benissimo.
            Nulla da obiettare.

            MA AMMETTELO!
            Dovete ammettere che voi uccidete e fate soffrire gli animali per IL FINE ULTIMO E PIU’ GRANDE (così siete contenti) di sconfinggere una malattia.

            Tutti qui a parlare dei risultati.
            Ma i risultati passano anche per le morti e il dolore di queste bestiole che NON HANNO SCELTO di prestarsi alla causa della scienza.

            Quindi AMMETTETE che voi, con la forza, li uccidete e li fate stare male.

            Per l’amor del celo: non è che qui si squarta da vivo un topo, lo si anestetizza e lo si uccide.
            Ma alla fine lo si uccide.
            E se gli dai un medicinale che lo uccide (effetto collaterale) magari in minuti/ore/giorni di agonia ok sta bene.

            Ma almeno AMMETTE di uccidere, AMMETTETE di far soffrire.

            O almeno prendetene coscienza!

            Che poi “il fine giustifica i mezzi” mi va bene come spiegazione! Ma prendete coscienza del dolore e del male che affliggete!

          • Enrico

            Ti ho risposto sopra.

  • Mariano Cimarosi

    Per fortuna sono solo 4 gatti senza seguito. Basteranno un paio di telecamere e un paio di bastonate (o pastori abruzzesi) per prevenire eventi simili in futuro. Faccio solo notare che i ricercatori lasciano l`Italia e vanno a lavorare fuori ANCHE a causa della mentalita“ oscurantista e antiscientifica che sta prendendo piede. Buon divertimento.

    • Mousse

      Io invece ho scoperto che ia percentuale di ricercatori che lasciano l’Italia è perfettamente sovrapponibile a quella dei ricercatori che lasciano gli altri Paesi.
      La differenza (e forse è peggio) e che non vengono ricercatori stranieri.

      E purtroppo non siamo gli unici ad avere “problemi” con questa gente che non ragiona.

  • luca

    Sono giorni che leggo i commenti dei cosiddetti “animalisti”, che già per il fatto che facciano distinzione di “razza” non possono definirsi tali. In quanto animalisti dovrebbero avere a cuore l’incolumità di tutti gli esseri viventi animali, e non aggiungerei io. Invece sento dire “fate gli esperimenti su stupratori, assassini e drogati”. Drogati?!?!E che colpa ha una persona se si è ammalato di tossicodipendenza?!Esttamente, avete capito bene, ammalato. La dipendenza d sostanze d’abuso è una malattia. Vi sembra strano?! Bene, cogliete questo vostro dubbio per informarvi, ma non sui soliti siti animalisti, vegani che dir si voglia, quei siti dove il confronto a chi la pensa diversamente non è concesso. Quei siti dove scrivono solo le persone che la pensano allo stesso modo, quei siti pieni di “bravi”, “eroi”, “continuate così” detti da persone che non hanno la più pallida idea di cui si parli. Ricordate che il confronto è la base della crescita e l’ottusità (la vostra) di pensiero invece è l’autostrada per la regressione. Noi (sono un ricercatore del laboratorio devastato) non siamo assassini, anche noi abbiamo a cuore le vite degli animali da laboratorio e facciamo in modo di trattarli in maniera decorosa. A chi dice che i protocolli di sperimentazione animale sono obsoleti, ma su che pianeta???Quali sono gli altri protocolli innovativi che non prevedono l’utilizzo degli animali da laboratorio??
    Detto ciò mi auguro vivamente che nessuno di voi sensibili animalisti faccia mai uso di alcun farmaco, vaccino, pillola anticoncezionale o del giorno dopo, profumi, saponi, creme e tutto il resto, perchè ricordate che in un modo o nell’altro tutto passa per la ricerca, perchè la ricerca è progresso e sviluppo, la ricerca è conoscenza. Un’ultima cosa, ho letto anche frasi del tipo: “non importa se gli animali liberati (rubati) moriranno dopo pochi giorni, almeno moriranno avendo conosciuto l’affetto”, ottima giustificazione per un omicidio annunciato e sopratutto per lavarsi le coscienze.
    Detto ciò vi auguro di aprire la mente prima o poi e non solo quando (spero non ne abbiate mai bisogno) sarete obbligati a sfruttare i progressi scientifici sottoforma di cure mediche!!!

    • Simone Angioni

      Ciao Luca, sarei interessato a scambiare due parole con te. Mi mandi una mail all’indirizzo che trovi nella sezione Info? Grazie

    • Serena

      Intervengo di nuovo: sebbene animalista (che poi: che termine brutto!) non sono ottusa. Sinceramente, mi fanno ribrezzo le persone che dicono di testare su “relitti della società”, forse mi spaventano di più di chi non mostra empatia verso le altre specie. Anzi, sicuramente. [sono gli stessi che dicono che in carcere le persone “ce devono restà”, assurdo per assurdo].
      Credo invece nel bene di una battaglia comune. I ricercatori sono fondamentali per il progresso scientifico e purtroppo in Italia mancano fondi e strutture; l’errore interviene solo quando di fronte all’ignoranza delle persone si risponde urlando.
      Se si dovesse scoprire il modo di non utilizzare gli animali nella ricerca scientifica, sarebbe meravigliosa la compartecipazione di tutti nel farlo approdare; confido infatti che non ci sia “divertimento” in un laboratorio da parte dei ricercatori, ma tanta speranza.
      Io sto male all’idea di quegli animali, ma sto altrettanto male di fronte a malattie degenerative incurabili.. dov’è che sta la verità?
      Dove posso, cerco di comprare prodotti non testati (cosmesi e co.) e abbigliamento non di pelle-cuoio [e ovviamente, sembra assurdo dirlo ma poi tanti “animalisti” lo fanno, cerco di non comprare cose che so che prevedono lo sfruttamento minorile/extracomunitario] e uso farmaci il meno possibile.
      Non posso però, lo dico nuovamente, dire niente in merito alla sperimentazione medica sugli animali, essendo fonti così diverse e in contraddizione tra loro. Quando avrò le idee chiare, potrò dirmi favore o contro (forse mai, dunque). Ma non posso certo dirmi contro chi sperimenta, sicuramente è ben conscio del prezzo ma anche speranzoso del possibile risultato.

  • Alessandro

    faccio i miei complimenti a questi quattro cialtroni anche a nome di mio padre che ha 70 anni e il Parkinson da 12.
    vengano a spiegarlo a lui quanto è stato “storico” ed importante liberare quegli animali.

  • Adamo

    Cari ricercatori, innanzi tutto grazie per quanto fate sia per gli umani che per gli animali che i vostri colleghi veterinari cureranno. Vi chiedo gentilmente di non raccogliere le provocazioni e di non rispondere più con le vostre motivazioni, la vostra è scienza è verità e sapienza, loro vivono di pregiudizio, menzogna e ignoranza, non sono in grado di comprendere nemmeno l’ovvio perchè non vogliono comprendere, se la verità gli apparisse davanti agli occhi se li strapperebbero dalle orbite pur di rimanere ciechi, non cercate il dialogo, loro non lo concepiscono nemmeno, parlando di animali, un vecchio adagio popolare diceva che a lavare la testa all’asino si spreca tempo fatica e sapone. Per voi animalisti inutile che scrivete in risposta perchè manco vi leggo…

  • lation

    Premetto..non amo nemmeno io la sperimentazione animale,ma per fortuna mi hanno insegnato ad informarsi sempre il più possibile. Non sono ricercatore,biologo o simili,quindi non entrerò nel merito della medicina. Ammettiamo che i metodi alternativi siano efficaci almeno quanto la SA,specialmente in periodo di crisi li si dovrebbero prediligere,visto l’elevato costo economico della SA (gli animali vanno banalmente aacquistati,nutriti e tutto,solo questo è già una grossa spesa). Nessuno butta via milioni per puro sadismo,per di piu esrrcitato da altti. Secondo,per chi chiede la sperimentazione sui “rifiuti della società”.oltre che per i motivi scientifici ed etici già citati,o poniamo come requisito per essere considerati persone la fedina penale,che macchiandsi per un reato ci sposterebbe in un’ibrida categoria,o qua si pone un problema: Caio è un mafioso,terrorista,pedofilo assassino tutto insieme,usiamolo come cavia. La sperimentazione porta alla sua morte,quindi lo sperimentatore e colpevole di omicidio,ed entra a far parte del gruppo delle cavie,risultato,non si sperimenta piú. Inoltre,sarebbero moralmente colpevoli quanti hanno proposto,sostenuto e deciso la sperimentazione sui “rifiuti” ovvero voi…pronti al vostro turno? In più -e qui tremo-c’è stato un periodo dove la più grande colpa era essere ebrei,esseri inferiori,peggio degli assassini,e venivano usati come cavie per le più disparate e inutili ricerche (loro si che erano a costo zero). Ricordo che Ernesto Guevara,eroe permolti animalisti ed anche del sottoscritto,prendeva i gatti randagi e li vivisezionava,oltre a voler mettere gli omosex in resort simili a campi di concentramento(altre cavie per i sostenitori dello specismo morale umano). Animalusti,credete nelle vostre idee,pensate però. Agite in maniera costruttiva,dimo

  • maura

    io vorrei semplicemente che nelle tessere sanitarie italiane sia aggiunta una casella: a favore della SA o no. E se non sei a favore, appena malauguratamente ti viene una malattia e vai a chiedere al tuo medico di prescriverti un farmaco (sicuramente testato su animali), il medico ti rispondera´che no… non puoi averlo.
    E’ facile fare i fricchettoni, vestirsi di canapa, non mangiare carne e andare a fare gli “eroi” (ahahahahhaaha) liberando poveri animali immunodeficienti (che dunque indirettamente avete gia´ucciso)…
    Vorrei rivolgere un appello a questi intelligentissimi animalisti: prendetevi le vostre responsabilita´e dopo questo grande gesto, fatene uno ancora piu grande: firmate con il vostro sangue che mai prenderete un farmaco testato su animali, nemmeno nel caso in cui la mancata assunzione di quel farmaco possa causare la vostra morte. Coraggio ragazzi, mostrate al mondo quanto siete eroici.

  • Mousse

    La cosa più terribile del periodo nazista è che gli esperimenti sulle “cavie umane” portarono risultati “utili” alla scienza, ad esempio gli studi sull’ipotermia. Molti stanno tuttora discutendo se eticamente sia giusto utilizzarli…
    Quindi, anche immaginando di usare “i rifiuti della società”, com’erano considerati i deportati allora, ci sarebbero problemi etici da affrontare.

    Rabbrividisco solo a farlo per assurdo questo ragionamento, chi lo porta avanti dovrebbe pensarci due(mila) volte.

