La Terra non è sferica! La forma segreta del nostro pianeta.

 

Finalmente qualcuno che rompe il muro di omertà eretto secoli fa da oscuri gruppi di potere. Infatti la Terra piatta è un falso storico perpetrato tra il XIX ed il XX secolo per favorire l’altro mito dei secoli bui del Medioevo.

Alle civiltà antiche era ben noto che la terra fosse curva. Già Eratostene (276-194 a.C.) stimò il raggio terrestre nel III secolo a.C. misurando la lunghezza dell’ombra di un obelisco ad Alessandria quando il sole era allo zenit a Syene. Nonostante tutti gli errori di misura e i problemi con gli strumenti (era necessario avere due orologi sincronizzati e conoscere la distanza tra le due città per calcolare la curvatura terrestre), Eratostene giunse al valore di circa 250000 stadi, cui corrisponderebbe un valore della circonferenza pari a 39375 km, non troppo lontani dai 40075 km misurati al giorno d’oggi.

Anche nel Medioevo queste nozioni erano ben chiare a studiosi, navigatori ed esploratori. Se Colombo ebbe problemi a finanziare la sua spedizione verso le Indie non era perché si temeva che le navi cadessero oltre le colonne d’Ercole come vuole la narrazione romanzata, ma, più probabilmente, perché si temeva che sarebbero morti di fame, non avendo modo di stivare cibo a sufficienza per circumnavigare il globo terracqueo.

Terra sferica dunque? Non proprio: già nel 1600 si ipotizzò che il moto di rotazione della terra sul suo asse la facesse rigonfiare – per forza centrifuga – all’equatore, rendendola più simile a un ellissoide che a una sfera. Infatti il raggio equatoriale è maggiore di 21 km rispetto a quello polare.

Tuttavia il geoide – termine introdotto dal geologo Listing nel 1873 per indicare la forma della Terra –  ha una forma ancora più complessa, dovuta alla distribuzione non uniforme delle masse sia in prossimità della superficie che al suo interno. In figura è mostrata la deviazione del geoide da un ellissoide ideale. Si tratta di pochi metri di differenza rispetto ai 20 km dell’ellissoide e vanno confrontati con i  6380 km del raggio terrestre. Per quanto piccole, comunque queste differenze sono significative ed hanno conseguenze astronomiche e geofisiche.

Ad esempio, la struttura non sferica della terra è alla base della precessione degli equinozi: nel corso dell’anno, il Sole esercita un momento torcente sull’eccesso di massa equatoriale. Il risultato è che l’asse di rotazione terrestre rimane inclinato di 22.5 gradi rispetto al piano orbitale (l’eclittica), ma punta regioni sempre diverse della volta celeste, compiendo una oscillazione completa ogni 25.765 mila anni.

Deviazione della forma della terra dall’ellissoide di riferimento. Da qui (user citynoise)

In approssimazione sferica, possiamo considerare l’attrazione gravitazionale di tutti gli atomi di cui è composto il nostro pianeta equivalente a una massa puntiforme al centro della Terra. L’accelerazione di gravità alla superficie g=GMt/Rt2,  è pari a 9.81 m/s2 e dipende quindi dalla massa complessiva della terra Mt e dal suo raggio Rt. Il coefficiente di proporzionalità  G=6.67×10−11 m3⋅kg−1⋅s−2 è molto piccolo se confrontato con le altre forze fondamentali, anche se nessuno sa perché.

Paperone galleggia al centro della Terra

Mt è più esattamente la massa della Terra sotto i nostri piedi: se scendiamo sotto la superficie terrestre, i contributi delle masse sovrastanti si annullano tra loro e g diminuisce. Al centro della Terra la forza di gravità è infatti nulla, come Paperone ebbe modo di constatare di persona nella storia di Don Rosa Zio Paperone e il solvente universale.

Tornati in superficie, troviamo che all’equatore terrestre la forza di  gravità è più bassa di circa lo 0.2% rispetto ai poli, sia perché siamo 21 km più lontani dal centro della terra che per via della forza centrifuga, che ci spinge verso l’alto.

