Il meteo.it e la scienza “d’opinione”

IlMeteo.it è un sito che probabilmente tutti conoscerete. Si occupa di previsioni meteorologiche e collabora con importantissime testate e reti televisive (RAI, IlGiornale, Autostrade, Trenitalia etc). Attenzione, ilMeteo.it è una srl e in quanto azienda vende i propri servizi a tutti gli importanti nomi citati sopra. Con clienti di questo livello indubbiamente si tratta di uno dei siti di informazione più visitati d’Italia e questo ovviamente porta fama, denaro, ma anche la responsabilità di fare informazione corretta.

 

Informazione che viene garantita dallo stesso sito che “conta oggi più di 20 persone tra dirigenti, collaboratori, esperti in meteorologia, nautica, agro-meteorologia, Fisica, Chimica, Ingegneria, e si avvale della preziosa collaborazione dei più illustri scienziati europei ed americani.“

Un team di tutto rispetto che probabilmente doveva essere in vacanza quando, qualche giorno fa. ilMeteo.it ha pubblicato un articolo sulle scie chimiche in tono totalmente credente. Leggiamo insieme:

Uno dei tempi più discussi degli ultimi anni forse ha la sua risposta, anzi, probabilmente l’ha già avuta, ancora nel 2011 quando il consigliere scientifico di Obama ha confermato l’utilizzo di sostanze chimiche come il sale di Bario, l’ossido di alluminio, il Torio, il Quarzo, il Potassio e il Magnesio per l’irrorazione dei cieli a favore della geoingegneria e la manipolazione del clima. Cosa che lascia sconcertati anche perchè gli scienziati fanno passare questa irrorazione come semplici scie di condensa, ma perchè queste possano avvenire ci sono delle condizioni ben definite, condizioni che non coincidono con le scie che spesso vediamo nei nostri cieli.

L’unica cosa sconcertante qui è che un sito che dovrebbe fare informazione scientifica di qualità si presti a sostenere certe bufale. Tante collaborazioni importanti, migliaia di contatti, sponsor con banner sulla pagina e poi scopriamo che uno dei principali siti di meteorologia italiani crede alla bufala delle scie chimiche?

Sorvoliamo sull’incapacità di distinguere la geoingegneria con la bufala delle scie chimiche, cosa che un sito di meteorologia dovrebbe saper fare, ma pazienza.
Piuttosto vediamo cosa ha veramente detto il consigliere scientifico di Obama, John Holdren. Su You Tube trovate l’intervista (del 2009 non del 2011) dove dice solo che la geoingegneria (e NON le scie chimiche) non è una possibilità da trascurare. Non contento esiste anche una sua dichiarazione a commento alle polemiche che sono seguite dove dice chiaramente che la Casa Bianca non sta assolutamente prendendo in considerazione attività di geoingegneria (che comunque NON ha nulla a che vedere con le scie chimiche).

Gli illustri scienziati del ilMeteo.it hanno letto quell’articolo? Nessuno aveva voglia di fare una verifica? Ma soprattutto ilMeteo.it fa informazione o opinione?
La risposta arriva poche ore dopo con la pubblicazione di un secondo articolo “riparatore” intitolato tristemente “Scie chimiche: l’altra campana”, dove sostanzialmente si ammette che non ci sono evidenze scientifiche, ma lo si dice solo per “dovere di cronaca”, come recitano le prime righe dell’articolo. Segue un video nuovamente tutto sbilanciato a favore della bufala delle scie chimiche (viva la coerenza). L’azienda si difende dicendo che ha solo riportato una notizia come ce ne sono tante, voleva aprire un dibattito… Certo, come no, allora invece di scaricare l’app de ilMeteo.it affidiamoci ad uno sciamano, oppure facciamo la danza della pioggia, è una possibilità, come ce ne sono tante. E’ questa l’idea che questa azienda ha della scienza?
Forse è il caso di far presente al ilMeteo.it che la scienza non è un’opinione, non ci sono due campane. Le scie chimiche sono una bufala e loro ci sono cascati in pieno. Il motivo di questo doppio autogol dovranno spiegarlo alle migliaia di utenti che erano convinti di consultare un sito affidabile e agli sponsor e ai clienti che hanno dato loro fiducia. Forse il modo migliore sarebbe quello di chiedere pubblicamente scusa e magari cambiare qualcuno di questi “illustri” consulenti scientifici, non vorrei mai che si pensasse che le previsioni meteo vengano fatte con la stessa superficialità ed approssimazione di questi articoli.

  • Alessandro Arcuri

    Sarà un caso che dopo aver sollevato quel polverone, il sito de Il Meteo ha annunciato la release della sua nuova app per smartphone? In pratica ha attirato i polli e poi ha tirato fuori la mercanzia.
    Pura e semplice strategia di marketing… che però la dice lunga su cosa è veramente importante per quelli de Il meteo.

    • Paolo Bianchi

      Purtroppo non possiamo commentare le strategie di marketing. Certamente possiamo affermare che da un punto di vista scientifico, questo approccio lascia molto a desiderare.