    • Marco Carelli

      Ma se hai affermato:”Ma tu credi che un leone sia gazzellacentrista? No, il leone pensa alla PROPRIA sopravvivenza.” allora è chiaro che io Tedesco penso:”Ma tu credi che un polacco sia polaccocentrista? No, il polacco pensa alla PROPRIA sopravvivenza.”
      E quindi “homo homini lupus” usiamo il polacco per gli esperimenti.

      Tu usi gli animali perché sei la specie dominante!
      Tu usi gli animali perché sei più intelligente, li ingabbi e li usi per i tuoi scopi.

      Se i pinguini fossero la specie dominante Kowalski a noi umani avrebbero già inserito degli elettrodi nel cervello per farci morire con centinaia di orgasmi consecutivi.

      Lo trovi stupido? No è scienza!

      Vuoi usare gli animali? Bene: ma almeno non trovare giustificazioni fallaci.
      Si usano gli animali perché sono inferiori e perché se potessero, farebbero la stessa cosa a noi.
      Quindi uccidiamo e utilizziamo le specie inferiori siano esse animali o vegetali o chiunque sia inferiore a noi.

      Questo è il ragionamento di affermare:”Ma tu credi che un leone sia gazzellacentrista? No, il leone pensa alla PROPRIA sopravvivenza.”

      Pensiamo alla NOSTRA SOPRAVVIVENZA in modo EGOISTICO e gioiamo delle scoperte su milioni di carcasse decomposte.

      • Mousse

        Marco, se la tua sopravvivenza non t’interessa puoi sempre suicidarti.

  • Marco Carelli

    Ma se hai affermato:”Ma tu credi che un leone sia gazzellacentrista? No, il leone pensa alla PROPRIA sopravvivenza.” allora è chiaro che io Tedesco penso:”Ma tu credi che un polacco sia polaccocentrista? No, il polacco pensa alla PROPRIA sopravvivenza.”
    E quindi “homo homini lupus” usiamo il polacco per gli esperimenti.

    Tu usi gli animali perché sei la specie dominante!
    Tu usi gli animali perché sei più intelligente, li ingabbi e li usi per i tuoi scopi.

    Se i pinguini fossero la specie dominante Kowalski a noi umani avrebbero già inserito degli elettrodi nel cervello per farci morire con centinaia di orgasmi consecutivi.

    Lo trovi stupido? No è scienza!

    Vuoi usare gli animali? Bene: ma almeno non trovare giustificazioni fallaci.
    Si usano gli animali perché sono inferiori e perché se potessero, farebbero la stessa cosa a noi.
    Quindi uccidiamo e utilizziamo le specie inferiori siano esse animali o vegetali o chiunque sia inferiore a noi.

    Questo è il ragionamento di affermare:”Ma tu credi che un leone sia gazzellacentrista? No, il leone pensa alla PROPRIA sopravvivenza.”

    Pensiamo alla NOSTRA SOPRAVVIVENZA in modo EGOISTICO e gioiamo delle scoperte su milioni di carcasse decomposte.

    • Enrico

      Puoi sempre rifiutare i farmaci (Art. 32 Costituzione) o offrirti volontario per una sperimentazione in fase 1.

      • Marco Carelli

        Ancora tu?
        Ma hai idea di come si discuta?
        Ma cosa diavolo centra con quello che ho appena affermato?
        Chi ha detto di rifiutare i farmaci?
        Ma dove le leggi ste cose?
        Ma quando mai ho detto di rifiutare i farmaci?

        IO NON SONO CONTRO LA SPERIMENTAZIONE SU ANIMALI (per i farmaci! Per altre cose tipo i cosmetici sono assolutamente contrario!)
        ma almeno toglietevi questa maschera della scienza!

        Ammettete che uccidete e fate soffrire (non VOLONTARIAMENTE ovviamente! Ma fate soffrire gli animali!) gli animali!

        Almeno dovete prenderne coscienza!

        Fate le autopsie previa anestesia?
        Perfetto. Bravi! Nulla da dire!
        Date un medicinale ad un topo per curargli una malattia?
        Malattia che voi stessi gli avete procurato ad hoc?
        Questo topo muore?
        Ok!
        OK! VA BENE!

        Ma dovete prendere coscienza che state uccidendo e che state facendo soffrire degli animali!

        E per favore non ditemi frasi del tipo”:è un male necessario!”

        Dovete solo sapere che state uccidendo e facendo soffrire delle altre vite.

        Prendetene coscienza almeno!

        • Simone Angioni

          Ciao Marco, io penso che chiunque sperimenti sugli animali sia consapevole della sofferenza che provoca.
          Lo si fa per la sopravvivenza della specie, così come fanno tutti gli esseri viventi. Certo, un animale non comprende che provoca sofferenza dilaniando la sua preda o anche se lo comprendesse non potrebbe fare altrimenti. Noi umani, invece, lo comprendiamo e per questo abbiamo delle ferree regolamentazioni che prevedono anche la somministrazione di anestetici per alleviare le sofferenze di questi animali.
          Non capisco bene quale sia il tuo punto. Vuoi che ammetta che gli animali soffrono durante la sperimentazione? Non l’ho mai negato. Aggiungo che vorrei che si potesse smettere domani con la sperimentazione e che se ci fosse un metodo alternativo valido sarei in prima fila per combattere inutili sperimentazioni.
          Oggi però alternative non ce ne sono e quindi o soffre il topo oppure soffro io, la mia famiglia, i miei amici, altri della mia specie. L’istinto di autoconservazione prevale in noi come in tutti gli altri altri animali.

  • Federico

    Ci sono pochi dubbi che la sperimentazione animale sia un male. Però, almeno finora, è un male necessario.
    E non vedo molta differenza tra le deliranti posizioni di chi dice di voler sperimentare su categorie sociali che non gli piacciono e chi dice che la sperimentazione di per sé serve, quindi ce la teniamo.
    Come ogni altro male della società, chi non opera attivamente per ridurne la necessità è tanto colpevole quanto chi pretende di trattare moralmente gli animali, quando non è in grado di farlo con gli uomini.

    E questo lo penso pur ritenendo il pregiudizio speciale nei confronti dell’essere umano una idiozia. Non blaterate tanto di natura: la natura non è teleologica. Per la natura una estinzione di massa è indifferente rispetto a mantenimento di un ecosistema.

  • Francesca

    Ah, quindi ora la colpa è degli animalisti. Un po’ come quando hanno liberato da Auschwitz i superstiti e molti di essi sono morti dopo aver mangiato dopo tanto tempo: ovviamente, la colpa è di chi li ha liberati. Posso mandarvi a cagare o si tratterebbe di un episodio di vandalismo e maleducazione?

    • Simone Angioni

      No Francesca, prova a rileggere meglio l’articolo. Gli animalisti hanno tre colpe:

      – Hanno distrutto i dati di anni, vanificando la morte di migliaia di esseri viventi. Conigli e topi sono morti e moriranno invano, perchè grazie a quell’azione nessuna cura potrà essere sviluppata. Questo per me è già sintomo di una mancanza di rispetto terribile per quelle vite sacrificate.

      – Gli animali liberati sono condannati a morire tra atroci sofferenze. In laboratorio sarebbero stati trattati con farmaci per diminuire la sofferenza e non sarebbero vissuti un minuto in più del necessario, così da porre fine ad inutili sofferenze. Ora invece dovranno vivere fino alla loro morte naturale senza anestetici, senza trattamenti farmacologici adeguati, senza “eutanasia”. Quegli esseri soffriranno indicibili pene, ben superiori a quelle che avrebbero patito rimanendo in quel laboratorio.

      – Gli animali liberati sono infetti e possono contagiare atri esseri viventi. Nel caso peggiore potrebbero svilupparsi gravi epidemie animali con la morte di moltissimi esemplari nati in libertà e che senza questa azione avrebbero potuto condurre tranquillamente la loro vita.

      Quindi la colpa dei ricercatori è aver condannato a morte degli animali per progredire con la scienza medica e farmacologica. La colpa degli animalisti è aver reso questa morte inutile, enormemente più dolorosa ed averla estesa ad altri esseri viventi.

  • Luca
  • Mousse

    Federico: “chi non opera attivamente per ridurne la necessità”

    Mai pensato che non lo si faccia?

    Mai pensato che sia impossibile?

    “Per la Natura sarà indifferente una estinzione di massa”… cosa da vedere, primo che la Natura abbia volontà e potere di scelta, secondo che un estinzione di massa non abbia impatti sugli ecosistemi… terzo che sia in qualche modo “sbagliato” cercare di vivere al meglio possibile. Lo scopo della medicina è quello, se per caso ve ne foste dimenticati.

    Il discorso resta quello: se la sperimentazione vi pone dei problemi etici insuperabili potete sempre decidere di non usufruire dei vantaggi che questa porta. O, se preferite, tornare nelle caverne.

  • Edo

    Quante inutili chiacchiere… Se l’essere umano ed il topo fossero invertiti nella scala evolutiva, oggi ci sarebbero dei topi a ‘combattere’ per liberare degli umani? Probabilmente si.
    Siamo la specie superiore che usa specie inferiori per i propri scopi? Si, e lo facciamo sin dai tempi dei primi ominidi, che cacciavano, uccidevano, ingabbiavano o allevavano per sopravvivere. E’ di questo che stiamo parlano, sopravvivenza in primis.

    Certamente qualcuno ci lucra anche sopra, e forse è questo che i nostri amici animalisti dovrebbero combattere con tanto ardore, non la ricerca stessa.

    Il giorno che uno dei loro figli o loro stessi dovessero rassergnarsi ad una fine ineluttabile per malattia, che magari poteva essere curata se la ricerca avesse potuto usare i mezzi a disposizione, certamente la loro coscienza si farebbe delle domande, statene certi. Madre natura a quel punto gli farebbe vedere i topolini da tutt’altra prospettiva.
    Con ciò non si giustifica certo la tortura o mezzi di ricerca che causino sofferenze inutili agli animali, citiamo ad esempio la cosmetica che non serve certo alla sopravvivenza della specie umana. Ma stiamo parlando di altro.

    Se la scelta deve essere la morte di un topolino o centinaia di essi per salvare la vita a uno o centinaia di bambini, che statisticamente potrebbero anche essere figli di animalisti, sono sicuro che la scelta giusta sia quella di ‘sacrificare’ i topolini. A parti invertite loro farebbero lo stesso con noi.
    I figli vengono prima di tutto, è la natura che ce lo impone.