Vi sono altre anomalie gravimetriche dovute a eccessi o difetti di massa, che modificano localmente il campo di  gravità di qualche frazione del percento. Osservando le mappe che riportano queste anomalie, si nota che esse non sono correlate con la posizione dei continenti. Questo perché essi galleggiano sul sottostante mantello fluido (seppur non liquido) e quindi per il principio dell’isostasia il risultato complessivo è quasi nullo e semmai leggermente più basso in prossimità delle montagne.

Anche se ci dirigiamo verso lo spazio g diminuisce. Alla quota di 400 km della Stazione Spaziale è però più bassa solo del 12%. Gli astronauti a bordo della stazione spaziale non risentono della forza di gravità perché questa si annulla con la forza centrifuga che li mantiene in orbita (GMtm/r2=mv2/r). Il primo punto in cui non risentiamo più dell’attrazione terrestre è il punto di equilibrio, detto di Lagrange, tra la Terra e la Luna. A 321000 km dalla Terra o 73000 km dalla Luna le due attrazioni gravitazionali e la forza centrifuga si annullano. Idealmente la forza di gravità è nulla solo all’infinito, ma già a qualche milione di chilometri l’attrazione terrestre è solo un ricordo.

L’orbita dei satelliti artificiali è un potente strumento per misurare il campo di gravità della terra: la loro altezza diminuirà in presenza di eccessi di massa e viceversa. Satelliti dedicati misurano e mappano il campo di gravità della terra, mostrando le anomalie gravimetriche a grande scala, mentre, per quelle a piccola scala, è preferibile effettuare misure in situ con accelerometri sulla Terra.

Queste anomalie possono, però, indurre variazioni a lungo termine nell’orbita dei satelliti. Per esempio, alcune regioni particolarmente dense della Luna indussero una risonanza nell’orbita dello stadio di ascesa del modulo lunare (LM), abbandonato in orbita lunare quando gli astronauti dell’Apollo 11 fecero ritorno verso la Terra, facendolo cadere anzitempo sulla superficie del nostro satellite.

 

ps In realtà tutti sanno che la Terra è cava, come rivelato nel 1818 da John Cleves Symmes. La città di Agartha al centro della terra è, invece, frutto delle scoperte  dell’occultista francese Alexandre Saint-Yves d’Alveydre. Anche se la teoria della terra cava fu – tra gli altri – ferocemente attaccata da Lovecraft in una lettera del 1906 al Providence Journal, dopo la seconda guerra mondiale Hitler e i nazisti ne trovarono l’entrata segreta in Antartide e risiedono lì da allora.

ppss  Anche la lunghezza della circonferenza terrestre, così vicino a 40 milioni è frutto di un gombloddo: la definizione originale di metro era infatti  una quarantamilionesima parte del meridiano terrestre che passa per Parigi.

 


Immagine di copertina: rayjunk by Shutterstock

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Author: Marco Casolino

Fisico, è Primo ricercatore presso l’Istituto nazionale di fisica nucleare, all’Università di Roma Tor Vergata e lavora presso laboratori giapponesi del Riken, ove è Team leader di un gruppo di ricerca rivolto alla fisica spaziale. Si occupa prevalentemente di fisica fondamentale (materia, antimateria e ricerca di materia oscura), di fisica delle astroparticelle di alta energia e di metodi di protezione degli astronauti dalla radiazione spaziale. Ha partecipato alla costruzione ed al lancio di una decina di strumenti e rivelatori posti a bordo di satelliti (esperimenti Pamela, NINA-1, NINA-2) delle stazioni spaziali Internazionale (esperimenti Altcriss, Sileye-3, Altea, Lazio) e MIR (Sileye-1 e 2).Ha più di 200 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, tra cui Nature e Science. Nel 2011 ha pubblicato un saggio “Come Sopravvivere alla Radioattività” e un thriller ambientato in Giappone:”Grikon”. Cura un blog su temi scientifici: La curva dell’energia i legame.

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  • Massimo Cassinari

    Samantha Cristoforetti ha svelato pubblicamente secoli di disinformazione: la terra è tetraedrica!