Ma come? Appena terminata un’apocalisse ce ne preventivano subito un’altra tra ventiquattro anni?
I catastrofisti già si fregavano le mani immaginando scenari da Armageddon molto buoni per visibilità ed affari (e in effetti la ID Software rilasciò nel 2011 un videogame, Rage, che vedeva l’asteroide Apophis tra i protagonisti). Un meteorite gigantesco con il 3% di possibilità di colpire il pianeta. La nuova apocalisse del 2036!
E invece…

Scoperto nel 2004, Apophis (near-Earth Asteroid, classificato come 99942 Apophis) generò già all’epoca parecchio allarme con una iniziale probabilità di impatto per l’anno 2029 del 2,7%; probabilità successivamente annullata grazie ad una più precisa stima dell’orbita prevista. Gli studi tuttavia prevedevano una remota possibilità di impatto sette anni più tardi ovvero nel 2036, eventualità che ha alimentato speculazioni poco corrette da parte di cosiddetti “divulgatori”… Fino a ieri.

Ancora una volta gli studi di diversi centri di ricerca tra cui gli osservatori Magdalena Ridge [New Mexico Institute of Mining and Technology] e il Pan-STARRS [Univ. of Hawaii], incrociando i dati con quelli del Goldstone Solar System Radar, hanno drasticamente ridimensionato ad 1 su un milione ovvero lo 0,0001% la possibilità di impatto con la Terra o la Luna.

Don Yeomans, a capo del progetto NASA Near-Earth Object Program assicura che “L’interesse per Apophis da oggi sarà solamente scientifico”. Oltre a studiarne le orbite per poter eventualmente prevedere con ragionevole anticipo le probabilità di collisioni, gli asteroidi sono infatti da sempre oggetto di studi per la loro composizione chimica e ricchezza mineraria, per conferme sulla composizione del sistema solare, per studiare l’ origine della vita, l’esobiologia, ecc.

Per questo motivo le agenzie spaziali di tutto il mondo hanno inviato a spasso per il sistema solare diverse missioni per studiare questi oggetti; Dawn ad esempio, sonda alimentata da un motore ionico che ha incontrato l’asteroide Vesta nel 2011 (regalandoci immagini e conoscenze scientifiche davvero eccezionali) e che si sta attualmente muovendo verso Cerere, con l’obiettivo di raggiungerla nel 2015.
L’interesse verso questi affascinanti “sassolini” dello spazio è sempre altissimo e vi consiglio davvero di approfondire la loro conoscenza e per farlo vi rimandiamo a qualche interessante link:

Near Earth Object Program (NASA)
Asteroid Watch, interessante pagina di NASA JPL ricca di informazioni in merito agli asteroidi.
Nella stessa pagina, una sezione riguardante gli spacecraft che hanno avuto (o avranno) incontri ravvicinati con asteroidi o comete.

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