    Ho millioni di volte più rispetto per la vita di un topolino da laboratorio, nato, cresciuto e morto per salvare delle vite che per degli idealisti che si scagliano contro tutto questo in modo ipocrito e opportunistico.
    Volete salvare degli animali? Salvate i furetti, i cincillà e tanti altri animali usati per ‘abbellire’. Andate nell’artico a combattere i balenieri. Sbattevi sul serio, mettetevi in prima linea e rischiate la vostra stessa vita. Se per quello che avete fatto a Milano potevate rischiare la galera o la vita, l’avreste fatto lo stesso?

    Irruzione in un laboratorio raggiunto in metropolitana o in bicicletta? Fate solo… tenerezza.

  • Vanda S.

    @ Mousse. Meno male che siamo esseri mortali e la sottospecie umana come te schiatterà, vivisezione o no!
    Purtroppo tu fai parte di quella piccola schiera (per fortuna in via d’estinzione) d’esseri gretti, meschini, privi di qualsiasi coscienza planetaria. Sei un dinosauro.
    Uno che ancora vede gli esseri umani come corpi senza un’anima ed e’ per questo che difendi il diritto alla vita di essere aberrati e pericolosi! Per me non sono uomini, ma solo anime che operano contro la sopravvivenza armonica degli altri, e cio’ li priva di qualsiasi diritto di essere considerati come gli altri. Evidentemente, dietro il tuo pseudonimo, si nasconde qualcuno che accetta la pedofilia ed altre gravissime aberrazioni del genere come “normali” ed il diritto alla vita di tutte le specie che occupano questo pianeta nullo. Evidentemente sei una persona mentalmente e moralmente disturbata. Per me e’ ovvio che ogni specie ha il diritto di sopravvivere, cacciare per alimentarsi, ma distruggere e’ un altra cosa. Ma evidentemente le tue turbe psichiche t’impediscono di vedere le cose con chiarezza. Chiudo questa conversazione perche’ si consiglia di non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza!

    • Silvia

      Ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione in modo civile, non è detto che se una persona non la pensa come te sia disturbata. La tua frase “Evidentemente, dietro il tuo pseudonimo, si nasconde qualcuno che accetta la pedofilia ed altre gravissime aberrazioni del genere come “normali” ed il diritto alla vita di tutte le specie che occupano questo pianeta nullo. Evidentemente sei una persona mentalmente e moralmente disturbata.” è troppo pesante e ti chiediamo di moderare i toni.

    • Enrico

      Attenta, le tue azioni spostano il bilancio karmico che regge i Nove Cieli dei rettiliani, se continui la Massoneria ti attaccherà con veleni omeopatici.

  • Chiara

    I ricercatori sono le ultime persone che vogliono far morire le proprie cavie poiché costano alla ricerca, tuttavia esiste una scienza alternativa; non dimentichiamoci che in caso di sperimentazione di farmaci prima di essere messo in commercio il farmaco deve passare dalla sperimentazione animale ad essere provato su cavie umane e se controllate le statistiche nell’ 80% dei casi il farmaco provato sull animale, e che ha dato risultati positivi , sull uomo non ha effetto se non e proprio dannoso.
    Uomo e Topo sono due esseri distinti
    E sinceramente trovo di dubbio gusto l ultima frase, tutti vogliono vivere .
    Perché allora cari ricercatori non iniziate a sperimentare direttamente sui vostri figli?cosi la vostra ricerca obsoleta ( in Italia abbiamo il primo centro europeo per la sperimentazione alternativa) ci costa molto di meno.

    • GP

      Ma tu hai una vaga idea di come vengano sviluppati i “modelli alternativi”?
      Gia da quel poco che hai scritto qui si capisce che non hai nessuna idea di cosa tu stia parlando.

  • Niccolò

    Comunque basta leggere un qualsiasi commento di questi presunti animalisti per capire a che livelli di ragionamento sono abituati.

    1) Professano di essere animalisti (amanti degli animali) e di avere compassione per gli animali, ma augurano la morte a coloro che sono a favore della sperimentazione… Forse perché pensano che gli altri esseri umani siamo minerali o vegetali.
    2) Sono contro la sperimentazione animale ma chiedono agli altri di sostituirsi agli animali negli esperimenti. Se tu sei quello contrario, dovresti essere te ad offrirti come cavia: ci guadagna l’animale (che sopravvive), la ricerca (perché ha un modello più attendibile) e il ricevente della cura (che ha maggiore possibilità che venga creata una cura per la sua malattia).
    3) Sarei curioso di sapere quanti di questi animalisti hanno, nella loro vita, assunto farmaci o prodotti derivati dalla sperimentazione animale. Secondo la loro linea di pensiero la risposta dovrebbe essere: MAI. Anzi a dir bene credono nell’omeopatia, il che la dice lunga…
    3bis) Ipotesi: se VOSTRO figlio (ovviamente si spera non accada) dovesse ammalarsi di, che so, tubercolosi, tumore, infezione batterica grave, cosa fareste? Lo lascereste morire? Perché è sicuro che la cura adatta è stata sviluppata grazie alla sperimentazione animale.
    4) come già detto, gli animali da laboratorio spesso sono immunodeficienti, quindi liberandoli non fanno altro che accelerare il loro destino. Il risultato è il medesimo, con la differenza che il sacrificio è inutile. I veri eroi in questa storia sono gli animali, non certo gli animalisti.
    5) vi invito a parlare con persone che hanno vissuto o stanno vivendo la malattia da vicino. Andate a dirgli “mi spiace ma dovrai rassegnarti alle morte, te e molti altri, perché NOI abbiamo deciso che la tua vita vale meno di un’altra, senza un valido motivo. Ah e non abbiamo intenzione di fornirti una soluzione alternativa altrettanto efficace al problema.”

    Gli animalisti VERI sono quelli che lottano per le pessime condizioni degli animali in altri ambiti, come i centinaia di canili dove i randagi vivono nelle peggiori condizioni igieniche o in ambienti domestici dove i padroni trattano i propri animali come pezze da piedi. I veri animalisti sono quelli che lottano perché si adottino nella ricerca protocolli che riducano il sacrificio di vite animali, pur sapendo che oggigiorno purtroppo non si può ancora fare a meno della sperimentazione animale.

    Quelli che vedete qui, come quelli che si legano con catene ai laboratori, sono semplici malati di PROTAGONISMO, lottatori da tastiera , gente che pensa di fare del bene mettendo “mi piace”, commentando senza alcun senso logico nè con conoscenza profonda degli argomenti; gente che ti offende a Pasqua se mangi l’agnello e poi il resto dell’anno mangia carne a volontà.
    Si professano come i buoni, ma spesso il loro contributo è zero o negativo.
    Tanto per fare un esempio: i miei vicini si dicono amanti degli animali, ma il loro gatto è spesso abbandonato a se stesso: è stato spesso malato e l’abbiamo curato noi, a nostre spese, di nascosto, perché avevamo avvertito i suoi padroni ma senza risultati.
    Eppure sono a favore della sperimentazione animale…. non dovrei essere un cinico bastardo senza cuore che desidera la morte delle razze inferiori?

    La verità è che nella vita ci vuole INTELLIGENZA, AMORE ma sopratutto, sopra ogni cosa, BUON SENSO. La stragrande maggioranza dei ricercatori ce l’hanno, perché sono spesso i primi a dispiacersi per l’uso necessario degli animali.
    Alcuni animalisti sono invece spesso accecati da una vuota rabbia, atta più a farsi riconoscere che a creare effetti positivi.

    • mousse

      Ben detto.
      Quanti di questi “animalisti” sono disposti ad andare in Cina dove estraggono la bile agli orsi? Che ci provino a incatenarsi là. Quanti di questi animalisti vanno in canile ad aiutare i volontari?

      Ma soprattutto quanti di questi animalisti AIUTANO LE PERSONE?

      Ve lo dico io. NEMMENO UNO.

  • VM

    Vivisezionisti = *****
    Anzi no, perchè la ****** è utile.

    • Simone Angioni

      Questa sì che è un’argomentazione! Si vede che hai approfondito e ponderato la tua posizione.

  • falafel budino

    se le donne senza figli non sublimassero il proprio bisogno di maternità con un attaccamento morboso nei confronti di un animale questa discussione sarebbe morta al primo messaggio

    • Simone Angioni

      Questa fa il paio con quelli che vogliono sperimentare sui criminali. Tutti, datevi una controllata, per favore.

  • Bigiamon

    Il mio cane, un bel barboncino, che è morto all’età di 18 anni nel corso della sua vita ha fatto un sacco di vaccini, ha avuto un tumore da cui è guarito e in ultimo soffriva di epilessia e diabete per le quali prendeva apposite medicine. Mi domando per lui dovevano fare sperimentazione sui cani o sull’uomo? Scusate la domanda forse irriverente.

  • Marta

    Invito coloro che sono a sostegno di gesti simili a mostrare coerenza: spero che non vi ammaliate mai, ma nel caso in cui nella vostra vita doveste trovarvi a far fronte alle malattie menzionate ricordatevi di rinunciare a qualsiasi cura sia stata ideata a o sviluppata sugli animali da laboratorio. Quindi in altre parole, lasciatevi morire. Io vi rispetterò. Voi rispettate gli altri per favore.
    E se della vostra vita non vi interessa, perché per voi la vita di un animale vale di più di quella di un uomo, vi rispetterò lo stesso. Ma per favore ricordatevi di chiedere al vostro veterinario di curare il vostro animale solo con le goccioline magiche e i fiori di Bach. Poi non lamentatevi se muore.

    Ah, dimenticavo: Sono un veterinario, un’animalista, una vegetariana. Amo gli animali più delle persone. Ma ho studiato contrariamente alla maggior parte degli animalisti cialtroni. Ho dedicato e continuo a dedicare la mia vita agli animali. Ripigliatevi.

  • Paolo Barbon

    Ma come fate a studiare l’autismo, la sclerosi etc etc su animali che non contraggono queste malattie!!!!
    Come fate!
    Imbonitori da fiera!
    Chiunque può capire che la vostra è falsa scienza!
    Non è necessario essere dei medici!
    È intuitivo capire che siete fallimentari come il vostro inutile anzi dannoso lavoro!
    E anche se non fosse intuitivo, in molte interviste e articoli di giornale
    Lo dichiarano anche alcuni di voi!
    Siete un fallimento e un pericolo per la salute e per la vera scienza!
    E poi non avete cuore.
    Per ciò mi fate schifo!

