Nuovo virus che colpisce le razze bianche

La scoperta di un virus in grado di colpire selettivamente le razze accomunate da particolari caratteri somatici ha gettato scompiglio nel mondo della genetica.

 

La scoperta è stata fatta nei laboratori di ricerca del NIR (National Institute of RajiFomes) di Casablanca in Marocco. Secondo il ricercatore Matthew Littlesafe, che si è occupato direttamente della sperimentazione sulle differenti razze, i tratti somatici e il colore della pelle influiscono in maniera decisiva sulla diffusione del virus.
La patologia, che non risulta mortale, colpisce selettivamente le razze che presentano un colore chiaro della pelle producendo comportamenti antisociali e a volte anche violenti. In realtà, questo virus, membro della famiglia Physhfaginae, è stato trovato in qualunque razza analizzata, ma l’alterazione comportamentale è stata riscontrata solo nelle razze caratterizzate da particolari tratti somatici.
L’origine di questa nuova quanto sorprendente patologia pare sia riconducibile proprio al nostro bacino mediterraneo ricco di razze e ai flussi migratori delle stesse.

Non è infatti un mistero che alcune razze siano disposte ad affrontare il mare aperto e tutti i rischi correlati per giungere fino alle nostre coste in un flusso migratorio continuo che può aver portato alla diffusione di un virus inizialmente innocuo da parte di alcuni portatori sani.
“La diffusione di un virus simbiotico in grado di colpire tutte le razze del Mediterraneo è già una prospettiva inquietante”, afferma M. Littlesafe, “ma lo diventa ancora di più se pensiamo che possa alterare il comportamento delle razze con scarsa pigmentazione”.
Il meccanismo con il quale il virus colpisce è ancora poco chiaro, ma pare che le proteine del capside siano in grado di riconoscere un pigmento chiamato d-trumpasi, particolarmente presente nelle razze con scarsa pigmentazione della pelle. Questo pigmento è largamente presente in crostacei parruccati, molto diffusi sul fondo marino di tutto il mediterraneo, dei quali molte razze sono ghiotte. I ricercatori ci tengono a precisare che il contagio avviene sicuramente tramite l’acqua salata.

Non possiamo che attendere gli sviluppi di questa curiosa e inquietante vicenda che, alle porte di Aprile, getta un’ombra su tutte le razze che popolano le nostre coste, e ci auguriamo che l’ombra sia abbastanza fitta da nascondere al virus i colori delle razze e renderle tutte uguali.

 

 

Esemplare di razza con scarsa pigmentazione in atteggiamento antisociale

Immagine di copertina: Shutterstock – Virus

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Author: Simone Angioni

PhD, ricercatore in ambito chimico. Debunker per diletto, è uno dei maggiori esperti italiani sulla teoria del complotto delle scie chimiche, argomento sul quale tiene regolarmente convegni e workshop in giro per l’Italia.

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