Astrosamantha – il film

Il 16 febbraio scorso siamo stati invitati all’anteprima di Astrosamantha, film documentario su Samantha Cristoforetti e, in particolare, sul periodo di preparazione prima della missione Futura, che le è valsa un certo numero di record e una fama mondiale che pochi altri astronauti hanno avuto, almeno negli ultimi anni.

Iniziamo subito col dire che, se siete appassionati di scienza, se avete seguito le avventure di Samantha, se l’astronautica vi affascina come affascina noi, vi consigliamo davvero di andarlo a vedere: sarà in molte sale in Italia l’1 e il 2 marzo, e dopo quella data inizierà a essere distribuito nelle scuole. La lista dei cinema, con la possibilità di prenotare i biglietti, è disponibile qui.

L’anteprima si è svolta presso la Città del Cinema di Roma e abbiamo risposto all’invito mandando Andrea e Sara, in mezzo a decine di giornalisti di tutte le testate italiane. Cogliamo l’occasione per ringraziare Lo Scrittoio e Napier per il gradito invito. La giornata prevedeva la visione del film e una conferenza stampa con il regista, Gianluca Cerasola, la voce narrante, Giancarlo Giannini, e la protagonista, Samantha Cristoforetti, appunto.

Il film, il primo film documentario incentrato sulla preparazione e l’addestramento di un astronauta, vuole accompagnare lo spettatore non solo nella grande epica del viaggio spaziale, ma anche nel vissuto quotidiano. La paura e la passione per la scienza, l’esplorazione e la sfida all’ignoto del viaggio spaziale sono infatti la norma di un lavoro sì fuori dal comune, ma compiuto comunque da persone con i nostri stessi sentimenti e la nostra stessa umanità. La voce di Giancarlo Giannini, calda e profonda, aiuta immensamente a lasciarsi trasportare nell’ambiente della ISS, che immaginiamo ovattato e distaccato, come il valzer di navi spaziali di Odissea Nello Spazio o lo scenario emozionale evocato da David Bowie in Space Oddity.

Questa umanità, in Samantha Cristoforetti, è stata fin da prima del lancio un mezzo straordinario per comunicare la passione e la meraviglia dell’impresa spaziale al grande pubblico. Da bambini guardavamo come ipnotizzati e a bocca aperta ogni partenza dello Space Shuttle, sentivamo i racconti dei nostri genitori sullo sbarco sulla Luna, ma mai come con la nostra prima astronauta italiana abbiamo sentito una tale vicinanza ed empatia nei confronti  degli astronauti.

Gianluca Cerasola si è imbarcato in un’impresa ad altissimo rischio. Chiedere decine di permessi per accedere alle basi NASA di Houston, a Star City a Mosca, al Cosmodromo di Baikonur, il tutto per seguire una persona che, dalle parole di Cerasola stesso, aveva accolto con iniziale stupore la proposta di fare un film su di lei e con lei protagonista. Per quello che possiamo valutare noi, più da appassionati di scienza (e anche un po’ di fantascienza) che da esperti di cinema, il risultato è sorprendente. Dalle prime inquadrature cattura e coinvolge, si imparano un sacco di cose senza annoiarsi e ci si emoziona, sinceramente, via via che ci si avvicina alla partenza. Non ci sono spoiler, la storia l’avete già seguita in diretta: alla fine tornano sulla Terra sani e salvi!

Quello che rimane, dopo aver visto il film, in cui compaiono anche alcuni parenti e amici di Samantha, è proprio questa fortissima sensazione di simpatia e ammirazione per tutti gli astronauti e per la Cristoforetti in particolare. Ancora ci chiediamo cosa la renda così straordinariamente brava ad avvicinare il mondo supertecnologico dell’esplorazione spaziale al nostro quotidiano, ma forse nelle parole del regista c’è un’ottima interpretazione: Samantha ha una capacità incredibile di rendere accessibili i concetti che esprime, anche se molto complessi, e a questa aggiunge una semplicità e una spontaneità che non possono lasciare indifferenti.

Nella conferenza stampa, purtroppo troppo breve, abbiamo ancora visto negli occhi di Samantha e sentito nelle sue parole la passione per quello che fa, le speranze di ripartire per fare ancora di più e, ne siamo sicuri, anche la soddisfazione per aver raggiunto i cuori di così tante persone. Per noi di Scientificast è una persona molto speciale, e pensiamo che lo sia anche per chi ci segue: abbiamo parlato di lei tante volte, è stata nostra ospite nel podcast prima di partire, ora teniamo i microfoni pronti per averla di nuovo con noi nel prossimo futuro…

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