    • Simone Angioni

      Caro Paolo, non amo frasi come “chiunque può capire” o “è intuitivo”. Mi sembra decisamente arrogante. Chiunque chi? Intuitivo per chi? La gente che lavora nei laboratori ha studiato per anni, se fosse così intuitivo perchè allora non metterci a lavorare le persone con il diploma di scuola media inferiore?
      Prima di fermati alle intuizioni e alle apparenza, prova magari ad approfondire e a conoscere le motivazioni altrui. Potresti scoprire risvolti che ora ignori.

    • Enrico
    • Marta

      Paolo, se avessi studiato lo sapresti. Ma andate a zappare la terra che fate meno danni! Ignoranti!

      • Laura

        Marta says, hai perfettamente ragione! Un laureato in medicina, un laureato in veterinaria, un biologo… possono capire che hai ragione. Gli attivisti hanno commesso un errore! Potevano percorrere altre strade, ma hanno imboccato quella sbagliata!

  • Sgruggle

    troppo facile incatenarsi alla gola con sotto un “seggiolino” 😀 certa gente non sa proprio come far perdere il tempo ad altra gente…!

  • Jean Emile

    Non sono d’accordo con questo articolo. Innanzitutto le alternative alla sperimentazione, anche da un punto di vista scientifico, esistono eccome: http://sperimentazioneanimale.wordpress.com/ Anche l’Unione Europea si è espressa sulla non scientificità di molte pratiche della sperimentazione animale. Sui cosmetici è già vietata http://www.repubblica.it/ambiente/2013/03/09/news/stop_ai_test_sugli_animali_per_i_cosmetici_da_luned_scatta_il_divieto_in_tutta_europa-54183266/ Sul resto della sperimentazione animale si è così espressa: “L’Unione europea (UE) intende porre termine alla sperimentazione sugli animali, sostituendola con metodi alternativi” (Direttiva 2010/63/UE). Non credo al Dio Scienza soprattutto se il Dio Scienza si traveste da Dio Progresso, a cui tutti oggi sembrano prestare giuramento assoluto. Nell’articolo c’è un’inacettabile mercificazione della vita: “animali da migliaia di euro”. L’equivalenza contenuta nell’articolo è animali = merce = denaro. Sapete che le aziende che “producono” animali lo fanno solo per il Dio Danaro? In secondo luogo nell’articolo è presente il solito escamotage per far credere che la sperimentazione animale sia la verità assoluta ovvero chiedere: vale di più la vita di un topo o di una persona? Questa domanda è fuorviante perché fa leva sulla sofferenza delle persone. Ma lasciatemi dire con molta franchezza e senza ipocrisie: “la sofferenza di un topo, di un maiale, di un cavallo, di un’anaconda non vale né più né meno della sofferenza di una persona”. Tutti questi animali hanno un Sistema Nervoso e quindi soggetti a sofferenza fisica e psichica. Anche noi siamo animali anche se a molti l’idea non piace. Non siamo i soli a soffrire di malattie terribili ma di solito non ce ne rendiamo conto. Infatti a chi importa? Non sono un malato terminale e credo di non risultare presuntuoso nel dire che se tutti avessimo un miglior rapporto con la morte probabilmente non avremmo bisogno di nessun animale da sacrificare per il progresso. Sul fatto che la sperimentazione animale non sia tortura: è un’argomento semplicemente indifendibiule. Infettare animali per vedere come rispondono, iniettare farmaci che causano lesioni permanenti come la chiamate? Già il semplice stare in gabbie artificiali per anni, è una tortura. Sul fatto che molti animali non riuscirebbero a vivere da soli in natura probabilmente è vero. Infatti le grandi aziende che vendono animali per la sperimentazione di fatto li fanno nascere solo per torurarli e ucciderli. Negano il rapporto con la loro madre naturale e appena nati gli chiudono in terribili celle artificiali, senza possibilità di interagire con la natura. Chi dirige quelle aziende considera la vita come una merce da produrre in scala. Se smettessero di far nascere tanta vita che loro stessi rendono inutile, non degna di essere vissuta, verrebbe risparmiata molta sofferenza a questo mondo. Solo che l’uomo schiavo del Dio Scienza e Progresso si sente a sua volta Dio, colui che dà la vita e la morte. Sentiamoci un po’ meno onnipotenti e impariamo ad accettare il fatto che le malattie e la morte sono parte della vita. Se continueremo a negare la malattia e la morte “vivremo come se non dovessimo mai morire e moriremo come se non avessimo mai vissuto” P.s.: Amo l’Uomo, amo la Vita

    • Enrico

      1) Un blog non è una rivista scientifica.
      2) L’articolo parla di sperimentazione COSMETICA e non medica.
      3) Se davvero credi che i farmaci sperimentati sugli animali siano malvagi, non li prendere. Se preferisci a quella che chiami “tortura” il consumarti di febbri reumatiche o il lento incalzare della SLA, ma anche solo morire per un’appendicite, allora accomodati.
      4) “vita che loro stessi rendono inutile, non degna di essere vissuta”. Gli scienziati non sono sadici, checché tu ne pensi. La vita degli animali da laboratorio è resa degna il più possibile, e permette di curare uomini, donne e bambini. Questo mi sembra uno scopo comunque nobile.

  • Ma davvero siete così fiduciosi nella ricerca medica “scientifica”? Ma aprite gli occhi una buona volta, la cosiddetta “medicina scientifica” è una colossale illusione. Gli animali da laboratorio sono vittime innocenti di un sistema ideologico, più che scientifico, che non porterà da nessuna parte, vittime non meno degli stessi malati che vi si affidano… che si pretenderebbe di guarire con la follia di considerare la vita come se fosse un mezzo meccanico… siamo dunque macchine noi? …Se si guasta un pezzo basta sostituirlo?
    Non è un caso se nonostante tutte le più costose e raffinate ricerche la cura delle più gravi malattie sfugge sempre… e sempre sfuggirà… siete fuori strada!
    Questa medicina è fallimentare! Questa stessa idea tecnicista e meccanicista che la sostiene non fa altro che provocare sofferenza…
    Mi auguro solo che presto l’umanità esca dall’incubo tecno-industriale a cui è stata condannata dal suo stesso furore razionalista e scientista. Me lo auguro per il bene dell’umanità e per quello di tutte le sue vittime non umane.

    • Enrico

      Giusto! Salassi e impacchi di sterco e orina per tutti! Torniamo alla buona flebotomia, che non ha mai fatto male a nessuno!

      • Eddy

        @Enrico: si certo quelli li lascio volentieri a te, che magari ti fanno sentire meglio per un pò… Per caso hai almeno una pallida idea di quello di cui sto parlando? Dalla tua risposta è evidente che no… perciò vai pure avanti ad immaginare rimedi medievali… a te li consiglio…
        Mi piace proprio la presunzione di questa gente. Mica ti chiedono “spiegami il tuo pensiero che magari hai qualcosa di interessante da dire”, no no, loro sanno già tutto…

  • Marta

    Attenzione! Siamo di fronte a dei geni incompresi! Dottori, colleghi, prestate attenzione! Qui c’e’ qualcuno che ne sa piu’ di noi! C’e’ qualcuno che ora ci illustrera’ una valida alternativa al modello animale! Signor Eddy, Signora Jean Emile, signor Paolo e tutti gli altri, prego, illustrateci nel dettaglio di cosa state parlando, sono tutta orecchie. Ah, non venite fuori con la sperimentazione in vitro (ammesso che sappiate cosa vuol dire), perche’ ovviamente, sebbene sia validissima per alcuni aspetti, non riesce a sostituire la sperimentazione in vivo. Bifolchi!

    • simone

      marta dimostri proprio quel tipo di povertà culturale che un’addetta ai lavori(mi pare di capire che sei medico o ricercatore o simile)non dovrebbe permettersi!!!Visto che poi appunto chiedi a chi difende i diritti di qualsiasi essere vivente coerenza,augurando loro di non ammalarsi mai perchè appunto poi dovrebbero rifiutare le cure mediche,io ti auguro che non venga mai approvato l’uso di cavie umane,meglio ancora se bambini,perchè se ti chiedessero di donare tuo figlio per la ricerca medica e tu ti rifiutassi solo perchè è tuo figlio e solo perchè è un essere vivente,beh…sai quanti insulti ti prenderesti??

    • Eddy

      Cara Marta, la tua simpatica ironia è davvero indice di apertura mentale e di disponibilità ad ascoltare… perciò dimmi, credi davvero valga la pena di discutere con te? Ho l’impressione che sarebbe solo una perdita di tempo.
      In quanto alla battuta del genio incompreso… beh che banalità! Magari potrei anche essere un genio compreso! Tu che ne sai? Non mi conosci mica… MI verrebbe quasi da dire… lei non sa chi sono io… hehehe… 😀
      …solo che poi finirei per fare come te!!! 😉
      Perdonami, ironia per ironia, non ti offendere. E’ solo una battuta.
      Solo che, vedi come è facile avere pregiudizi? Soltanto perché c’è chi dice cose diverse dalla tua ortodossia lo insulti… anche se con educazione… credi davvero che questo possa servire alla tua causa?
      Per quanto riguarda il “bifolchi” devo dire che si tratta di una grave caduta di stile…proprio da te non me l’aspettavo…

      In ogni caso se davvero ti interessa sapere di cosa sto parlando allora abbassa la guardia e smettila di fare la presuntuosa. Non sei certo l’unica persona al mondo che sa. Saluti

      • Marta

        Medico veterinario sig. Simone. Io sono un medico veterinario. Una di quelle persone che agli animali ha dedicato e dedica tutta la sua vita.

        Signor Eddy, lei non ha risposto alla mai domanda. Mi illustri concretamente di cosa sta parlando, perché sono così limitata che proprio non riesco a capirla. Si vede che a nulla sono serviti 5 anni di università, un master, un PhD e una specializzazione. Illustri concretamente di cosa sta parlando. Io sono in grado di sostenere con dati concreti la mia argomentazione. Lei faccia altrettanto. Stia attento a quello che dice e a come lo dice però, molti dei suoi interlocutori qui sono più che istruiti sull’argomento.

        Io non mi permetto di discutere sull’arte rinascimentale o sulla teoria della relatività, o su come si monta una caldaia. Se volessi farlo, prima dovrei studiare. Forse dovreste fare altrettanto. Con una decina d’anni di università ve la cavate, poi ne riparliamo.

        Ammettendo che lei sig. Eddy possa essere l’eccezione a tanta cialtroneria, rinnovo l’invito e continuo ad essere tutta orecchie.