      • Se si accetta che sia marketing lo si giudica con il metro del marketing, non con quello del metodo scientifico.
        Concordo in pieno con Alessandro.
        Fabio

        • Simone Angioni

          Ragazzi il problema non è se sia o meno una scelta di marketing. Noi non possiamo e non vogliamo giudicare le scelte o la professionalità di un’azienda che, che ci piaccia o meno, è leader del settore. Qui si discute la correttezza di un articolo e l’opportunità de ilMeteo.it di raddrizzare il tiro proprio a causa del fatto che, essendo leader del settore, ha grosse responsabilità nei confronti del pubblico. Rimanga “tra noi” ma avete idea di che mossa di marketing sarebbe se chiedessero scusa per l’articolo e facessero un approfondimento serio prendendo finalmente una posizione netta?

          • Giancarlo Pinna

            Non credo proprio che sia una strategia di marketing, credo solo sia frutto di superficialità.
            Solo che l’hanno fatta grossa, ci sono diverse persone che hanno disinstallato l’app in favore di 3BMeteo. Mi sembra peggio delle dichiarazioni di Barilla sulla famiglia tradizionale.
            Consiglio ai geni del gruppo editoriale espresso la lettura dell’ebook gratuito di Valentina Falcinelli sulla gestione degli stati di crisi.
            http://www.pennamontata.com/news-copywriter/ebook-crisis

          • “Rimanga “tra noi” ma avete idea di che mossa di marketing sarebbe se chiedessero scusa per l’articolo e facessero un approfondimento serio prendendo finalmente una posizione netta?”

            …magari fosse vero che un post con uno spiegone rigoroso raggiungesse il successo di diffusione virale che immagini.

      • Luca U.

        Sarà, ma nello scegliere quel target hanno avuto un altro effetto: quello di farmi tacciare il sito di inaffidabilità. Ed immagino che non sarò l’unico a non farà più affidamento su di loro. Spero che si siano fatti per bene i conti; saranno di più i polli che inizieranno a seguirli o le persone che li mollano?

        • chiara

          Assolutamente non sei l’unico!

    • Alder Menotti

      Coincidenze?

  • Alessandro

    Giusto per sapere e dovere di informazione, cosa rilascia questo aereo?
    http://www.nexusedizioni.it/it/CT/la-bbc-news-filma-per-errore-unirrorazione-militare-di-scie-chimiche-4389

    • Andrea Bersani

      L’aereo in questione è un Lokheed AP3-C Orion, aereo dotato di un sistema di fuel dumping per garantirgli l’atterraggio anche senza aver esaurito il combustibile: è un aereo militare da pattugliamento e ha un massimo carico di combustibile di 58000 libbre, per un peso massimo al decollo di 135000 libbre. Con questi numeri ha un’autonomia di circa 13 ore di volo. D’altra parte, il peso massimo all’atterraggio è di 104000 libbre, ovvero deve essersi liberato di oltre 50% del carburante prima di atterrare. Le prime versioni dell’Orion (P3 e AP3) non avevano nessun sistema di fuel dumping, mentre dalla versione B hanno un tubo posto in prossimità della fusoliera, sopra l’ala sinistra, che si vede in questa foto (caricata nel 2010 su wikimedia) http://commons.wikimedia.org/wiki/File:AP-3_Orion_with_bomb_bay_doors_open_2010.jpg come un piccolo oggetto che spunta, per l’appunto, sopra l’ipersostentatore dell’ala sinistra. Ora, naturalmente non pretendo di convincerti così, semplicemente, però questa spiegazione (il fuel dump come normale pratica per consentire l’atterraggio ad un velivolo altrimenti troppo pesante) è semplice e compatibile con il fatto che stavano sull’oceano e avevano una troupe televisiva a bordo, mentre l’ipotesi “irrorazione chimica” è fortemente improbabile, soprattutto per via delle telecamere che riprendevano e che avrebbero diffuso le immagini in tutto il mondo.

      • alessandro

        Grazie della spiegazione esaustiva:, anche se a volte dei dubbi mi rimangono.

  • Alecensi82

    Volevano aprire un dibattito.. Ma hanno bannato chiunque abbia commentato in modo negativo l articolo, compreso me.

  • flavio

    fatico molto a capire cosa abbiano a che fare queste cose con la scienza

    quella che oggi si chiama pomposamente “geoingegneria” è praticata (o tentata) da molto più di quindici anni, i primi esperimenti più o meno scientifici negli stati uniti mi sembra risalgano alla guerra di secessione, ma già nell’iliade agamennone sacrifica ifigenia per avere il vento per andare a troia

    e le “scie chimiche” vengono scaricate, pure quelle da ben più di quindici ani, ogni giorno dagli aerei sui campi, come già rappresentato anche nel film “il compagno don camillo” già cinquant’anni fa

    il “dibattito” mi sembra il viaggio di un paralitico guidato da un cieco, in bilico fra l’allucinazione da lsd e la ricerca dei meccanismi della meccanica celeste nella lettura della bibbia in una cantina senza finestre…d’altronde in italia, dagli ogm all’immigrazione, praticamente ogni cosa genera, nel migliore dei casi lo scontro tra tifoserie

    si smetta mettere nello stesso calderone il jet commerciale in volo transoceanico e l’eliambulanza, il ricognitore stealth che deve minimizzare la segnatura infrarossa dei motori e il bombardiere che deve stendere una cortina di fumo o di yprite sulle linee nemiche e magari si potrà fare qualche passo verso l’uscita dal mancomio

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  • alessandro
  • alessandro

    Questo un sito in inglese con le dichiarazioni di John Holdren (consulente scientifico di Obama):
    http://www.realistnews.net/Thread-john-holdren-obama-s-science-czar-says-forced-abortions-and-depopulation-needed

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