Che il “Fenomeno Ufo” esista non c’è dubbio.

Altrimenti non saremmo qui a parlarne e a sviscerarne gli aspetti al fine di trovare dei risconti o delle smentite sugli avvistamenti che vengono riportati dappertutto su Internet o che arrivano come segnalazioni alle varie associazioni ufologiche sparse sul globo.

E’ logico che parlando di “Fenomeno UFO” io mi riferisca per l’ appunto alle segnalazioni e a tutto quello che ne consegue (indagini ed analisi) e NON al connubio (sbagliato) UFO= Alieni oramai largamente utilizzato dai (F)Ufologi* di tutto il mondo.

Una delle tipologie di avvistamento UFO più interessanti viene proprio dall’alto, e cioè gli avvistamenti segnalati da piloti d’aereo o da passeggeri degli stessi aeromobili.

Solitamente il tormentone (F)Ufologico è il seguente: “se l’ha avvistato un pilota d’aereo (militare eo civile) che è una persona preparatissima mentalmente e fisicamente, l’avvistamento deve essere reale”.

Il problema di fondo di questo ragionamento è la fallacia nell’accostare il pilota (comunque umano) all’impossibilità di compiere errori di valutazione.

Mentre, come andremo a vedere, nella maggior parte dei casi anche i piloti sono succubi delle proprie percezioni come qualsiasi altra persona, ed i preconcetti possono far tirare conclusioni affrettate. Ci si dimentica insomma che gli occhi sono direttamente collegati al cervello, che interpreta e integra la visione ottica con i dati “in archivio” in suo possesso.

Chiunque può sbagliare valutazione, soprattutto se si basa unicamente sulla vista e sulle sensazioni del momento!

Facciamo un esempio, il primo avvistamento dell’ era moderna e che ha dato il via anche al termine “disco volante” è stato proprio quello di Kenneth Arnold, un pilota che sorvolando Mt. Reiner (USA,Washington) avvistò 9 “oggetti” volanti che descrisse come “piattini che rimbalzano sull’acqua” descrivendo più il loro movimento che la forma (che ricordava delle “mezzelune”).

A tutt’oggi esistono varie spiegazioni razionali del fenomeno osservato da Arnold, in primis un semplice stormo di uccelli in formazione.

UFO1Una delle prime segnalazioni aeree di UFO (e non è l’ unica, ma è una delle poche con documentazione video) è una ripresa del 1966, sorvolando l’ Inghilterra riprende un oggetto che sembra seguire l’ aereo.

La spiegazione è però molto semplice: l’ oggetto altro non è che il timone di coda, che ripreso dall’ interno dell’ aereo, con un’angolazione molto stretta e molto vicino al

finestrino (concavo) ha generato un riflesso speculare dello stesso timone, facendolo apparire come una forma discoidale. La riconferma del fenomeno arriva dalla ripresa stessa: quando l’ operatore si muove verso l’ interno dell’ aereo (di pochi centimetri), il riflesso si riduce fino a scomparire dando l’ idea di un “UFO in accelerazione” che scompare alla vista in pochissimi secondi.

La foto e il filmato vengono mostrati ancora oggi come una “prova” dai (F)Ufologi, mentre il filmato è stato addirittura mostrato (con la giusta spiegazione) durante la trasmissione “SuperQuark” condotta da Piero Angela…naturalmente i (F)Ufologi in questi casi preferiscono fare orecchie da mercante….

il modello dell’ aereo è un Viking, notare il timone di coda caratteristico del modello (qui in versione idrovolante).

Un’ altro caso riguarda una ripresa promozionale del Concorde, risalente agli anni 80, dove appare una misteriosa “sfera” bianca che svolazza allegramente attorno al Concorde in volo (e non si notano manovre atte ad evitare eo di allontanamento dalla traiettoria di volo dell’ oggetto).

UFO2A tutt’oggi moltissimi siti “specializzati” in (F)Ufologia mostrano questo filmato come una prova inequivocabile dell’ esistenza di velivoli “alieni” sulla Terra…ma anche questa volta la spiegazione è razionale e molto semplice: si tratta semplicemente di un’imperfezione del vetro da cui viene effettuata la ripresa: e il movimento apparente è dato dal movimento del film-maker che esegue le riprese, come si può notare infatti l’oggetto segue il movimento dell’ operatore, e quindi una semplice macchiolina fuori fuoco sembra essere sullo stesso piano focale del Concorde, contribuendo a generare l’illusione.

 

La stessa fenomenologia si è ripetuta anche in un altro caso di avvistamento, ma stavolta nello spazio, durante la missione STS.51 (Shuttle) venne ripreso un satellite, con annessa apparizione di sfera “aliena”, riconducibile però ad una semplice goccia d’ acqua di condensa sul vetro da cui veniva effettuata la ripresa.

Anche qui si può notare il movimento dell’ operatore in sincro con la goccia, che riflette, rovesciandolo, l’ambiente ripreso: come si nota la parte superiore della sfera (goccia) riflette la superficie terrestre, quella inferiore lo spazio.

(Ho spiegato meglio questa fenomenologia ottica in più articoli su PhotoBuster, che v’invito a leggere.

Naturalmente per brevità non ho inserito altri casi, preferendo quelli più famosi e ancora oggi mostrati nei congressi (F)Ufologici di tutto il mondo come “prove”…improbabili a mio dire.

Perché come al solito, è più facile dire “non so che cos’è, e quindi è un UFO” che investigare correttamente. Ma è questo (purtroppo) il modus operandi della quasi totalità dei (F)Ufologi…

Alla prossima!

Paolo Bertotti ­- PhotoBuster

*dicasi ( F )UFologo qualunque personaggio che NON indaghi le segnalazioni, ma che preferisca trincerarsi dietro al trito e ritrito “è un UFO fino a prova contraria” (e naturalmente quando le prove contrarie arrivano dichiarino “per noi è comunque un UFO”) leggasi “Il Credo Del Fuffaro”

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