    • Cittadino pensante

      Marta Martuccia, mi dici uno, ti dico uno, modello animale (uso le tue parole) che sia VALIDATO? Grazie
      P.S. qualora non me ne citi. e visto che NON ESISTONO è questo il caso, ti sara’ evidente che ognuno puo’ usare l’animale che gli pare per arrivare al dato che crede a fine fase pre clinica; alla peggio avra’ usato soldi pubblici o di finanziamenti, alla meglio provera’ in fase clinica se con la ruota della fortuna magari andra’ bene.

      • Michele

        Ciao,
        scusa, potresti essere più preciso sul significato che tu stai dando del termine “validato”?
        Come forse dovresti sapere, secondo un’idea piuttosto diffusa nel mondo della scienza, nulla può essere validato (vedi: Logica della scoperta scientifica, di K.Popper). Semplicemente i modelli vengono sottoposti a verifiche sperimentali progettate per cercare di dimostrare che il modello non è idoneo. Fintanto che il modello supera le verifiche sperimentali, allora può essere considerato idoneo, e quindi rappresentativo della data patologia o qualsiasi altra cosa per cui è stato ideato.
        Ci potrà essere una correlazione/corrispondenza più o meno forte tra il modello animale e l’organismo umano… Ma la logica dei modelli animali non è assolutamente quella di scoprire la verità ultima sulle patologie umane. Spesso, semplicemente sono l’unico metodo che abbiamo per cercare di capire qualcosa di più sul funzionamento di determinate condizioni patologiche, e cercare un metodo per porvi rimedio.

  • franz

    cioè rapite dei piccoli animaletti,li fate vivere la loro esistenza dentro gabbi,esenza socializzare con nessun altro animale e la colpa sarebbe di chi cerca di liberarli??? condannate degli animali ad una non vita,tant’è che questi animali come voi stessi affermate nn sono nemmeno in grado di fare 2 passi nella vita reale,e voi incolpate chi ha cercato di liberare e donare una vita migliore a questi pvoeri animali??? la ricerca italiana sta in mano a questi soggetti??? che paura ragazzi…

    • Enrico

      Hai mai preso una medicina? Conosci qualcuno che abbia subito un trapianto? Qualcuno che sia sotto trattamento per il cancro o l’Alzheimer? Tutto ciò è possibile grazie alla sperimentazione animale.

      • Eddy

        Caro Enrico… se sei lo stesso Enrico di più sopra mi fa molto piacere rincontrarti così presto!
        Hai mai visto quanti malati di Alzhaimer guariscono con le magnifiche cure che ricevono? Hai mai fatto i conti di quanti malati di cancro riescono a guarire con le eccellenti chemioterapie? Fatti due conti e vedrai che non tornano. Se volete continuare ad illudervi che questa medicina vi salverà dai vostri mali fate pure.

        Attenzione che non è un’idea tanto strampalata la mia, ci sono fior fiore di ricerche, scientifiche al 100%, che dimostrano impeccabilmente come questa scienza medica sia un grande fallimento. Oltre, naturalmente, ad un grande businnes, ma questo è tutto un’altro discorso. Vogliamo cercare di capire perchè, o preferiamo continuare, a testa bassa, come tanti robottini, ad andare avanti verso il nulla?

        Comunque sono convinto che queste discussioni siano del tutto inutili, ciascuno fa sfoggio delle proprie idee, ci si azzuffa, ci si offende, e si finisce solo per odiarsi un pò di più. E nulla cambia.

        Se fosse vero che non ci fosse alcun altro modo per cercare la cura dalle malattie oltre alla sperimentazione animale, quanto meno ci si troverebbe di fronte ad un dilemma etico davvero difficile da risolvere.
        Quanto cerco di esprimere – so che non è facile per voi accettarlo – è che fortunatamente non è così semplicemente perchè quel particolare modo di vedere il problema della malattia è arretrato – magari non come i salassi ed i cataplasmi di letame della medicina medievale, su questo siamo tutti d’accordo – e perciò non risolverà molti dei mali che spera di risolvere. Con tanta sofferenza anche e soprattutto per i malati umani.

        Ne vogliamo parlare serenamente o no?

        • Enrico

          Non possiamo parlare seriamente di cose che non sono serie. Se il tuo cuore fallisce, ti serve un trapianto. Se hai la peste, ti serve la gentamicina. Se iniziamo ad avere risultati contro il cancro (e fidati, iniziamo) lo dobbiamo a prove su animali E su umani. Le ricerche che dici essere scientifiche non lo sono, e se lo fossero gli stessi risultati sarebbero stati ottenuti da altri, ripropongo un ottimo articolo http://protestitalia.wordpress.com/2013/03/12/dieci-domande-a-cui-il-mondo-della-ricerca-ha-dato-risposta/
          Altro modo non c’è. Se ci fosse lo sosterrei in prima persona. Non ci sono misteriosi flussi di energia da incanalare, non si possono avere trattamenti facili, efficienti e che non facciano soffrire nessuno. Quella si chiama magia, e anche essa ha le sue regole. E nella vita reale non ci sono i trucchi.

          • Eddy

            Assolutamente sbagliato. Ti consiglio un paio di letture interessanti a riguardo, sempre che tu abbia voglia di superare i tuoi pregiudizi. Vai a leggerti qualche libro dell’opera emerita di Alexander Lowen, ad esempio, e guarda che sto parlando di uno psichiatra e non di uno sciamano. Ma ce ne sarebbe di letteratura a riguardo…

            La malattia è al 90% dei casi di natura psicosomatica, ma la cosiddetta scienza medica è totalmente ignorante riguardo ai rapporti psico-soma perchè considera il corpo solo dal punto di vista meccanico. Perciò sbaglia nei suoi presupposti fondamentali. Ciascuno possiede la capacità di auto guarirsi… basta solo andare un pò oltre al paradigma meccanicistico, che è fatale, ed imparare un modo nuovo. Certo all’inizio ci vuole un pò di fatica ma poi le cose cambiano.

            Mettiti pure a ridere ma ci sono molte persone al mondo che hanno imparato come si fa e si sono liberate dalla necessità di subire una scienza medica aggressiva ed illusoria.

            Comunque, se non vi interessa capire qualcosa in più è solo un problema vostro.
            Tanti saluti.

          • fra

            e invece c’è un trucco e si chiama prevenzione.

        • gurugu

          “Se volete continuare ad illudervi che questa medicina vi salverà dai vostri mali fate pure.
          Attenzione che non è un’idea tanto strampalata la mia, ci sono fior fiore di ricerche, scientifiche al 100%, che dimostrano impeccabilmente come questa scienza medica sia un grande fallimento. Oltre, naturalmente, ad un grande businnes, ma questo è tutto un’altro discorso.”

          Si hai ragione. La vita media dell’uomo di Neanderthal era di 250 anni, poi sono arrivate queste industrie farmaceutiche cattivone interessate solo al business che hanno ridotto la durata della vita media a 20 anni.

          • Eddy

            Non la scienza medica, se non in qualche limitato e fortunato caso, ma il miglioramento delle condizioni generali della vita, cioè l’igiene, la fine delle carestie e delle continue guerre, l’invenzione del frigorifero per conservare meglio gli alimenti, etc. E’ l’insieme di tutte queste cose che ha allungato la vita media.
            La medicina così com’è oggi aiuta in certi casi ma in altri è un totale fallimento. E’ inutile essere dogmatici, non serve a nessuno. Guardati il mio post sopra a questo di risposta ad Enrico.

            Saluti.

        • Enrico

          Conosco il lavoro del buon Lowen, e conosco come buoni lavori vengano spesso male interpretati (come il povero Otto Warburg). Lowen parte dalla psicoterapia per il trattamento di piccole affezioni psicologiche e/o psicosomatiche. Arrivare a dire che puoi sfruttare la tua energia psionica per ottenere effetti di guarigione da malattie serie è fare come quei genitori che vogliono guarire il figlio pregando. La tua energia mentale non cura un’appendice infiammata, un fegato in steatosi o una trombosi venosa. La chirurgia invece sì.
          Non metto in dubbio che tecniche di meditazione etc. possano giovare ad un benessere psicofisico, ma quando la situazione si fa seria, serve la scienza medica. In senso proprio etimologico. E lasciamo che “rimuovi malattia” resti appannaggio di druidi, chierici e paladini.

          • Enrico

            Ho risposto al post sbagliato, mea culpa. Ma riprendo una cosa che leggo che tu hai scritto, e auguro a TE di non ammalarti mai seriamente, o dovrai toccare con mano i fallimenti della guarigione bioenergetica. E ne ho visti accadere tanti di fallimenti.

  • Marco

    Vi rendete conto di quello che avete fatto, avete una vaga idea di quello che avete compiuto oppure siete talmente indottrinati ed estremisti da non capire che avete fatto un enorme cazzata a livello astronomico!! Voi animalisti siete un esempio di quello che diceva un famoso comico: “son tutti ricchiocni col culo degli altri!!”
    Avete “liberato” degli animali che non possono vivere se non in quell’ambiente, praticamente li avete condannati a morte! Bravi i miei sentiti complimenti!!
    Inoltre alcuni animali erano anche infetti; come vorrei esserci quando uno di quei topastri morderà (e quindi infetterà!) il suo “Salvatore”. Pagherei per vedere la sua faccia!
    Avete buttato all’aria anni di ricerche che erano incentrate sulla cura di determinate malattie e non sul nuovo rossetto in voga al momento! Anche in qusto caso mi alzo applaudo e mi inchino al vostro acume!
    Avete distrutto o quanto meno inquinato le ricerche che avrebbero portato a qualche passo in avanti sulla strada per trovare delle cure a malattie che uccidono poveri e ricchi allo stesso modo!! Anche in questo caso siete stai ottimi!!!
    Sul serio non vi capisco, siete MATTI???
    La verità è una sola e spero un giorno che possiate toccarla con mano, perchè siete come degli arieti, che si devono rompere le corna per poter capire che stanno sbagliando, e l’unico modo che avete per rompervele e avere una malattia per cui sia necessaria la sperimentazione animale!!! e spero che in un futuro vi VENGA in modo tale da accorgervi che siete completamente fuori dal mondo.
    Adesso succederà che alcuni di voi prenderanno stralci del mio commento e diranno: “come ti permetti?” o cose simili. Siete solo persone che sono entrati in un posto hanno sfasciato un po’ di cose e rubato cose che non vi appartengono, questi dalla legge vengono chiamati delinquenti, cioè siete gli stessi che vanno in piazza a spaccare e a distruggere tutto!!! Siete fatti della stessa pasta!!

