Tra ulivi e barioni – Scientificast #209

Il caos (non è un typo, è davvero caos) Xylella si impreziosice di una nuova pseudo-motivazione: le vibrazioni molecolari e la meccnaica quantistica. Inutile dirvi che si tratta di baggianate ma chi meglio di Marco Casolino potrebbe spiegarvi questa cosa?
E infatti in studio insieme a Paolo Bianchi troviamo proprio il nostro Marco. Leggete anche il pezzo di Anna Rita su Wired perché è davvero molto valido.

Con Giorgio Garlaschelli rispondiamo alla domanda di un ascoltatore in merito alla natura e alle proprietà dei materiali duttili e dei materiali fragili. Dal modulo di Young fino all’ingegneria civile, studi effettuati 200 anni fa trovano ancora oggi larghissime applicazioni.

Infine parliamo dello studio recentemente pubblicato su Nature a firma di Fabrizio Nicastro, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf: tramite i dati del telescopio Xmm-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) è stata individuata la “massa mancante” ovvero la massa visibile dell’universo che ancora sfuggiva alla nostra osservazione e individuate in particelle chiamate barioni.

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In studio: Paolo Bianchi, Marco Casolino. Servizio: Giorgio Garlaschelli. Regia e montaggio: Paolo Bianchi. Foto: Shutterstock di Deyan Georgiev

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Author: Paolo Bianchi

Classe 1983. Laureato in chimica all’università di Pavia, lavora in ambito industriale chimico come account manager e project leader. Tra i primi podcaster italiani nel 2006, ha fondato il podcast Scientificast ed è attuale presidente dell’associazione culturale omonima. Appassionato giocatore di ruolo e da tavolo e consumatore vorace di fantascienza.

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