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La copertina incriminata della rivista della Società dell’intelligenza artificiale giapponese

 

In questi giorni il japan times ha riportato le scuse della Società giapponese per l’intelligenza artificiale. Le loro colpe? Aver utilizzato l’immagine accanto per la copertina della loro rivista scientifica. La copertina – scelta in base ad una competizione pubblica – è stata (ma non è riportato da chi) ritenuta discriminatoria e sessista.

L’immagine ha molti errori concettuali e tecnici (vedi sotto per un’analisi semiseria) ed è forse più adatta ad un manga che ad una rivista scientifica, ma è comunque rappresentativa del diffuso uso che la società giapponese pubblica e privata fa di figure disegnate – in prevalenza  femminili – per trasmettere un messaggio. Metropolitana, polizia, pompieri hanno tutti varie mascotte e character che utilizzano in poster e pubblicità.

Ad esempio questo qui accanto è un poster che invita ad arruolarsi nelle forze di autodifesa giapponese.

 

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Arruolati nelle forze di autodifesa giapponesi (e combatterai Godzilla, Mothra, alieni e molto altro)

Anche nel mondo scientifico fumetti e animazione con temi scientifici hanno un ruolo molto importante: si va dai manga di Doraemon per i più piccoli, a manga che spiegano concetti complessi come i raggi cosmici e la materia oscura.

Due serie sull’esplorazione spaziale hanno avuto un enorme successo di pubblico: Planetes e Uchuu Kyodai (i fratelli dello spazio). Lasciate perdere Gravity e tutte le fesserie hollywoodiane secondo cui ogni oggetto nello spazio è alla stessa altezza e si muove sulla stessa orbita: in queste due serie viene trattato il problema dell’esplorazione spaziale in maniera avvincente per lo spettatore e scientificamente corretta, che non guasta mai.

 

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La stazione di Fuchinobe, ove è sito l’ISAS. A sinistra un’immagine di Uchuu Kyodai, a destra una di Galaxy express 999.

Per restare in campo spaziale, alla stazione di Fuchinobe – qualche decina di chilometri a sud-ovest di Tokyo  siamo accolti da un poster di Uchuu Kyodai ed uno del Galaxy Express. Qui è infatti sito l’ISAS  l’istituto di fisica spaziale parte della JAXA, Agenzia spaziale giapponese. Il Poster di Galaxy express  pubblicizza la missione Hayabusa 2 che dovrà atterrare su un asteroide (la travagliata Hayabusa ha avuto ottimi risultati ingegneristici, un po’ meno rilevanti dal punto di vista scientifico, ma è stata seguita dal pubblico giapponese a tal punto che ne sono stati tratti ben tre film).

 

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Biglietto di auguri del RIKEN / Spring-8

Quindi Maeter di Galaxy express va bene ma la ragazza in copertina no. Va notato che il ruolo di Maeter nel viaggio galattico è quello di mentore e sapiente che istruisce Tetsuro, il ragazzo tontolone. Matsumoto aveva anche realizzato la copertina del poster del Cospar di Nagoya nel 1998, senza che nessuno protestasse.

Nei biglietti di auguri, immagini ispirate da cartoni animati sono accettate: ad esempio questo sopra è stato utilizzato dall’acceleratore del RIKEN Spring-8 nel 2013. In questo caso i personaggi sono ben distribuiti per  generi ed età.

 

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Il poster della conferenza su materia oscura Cygnys 2013, con tanto di firme NSFW di alcuni dei partecipanti.

D’altro canto, negli ultimi mesi vi sono state proteste ad una conferenza di materia oscura non tanto per il poster ammiccante (riportato accanto) ma per la posizione delle firme di alcuni dei partecipanti. L’immagine è infatti sparita dal sito ma è ancora presente nell’internet archive.

Del resto il poster (sotto) per invitare gli studenti ad iscriversi a fisica nell’università di Osaka qualche anno fa era questo accanto: puro stile manga d’amore in cui la ragazza è disperata perché lui ha deciso di iscriversi a fisica e lo apostrofa dicendo “Cosa è più importante la fisica o me?”, frase che rende realistico e plausibile il già citato Gravity.Ho provato ad argomentare che forse è il ragazzo ad essere disperato perché LEI si iscrive a fisica, ma mi hanno fatto notare che “Watashi”/io è usato dalle donne mentre se fosse stato un uomo avrebbe usato “Boku”.

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ps Perché l’immagine sulla copertina è errata:

1. Non ha senso fare un robot con intelligenza artificiale con un cavo di potenza (non è dati perché userebbe il wireless) stile Evangelion.  Con un cavo così i consumi elettrici devono essere enormi.

2. Se uno realizzasse l’intelligenza artificiale utilizzarla solo per pulire sarebbe quanto meno riduttivo (poi ti lamenti  che i robot si ribellano come in Galactica)

3. Il robot si è già ribellato: sta facendo finta di pulire e invece sta leggendo un libro, presumibilmente su come liberarsi del cavo e prendere possesso del mondo.

Marco Casolino

@casolinomarco

www.casolino.it