  • Diego

    Come al solito la discussione si è spostata su chi è favorevole e chi no e tra questi abbondano gli argomenti tipo: sperimentiamo su criminali, malati terminali, oltre a motivi squisitamente etici. Però vorrei riportare il filo della discussione sul fatto in questione. E’ giusto che si danneggi della proprietà pubblica, si vanifichino anni di ricerca pubblica, e quindi di tutti? Le proprie convinzioni ti pongono al di sopra delle leggi e del bene comune? Secondo me, NO! Se si vuol vivere all’interno di una comunità si seguono le leggi che questa democraticamente sceglie di adottare, naturalmente poi ognuno è libero di combattere per cambiare queste leggi, ma sempre e solo con mezzi leciti. Spero ardentemente che le persono che hanno commesso questo scempio paghino duramente e che siano punite come meritano per la loro stupidità.

  • Eddy

    Ripeto per l’ultima volta quanto già affermato, perché mi sono stufato di voi e della vostra ottusa incapacità di ascoltare chi dice cose diverse da quelle che siete abituati a sentire.

    La scienza medica ha sicuramente fatto progressi rispetto all’era di neanderthal e anche rispetto al medio evo ma il suo più grosso limite sta nel fatto che non riesce a concepire la vita in altri modi che in quello meccanico. All’interno di un simile paradigma limitato si possono capire e risolvere solo certi problemi, altri restano insormontabili, e lo resteranno sempre se si va avanti così.

    Quasi tutte le malattie, dal mal di testa fino alle più gravi, hanno una base quasi completamente psico somatica, anche se sono perfettamente conscio di come voi non siate in grado di capire esattamente cosa significa questa affermazione perché vi mancano i principi di base,
    Ma del resto sono anche conscio del fatto che leggendo queste parole crederete di saperle già interpretare e vi farete una risata. Pazienza. Problemi vostri. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Non mi resta che farvi l’augurio di non ammalarvi mai seriamente, altrimenti sareste costretti a toccare dolorosamente con mano i tristi fallimenti di questa scienza medica.

    Tanti saluti.

    • Michele

      “Quasi tutte le malattie, dal mal di testa fino alle più gravi, hanno una base quasi completamente psico somatica”

      Puoi fornire referenze per giustificare questa affermazione?
      Se hai qualche fonte, allora bene: ci possiamo documentare anche noi su questa interessante posizione.
      Se non ne hai, allora questa è solo la tua opinione, che non ha molto valore da un punto di vista scientifico.

      “sono perfettamente conscio di come voi non siate in grado di capire esattamente cosa significa questa affermazione perché vi mancano i principi di base”

      A che titolo affermi questo? Io ritengo di possedere i “principi di base” per capire questa affermazione, e di fatto la comprendo.
      Posso dire che non mi sono mai imbattuto in evidenze che spieghino in tal senso la patogenesi di “quasi tutte” le patologie. Anzi, esistono libri di neurologia e di molte altre discipline che pullulano di patologie con chiare basi genetiche, virali, batteriche, lesionali, etc etc…

      Esistono anche patologie psicosomatiche… ma la tua affermazione mi sembra un pochino troppo generica e ingiustificata. Non è questo il modo in cui si affronta un dibattito scientifico.

  • Marta

    Caro Eddy, le porgo lo stesso augurio, spero davvero che né lei né i suoi cari vi ammalerete mai.

    Non intendendomi di filosofia ma di medicina, non sono in grado di controbattere a chi pone alla base delle malattie forse misteriose e sconosciute. Io ho studiato i meccanismi eziopatogenetici, e ritengo che questi siano alla base delle malattie. Per quanto mi riguarda stiamo sfociando nella religione, che è un argomento che rispetto ma che francamente non mi è mai interessato.

    Una cosa però posso dirla. Io sono atea ma rispetto profondamente tutte le religioni e le filosofie di questo mondo, benché possa non condividerle.
    La religione e la filosofia sono cose personali, che devono rimanere tali. Lo stato però deve rimanere laico, in quanto questo è ovviamente l’unico modo per tutelare gli interessi di tutti. Non ci sono giustificazioni per il gesto descritto dall’articolo. E’ un atto criminale e in quanto tale va punito.

    Se siete contrari alla sperimentazione animale per motivi filosofici io vi rispetto. A voi basterà rifiutare tutte le cure. Voi rispettate chi non la pensa come voi. E mettete da parte insulti, minacce di morte e atti criminali. Stridono davvero molto con quello che cercate di rappresentare.

    Io sono contraria alla fecondazione artificiale, per esempio. E non la farò mai. Preferisco adottare. Ma rispetto e non smetterò mai di rispettare chi non la pensa come me e sceglie di percorrere una strada diversa.

    Io sono vegeratiana perché ho visto come vivono e muoiono gli animali prima di finire sulla nostra tavola. Ma rispetto chi vegetariano non è.

    Aprite la mente. E fidatevi di chi vi dice che i primi a voler ridurre al minimo l’impatto della scienza sugli animali da sperimentazione sono proprio gli addetti ai lavori.

    Sono un veterinario e ho scelto di curare gli animali. Ogni volta che vedo gli occhi di un animale che muore mi commuovo. E sono felice quando grazie alle mie cure gli animali stanno bene. Non ho fatto medicina perché preferisco gli animali alle persone. E la parte peggiore del mio lavoro per quanto mi riguarda è avere a che fare con i proprietari degli animali! Sono consapevole che quasi tutto quello che io posso fare oggi sui nostri animali è stato grazie a cure sperimentate su altri animali.

    Invito chi insulta senza sapere, chi ci ha augurato la morte, ad interrogarsi su cosa abbiate fatto concretamente nella vostra vita per il bene degli animali. Forse scoprirete che non avete fatto abbastanza. Forse scoprirete riflettendo che tante azioni della vostra vita quotidiana danneggiano gli animali. Nessuno di voi mangia la carne o il pesce? Il latte lo bevete? E le uova? Fatevi un giro negli allevamenti, dove un numero immenso di animali soffre e muore ogni giorno senza che nessuno dica niente. E provate a cercare quanti sono gli animali allevati macellati e uccisi ogni giorno e quanti sono invece gli animali da laboratorio. Così, giusto per ripigliarvi un attimo sull’entità del problema. Quante ore avete passato nella vostra vita ad aiutare un animale? Fosse anche fare volontariato in un canile o stare al fianco di un animale che sta male e cercare di aiutarlo?

    Ecco magari analizzatevi prima di giudicare gli altri.

  • Cittadino pensante

    La vivisezione e’ un errore METODOLOGICO; e che ricercatori non ci arrivino, e’ preoccupante. Chi conosce la scienza non puo’ dire che il DNA di un topo che e’ uguale al 95% a quello di un uomo ( e per chi fa ricerca non devo dire di piu’) possa essere nemmeno assimilabile a quello umano.
    Gli animalisti HANNO SALVATO VITE UMANE, perche’ queste sperimentazioni in atenei poi di qualita’ di ricerca bassissime servono solo AD INGRASSSARE chi gestisce i fondi di ricerca e non producono NESSUN RISULTATO.
    Volete citarmi le grandi scoperte fatte negli ultimi 20 anni dalla facolta’ di farmacia di milano? Quali? Una fabbrica che sforna commessi che al bancone vendono pannolini e guttalax? Siate seri!
    Una sperimentazione sugli animali produce la situazione che se in fase preclinica passano dieci molecole, poi in fase clinica UMANA nove risultano inutili o DANNOSE. Spiegate voi agli umani che nove molecole su dieci che gli fanno provare sono inutili o DANNOSE. O meglio non spiegateglielo perche’ le fanno sperimentare poi in fase clinica a neri, homeless, rom e gente in paesi in via di sviluppo che crepano senza che nessuno disturbi.
    La ricerca del 2013 e’ seria, e SCIENTIFICA, le metodologie devono essere validate; e vi faccio una domanda cari ricercatori, mi dite QUALE MODELLO ANIMALE E’ VALIDATO? Ve lo dico io: NESSUNO!
    E infine, se parliamo di SLA, SUSANNA PENCO del NIGUARDA, ricercatrice nota a livello mondiale sperimenta sulla SLA SENZA USO DI ANIMALI.
    Quindi, per favore, andate a vendere colluttori e non fate ridere gli italiani.

    • Michele

      Ecco alcune referenze che potrebbero essere utili a capire il significato della cosiddetta “vivisezione”… anche solo dal punto di vista della comprensione dei meccanismi riguardanti le funzioni del sistema nervoso centrale ed in particolare dei meccanismi sensoriali (giusto perchè questo è il mio campo):

      – Hubel & Wiesel, 1968
      – Hubel, Wiesel, LeVay, 1977
      – Kandel, Schwartz, 1982
      – Aloe, Calissano, Levi-Montalcini, 1982
      – Maffei, Fiorentini, 1990
      – Fiorentini, Berardi, Maffei, 1995
      – Caleo, Restani, Perry, 2013
      – Restani et al., 2012
      – Sale et al., 2010

      … e potrei andare avanti tutta la notte con innumerevoli altre citazioni.
      Alcuni degli autori che ho citato hanno vinto il Nobel per le loro scoperte, effettuate tramite studi su animali. Altri sono ricercatori autorevoli, la cui esperienza scientifica e fuori da ogni dubbio, e la cui correttezza nel gestire gli studi è altrettanto indubbia.
      Dire che la “vivisezione è un errore metodologico” è un’affermazione forte, che andrebbe motivata con altrettanto forti evidenze.
      Mettere in dubbio la correttezza dell’operato di personalità autorevoli nel campo della scienza, accusandole di condurre ricerche inutili solo per ottenere finanziamenti, è un insulto e un’accusa che NON hai il diritto di formulare, senza alcuna motivazione.

      Mi dispiace, ma purtroppo non vedo possibilità di confronto tra due gruppi con idee così diverse. Quando a EVIDENZE vengono contrapposte OPINIONI, allora vuol dire che c’è qualcosa che non va.

  • Gatto

    Più leggo commenti più vedo una popolazione ignorante, egoista ed egocentrica, siete tornati in un secondo alla teoria geocentristica e alla terra piatta!
    Io da animalista lo ammetto, odio gli essere umani, ma non l’essere umano in quanto essere, odio i miei pari che nel XI secolo continuano ad avere una mente ottenebrata dal conservatorismo, sono secoli che l’uomo vive in questa maniera, troppo stancante provare a cambiare.
    Purtroppo, si possono sacrificare milioni, miliardi, di animali, ma una medicina, una cura alla chiusura mentale non si scoprirà mai.

  • LALLA

    Basterebbe smettere di fare questi test inutili e crudeli. Cosi si risparmierebbero soldi per le lobby farmaceutiche.
    Personalmente sono vegetariana e faccio tutto quello che posso per evitare di creare danno agli altri animali ed al mio pianeta.

    Credo che ci sia un limite a tutto e se il limite è quello di accorciare la vita ai nostri cani e gatti e allungare quella di altri animali ben venga.

    Forse troppo poche persone sanno cosa accade veramente dentro quei laboratori e cosa si nasconda dietro ad un farmaco.
    Documentatevi e poi ne riparliamo.

    • drpbrock

      Noi ci siamo documentati. Tu LALLA? Illuminaci.

    • marta

      ==============commento moderato======================= (Marta, per favore, insulti liberi ed inviti espliciti no. Grazie)=============

  • Max

    Sicuramente è un discorso molto complesso e spesso, troppo spesso, le lobby farmaceutiche la fanno da padrone….in ogni caso i sistemi alternativi esistono eccome….ma forse costano di piu’ che usare degli animali o sbaglio?
    Comunque riporto una parte dell’altricolo scritto sopra:” Le ricerche riguardavano soprattutto le malattie del sistema nervoso, per le quali non sono attualmente disponibili cure: autismo, malattia di Parkinson, di Alzheimer, Sclerosi Multipla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, sindrome di Prader-Willi, dipendenza da nicotina……” ci rendiamo conto…la dipendenza da nicotina????????? L’essere umano inventa le sigarette e poi sperimenta sugli animali la dipendenza da nicotina, per creare una cura?? Ma ci prendiamo in giro?…..e poi i delinquenti sono quelli che combattono queste esperimenti sugli animali?…..

    • drpbrock

      Max, fonti. Altrimenti è aria fritta la tua. Non vedo nulla di male. Ricercare per combattere piaghe sociali, vere e proprie malattie che causano tumori nelle loro forme più gravi. Beh… Non vedo la differenza. Certo non bisognerebbe fumare (non bisognerebbe bere, magiare troppa carne, avere una vita sedentaria, etc).

    • Marta

      Si sbagli. La sperimentazione animale e’ costosissima.

  • fra

    cos’è una battaglia tra animalisti e scientifici? possibile che con tutte le guerre che ci sono state nel mondo si debba sempre continuare a voler vincere a tutti i costi e non si è capaci di tirar fuori un po di umiltà e discutere seriamente di un problema che si può cambiare se ci si unisce? i malati soffrono e pure quegli animali soffrono anche solo per il fatto di non poter annusare l’erba o sporcarsi le zampe di terra bagnata.

    qui non si deve decidere chi sia giusto che soffra ma il modo per non far soffrire più nessuno e non ditemi che è impossibile perchè non ci credo.

    credo che questo gesto sia stato forte ma utile per dar voce a chi soffre in silenzio e per implorare un altra strada.

  • Marco

    come fai a discutere con gente che trova lecito spaccare e distruggere? insultare e denigrare?
    Come diavolo si fa a cercare un accordo quando la loro risposta è sempre “NO!!”, non offrono un metodo diverso o se lo offrono è e resta aria fritta. Non comprovabile.
    In più, quando non vengono ascoltati, pestano i piedi come fanno i bambini diventano violenti e cominciano a insultare la gente che lavora!!
    E’ più che lecito manifestare ma in modo giusto, senza violenza!
    Gli animalisti che hanno operato questo scempio si sono dimostrati degli animali, senza ragione e senza intelletto alcuno.
    Poi come giustificazione per questi atti VIOLENTI hanno citato una serie di articoli e hanno detto (e continuano a dire!) che hanno fatto tutto per il “Bene superiore dell’umanità”. Comodo, molto molto comodo!
    La verità è che agli occhi di tutti avete fatto la figura dei ladri. Perchè non provate a fare la stessa operazione a parigi o nelle universtà inglesi?
    lì la gente come voi viene presa e messa in galera, non perchè “Animalisti” ma perchè sareste colpevoli di avere distrutto una cosa che non è vostra.
    E’ inutile che vi definiate salvatori o perfetti idealisti, filosofi del viver sano o persone moralmente ed eticamente corrette. Avete compiuto un atto contro la legge italiana e quindi siete dalla parte sbagliata della ragione! Fine della questione, non ci sono attenuanti, l’avete fatto con il deliberato scopo di distruggere una cosa che vi dava fastidio, perchè siete ottusi e VIOLENTI!!!! Non sapete manifestare se non con i “bastoni e le pietre”.
    Da una società del genere non può venire altro che miseria. L’odio porta solo altro odio e alla fine non si risolve nulla!
    E infatti in questo forum non si sta discutendo di quale sia la tecnica migliore per avere delle medicine, ma si cerca di farvi capire che quello che fate non è giusto perchè non porta ad una soluzione, ma solo ad altri problemi!

    • Marta

      Se siete contrari alla sperimentazione animale boicottate farmaci e cure.
      Se vi ammalate utilizzate solo omeopatia (attenzione anche a questa perche’ moltssimii preparati omeopatici sono animali essiccati e tritati), fiori di bach, e l’autosuggestione come suggerisce il signor Eddy.
      In questo modo non contribiurete ad un industria che vi sembra tanto ingiusta.
      Se tutti i presunti animalisti fossero disposti a mettere in atto questa semplice ed efficace forma di protesta, sono certa che farebbero piu’ danni all’industria farmaceutica che liberando qualche decina di topolini che comunque verranno immediatamente ricomprati, e quelli liberati invece moriranno, con la conseguenza di aver raddoppiato il numero degli animali morti solo per sentirvi a posto con la coscienza.
      Il boicottaggio e’ da sempre una delle forme piu’ efficaci per esprimere disappunto. Se sarete tutti coerenti e rifiuterete tutte le cure per voi, per i vostri figli e per i vostri animali, due saranno le cose: o risolverete il problema o vi estinguerete! A sentirvi siete cosi’ numerosi che c’e’ da aver paura. Ho come l’idea che a molti di voi piaccia molto parlare, ma molto meno agire, soprattutto quando agire non significa commettere buffonate del tipo mettersi una catena al collo con uno sgabello sotto il sedere o fare due carezze a un topolino prima di liberarlo, ma significa non curarsi quando state male, non farsi operare se avete bisogno di un intervento chirurgico ecc. Occhio a non rompervi una gamba mentre scendere le scale, e se avete l’appendicite, tenetevela! Niente interventi chirurgici nella vita degli animalisti seri! Non immaginate quanti innocenti maialini vengono utilizzati per le esercitazioni dei chirurghi! E quanti innocenti animalini per studiare i mezzi di osteosintesi! E potrei continuare all’infinito.
      Naturalmente immagino che nessuno di voi consumi prodotti di origine animale. Che strano non vi ho mai incrociato fuori da un macello o da un allevamento intensivo, chissa’ come mai. Per come sono trattati gli animali in quei contesti mi sarei immaginata di trovarvi numerosi pronti a difendere queste innocenti creature. Invece mai nessuno, chissa’ com’e’.
      La sperimentazione animale va ridotta al minimo e regolamentata in maniera ferrea, e questo si sta gia’ facendo. Vanno cercate e promosse tutte le metodiche per ridurre la sofferenze ed eliminare il dolore. Anche questo si sta gia’ facendo. Sii devono prendere in considerazione tutte le possibili alternative alla sperimentazione animale. e anche questo si sta gia’ facendo.
      Detto questo io se mi ammalo voglio essere curata. Se i miei cani si ammalano, li voglio curare. Per favore rispettatemi.
      E non credete a tutti gli articoli di dubbia provenienza che vi trovate davanti, se no poi vi accusano di essere dei cialtroni ingnoranti e di vendere aria fritta. Verificate le fonti, e, ancora una volta, studiate! Dopo una decina d’anni di universita’ avrete le idee molto piu’ chiare, e molte piu’ argomentazioni dalla vostra parte, ammesso che sarete ancora della stessa idea….

  • Mariuccia Fornasari

    Buona giornata a tutti.
    Non ho nessuna intenzione di seminare zizzania, ce n’è fin troppa in ogni campo. Desidero solamente esprimere liberamente il mio convinto pensiero. Mi sembra di essere ormai arrivata alla fase che la lotta fra la luce e il buio si sta muovendo parecchio. Con tutto il rispetto per coloro che in buona fede cercano di arrestere malattie sempre più accanite e disastrose, purtroppo, il problema vero che si deve finalmente tirare fuori, accettando umilmente le sconfitte di tanti anni di lavoro, che la vera medicina non risolve in nessun modo le guarigioni provocando altre sofferenze, questa è la legge incorruttibile della causa-effetto, cioè quello che creiamo, provochiamo, pensiamo giusto o sbagliato che sia, ci ritorna.Non si scappa, Nessun grande sapientone riuscirà mai a cambiare. Almeno questa è una cosa veramente giusta e ognuno di noi verrà il momento di rendere conto. Per cui questi eventi sono utili per dare una mossa, ormai lo tsunami è in movimento, La vera medicina osserva il corpo dalla causa del problema, senza fermarsi al sintomo, le ragioni sono tante che permettono lo sviluppo di una malattia, vediamo il cibo, un certo cibo,ormai riconosciuto da medici seri quanto è responsabile e se non si cambia strada ne vedremo delle belle, è inutile nascondere le verità. ormai vengono fuori da sole e non è certo tormentando la vita di innumerevoli animali che si trovano le risposte positive, bensi solo grande confusione e incertezze.Questo sto verificando a conti fatti. Poi non parliamo dei disastri ambientali che con tanta superficialità ognuno di noi ha commesso, queste cose presto o tardi si fanno sentire e la Natura, benchè stanca e avvelenata dall’essere umano, rimane sempre la più forte.Allora, signori, riflettendo un pochino tranquillamente, vogliamo decidere da che parte stare? Continuare a vivere nel buio, e far credere il contrario, oppure lavorare seriamente per un vero cambiamento che il presente e il futuro sta aspettando?

    • Gabriele

      va bene! d’accordo, ci sto!! come? come si fa? cosa bisogna fare?

  • Marta

    No, perdonami, non ho capito.
    Che vuol dire che “la medicina non risolve in nessun modo le guarigioni provocando altre sofferenze”?
    E sulla base di quale meta analisi affermi che la medicina e’ sconfitta dopo anni di lavoro? Mi puoi citare la fonte di questo studio? Cosi’ me lo vado a leggere anch’io perche’ mi cogli clamorosamente impreparata.
    Qual’e’ la tua idea di “legge incorruttibile della causa-effetto”?
    E cosa intendi con la frase “almeno questa e’ una cosa veramente giusta e ognuno di noi verra’ il momento di rendere conto”? A chi dobbiamo rendere conto? E di cosa? E quando? Potresti riformulare la frase in una lingua che sia il piu’ possibile vicino all’italiano cosi’ capisco anch’io.
    Se ho ben capito stai verificando coi fatti che la sperimentazione animale ti ha dato solo confusione e incertezza. Su che progetto di ricerca stai lavorando? Forse hai solo disegnato male lo studio, non disperare!
    Puoi definire cosa intendi concretamente con la metafora luce-buio?
    Apprezzo molto Mariuccia il tuo tentativo di evitare di seminare zizzania, ma francamente credo di non aver capito cosa stai cercando di dire.

    • Gabriele

      Marta, lascia stare. Mi sa che Mariuccia viene da Coruscant, fa parte dell’Ordine dei Jedi. Per questo parla della battaglia tra luce e buio. Combatti una causa persa se cerchi di ragionarci insieme…

      • Enrico

        Ehi, guarda che i Jedi sono persone serie! Non confonderli coi druidi.

        • GP

          La forza è potente in questo articolo

  • drpbrock

    Mi sembrava fosse pacifico ma vedo che qualche minus habens a piede libero cerca di commentare l’articolo solo con insulti. I commenti sono moderati. Grazie.

  • chiara

    Sono ignorante lo ammetto …ma quando accusate gli animalisti di odiare gli uomini..che sia possibile scegliere tra la virta di un uomo e quella di un topo..Illuminatevi voi sapientoni ..io non ho mai sentito parlare di cani o gatti malati di Parkinson o altro. Spiegami che significato ha utilizzare delle scimmie per provare i danni del fumo. Chi fuma sa benissimo che è dannoso e se vuole continuare a farlo peggio per lui..sperimentare poi i cosmetici mi sembra veramente assurdo. Provocare la morte di esseri come noi senzienti per renderci più attraenti mi sembra eticamente inconcepibile.
    LA VIVISEZIONE PER ME E ‘ UNA PRATICA INCONCEPIBILE.

    • drpbrock

      Chiara, per te ho due suggerimenti. Rileggiti il testo e informati. Il “non ho mai sentito” non è molto professionale, non trovi?

  • chiara

    Ok ho riletto il testo.
    1)Affermare che la vivisezione non è tortura è un falso. Basta guardare le tante immagini , mai sentito parlare di DL 50?
    2) Riconosco che sono ignorante. Mai sentito parlare non è professionale, infatti non sono medico. Mi riferivo alla mia pratica con animali domestici. Mi sono informata, lo ammetto su Wikipedia, e relativamente al Parkinson. Mio padre è affetto da questa patologia ed è durissimo vederlo spegnersi. Wikipedia afferma che il Parkinson esiste in natura solo nell’uomo.
    3) Quello che per me rimane fondamentale è però questo: che diritto abbiamo come uomini di torturare altri esseri viventi per un nostro vantaggio personale? Che differenza corre tra un uomo e un cane o una scimmia ecc.? Siamo creature con un’anima fatte a immagine e somiglianza di Dio? Oppure siamo più intelligenti? Abbiamo la parola, solo noi scriviamo libri, o componiamo musica, ecc. E’ questo che ci differenzia? Allora potremmo essere autorizzati a sperimentare anche per esempio su disabili o neonati.
    Io credo che nessuno abbia diritto di infliggere dolore a un altro essere vivente per proprio tornaconto personale ( Preciso che sono vegetariana da 25 anni)

    • Enrico

      Ciao Chiara,
      intanto complimenti per il tono pacato 🙂 Io sono uno studente di medicina, e ho una certa esperienza con la SA.

      1) Nella Sperimentazione animale esistono numerose linee guida per minimizzare la sofferenza dell’animale, fra cui anestesie e palliativi, gli sperimentatori non sono sadici. Molte immagini che si trovano su Internet sono falsi o immagini risalenti a periodi storici precedenti. Inoltre la SA è sottoposta ai comitati etici, che possono bloccarla qualora la ritengano immotivata o ritengano che non vengano rispettati i diritti dell’animale. Non si tratta, come mi scrisse un antivivisezionista, di “aprire il cervello di un cane, metterci del dentifricio e vedere cosa succede”. Si tratta di formulare ipotesi e testare prodotti per poter vedere se siano utilizzabili sugli umani. Ad esempio i trapianti furono inizialmente fatti su cani, e ciò permise di avere una prima impressione di se fosse possibile, oltre che di osservare le dinamiche del rigetto.
      Molti animali, poi, sopravvivono alla SA e vengono dati in adozione.

      2) Il Parkinson esiste solo negli esseri umani come tale, con alcune dinamiche uniche: tuttavia la sua componente fondamentale (morte dei neuroni dopaminergici) è riscontrabile e riproducibile in varie specie animali, come possono esserlo i trattamenti. Ovviamente non è esattamente la stessa malattia, e questa è la ragione per cui esistono fasi della sperimentazione successive, su esseri umani; tutti i farmaci sperimentali devono passare dalla SA per accertarne la non tossicità e la possibile efficacia. Come per il Parkinson, così per moltissime patologie.

      3) Abbiamo lo stesso diritto che ha il lupo di cacciare il cerbiatto (non invoco il diritto del più forte), ovvero il fatto che siamo una specie di natura predatrice. I nostri denti comprendono canini, e i nostri occhi sono entrambi frontali (i “predatori” hanno gli occhi posizionati anteriormente per valutare le distanze, le “prede” li hanno laterali, per avere un campo visivo aumentato). E questo per il punto di vista biologico. Dal punto di vista etico troviamo un altro argomento: la scienza medica vuole migliorare le condizioni di vita dell’essere umano, salvandolo da malattie (e ci riesce, i tassi di mortalità parlano chiaro): Ora, bloccando la ricerca perché blocchiamo la sperimentazione animale (e i “metodi alternativi” NON funzionano da soli, fidati) noi causiamo un danno alla specie umana per causare un “beneficio” a determinati animali, essenzialmente ribaltando la prospettiva. Si riduce tutto ad una scelta: privilegiamo gli umani e gli animali domestici e da allevamento (tutti i destinatari di farmaci e trattamenti) o le cavie da laboratorio? Per me la scelta è evidente.

    • Manuel

      Cara Chiara,
      come spiegato ad altri la tortura ha una caratteristica essenziale: che colui che la pratica goda nel farlo o almeno sia impassibile al dolore altrui. io, che faccio sperimentazione, NON mi diverto a limitare la libertà degli animali, a sottrarli dal loro habitat e a destinarli ad una fine prevedibile.
      quindi l’interrogativo che poni: “che diritto abbiamo di torturare altri esseri viventi” andrebbe corretto. ma, tralasciando la terminologia, voglio rispondere a questa domanda. il nostro diritto è una necessità. triste ed infelice. ma la ricerca ha bisogno di organismi complessi per testare le medicine. e cio’ che ci spinge è il nostro naturale istinto di soppravvivenza. non vogliamo morire e soffrire. come per soppravvivenza un carnivoro mangia un altro animale e penso che non si farebbe problemi a mangiare un uomo. aggiunto questo, vorrei sottolineare che i video e foto di sperimentazione che circolano in internet fanno parte di una lontana ed infelice storia della medicina. adesso le norme vigenti impongono di ridurre al minimo la sofferenza dell’animale.
      spero di aver risposto alla tua domanda che è piu’ di carattere morale che scientifico.
      Auguri a te ed al papà. Manuel

    • Manuel

      Cara Chiara,
      noi non abbiamo diritto di torturare gli animali ma possiamo utilizzarli per la nostra ricerca. e non è una battuta. la tortura ha come caratteristica essenziale che chi la pratica (il carnefice) è una persona sadica. chi fa sperimentazione NON si diverte a limitare la libertà di animali, a sottrarli dal loro habitat naturale e a condannarli ad un destino limitato. inoltre la tortura serve a produrre dolore. la sperimentazione non ha come fine la sofferenza, anzi esistono protocolli ministeriali che impongono una condotta che limiti al minimo il dolore dell’animale.
      venendo alla tua domanda morale sul diritto dell’uomo di utilizzare altre specie a proprio vantaggio. il diritto è la sopravvivenza. nessun umano vuole morire o soffrire. come nessun animale carnivoro vuole morire di fame e pertanto si ciba della carne di altri animali e se possibile anche di quella umana.
      hai citato Dio. bene. allora saprai che anche Giovanni Paolo II ha affermato che gli animali sono e rimangono una risorsa per l’uomo anche se non è tollerabile approfittare senza alcun reale bisogno della loro vita.
      non siamo invece autorizzati a sperimentare su disabili e neonati perchè sono anch’essi essere umani.
      Ciao, Manuel

    • drpbrock

      1) parlare di vivisezione oggi è errato dato che in Italia non viene praticata in quanto illegale. Ma tutte le volte che lo ripeto evidentemente butto parole al vento…
      2) c.v.d.
      3) Queste sono questioni etiche, le rispetto ma non giustificano l’atto terrorista-animalista. Tu hai il diritto di pensarla come vuoi su questo tema ma resta il punto che il nostro progresso in campo medico è dettato anche dalla sperimentazione e dalla sperimentazione animale.

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  • Matteo

    Ciao, gli animalisti hanno fatto bene. La vita umana non ha più valore di quella di qualsiasi altro essere vivente. Con che diritto ci riteniamo superiori? Chi lo ha stabilito se non la nostra insopportabile arroganza??
    Ciao

    • Enrico

      +++ commento moderato +++
      PB: Enrico, ok le risposte ma vacci piano. 😉

  • nadia cinque

    Ma dai, facciamo felici gli aniamlisti! Sperimentiamo su esseri umani invece che su animali! Forse a forza di essere vegetariani anche il cervello diventa un vegetale e guarda caso, le antiche super razze di umani super intelligenti, erano anche cannibali..strano ma vero e storicamente documentato sull’intero pianeta…mi chiedo perche’ e sono un pochino confusa…

    • Paolo Bianchi

      Super razze di umani? Non ho idea di cosa tu stia parlando… Anche tu mi sembri un po’ confusa.

  • Mite

    Un articolo davvero interessante.
    Sfortunatamente qualcuno ha i cavolfiori al posto del cervello, tanto da non capire che prima che agli animali bisogna pensare agli esseri umani.
    Si cade nel ridicolo, si vuole salvare a tutti i costi degli animali sacrificando gli esseri umani, davvero ridicoli.
    Per quanto mi riguarda la sperimentazione va effettuata sia sugli animali che sull’uomo prima di arrivare a me.

    Ringrazio anche tutti i ricercatori che hanno spiegato perchè la sperimentazione animale è necessaria. Vedendo le risposte dei cosidetti “animalisti” nessuno di essi è riuscito a rispondere in modo diverso dal complottismo