Insetti: i migliori amici dell’uomo. Simpatici addomesticabili e buoni da mangiare!

Ovviamente no. Io li odio e mi fanno schifo. Però è innegabile che abbiano un qualcosa di affascinante, sia in termini di ribrezzevole simpatia che in termini etologici. Basti pensare a tutti i film di animazione che hanno un insetto come protagonista: A Bugs Life, Z la Formica, Bee Movie ecc…

Dopo l’articolo di Ilaria sugli scarabei scintillanti, ecco una serie di domande  curiose sul mondo degli insetti.

Perché le ali delle farfalle sono così colorate?

La colorazione delle ali di una farfalla si deve all’interazione della luce con alcune strutture cristalline nanoscopiche chiamate nano cristalli fotonici presenti nelle ali. Queste strutture, come in generale le ali degli insetti, generano i colori in base alla loro struttura molecolare e alla lunghezza d’onda del fascio di luce.

Le farfalle esibiscono le loro ali nelle fasi legate del corteggiamento, o anche semplicemente per riconoscere la zona di provenienza dei propri simili.

Tuttavia una delle funzioni principali è quella del mimetismo. Le ali delle farfalle, infatti, confondono i predatori che possono tranquillamente scambiare i loro colori per qualcos’altro: anche per una foglia.

Questo fenomeno si rivela fondamentale nei primi momenti di vita della farfalla quando ancora non è in grado di volare e ha una capacità motoria ridotta.

Recenti studi, inoltre, hanno dimostrato che alcune farfalle, come le Bicyclus anynana, sono in grado di cambiare i loro colori semplicemente modificando la forma delle loro ali nel corso della loro vita.

Bicyclus Anynana

 

Perché le ali degli insetti sono iridescenti?

Le ali degli insetti sono formate da una sottilissima membrana trasparente con spessore variabile a seconda della funzione o a seconda dell’attaccatura al corpo dell’insetto.

La luce che incide sull’ala, tramite effetti di riflessione e rifrazione, va a creare onde colorate per interferenza ottica.

In altre parole, esattamente come accade con le bolle di sapone, a seconda dello spessore della superficie sul quale incide la luce e a seconda della lunghezza d’onda del fascio luminoso, si vengono a creare fenomeni di interferenza distruttiva o costruttiva che rispettivamente eliminano o amplificano certi colori, creando un ventaglio cromatico che dipende anche dalla posizione dell’osservatore.

Soap Bubble Ala Dittero

 

 

 

 

 

 

(A sinistra bolle di sapone iridescenti e particolare di ala di Dittero a confronto.)

Perché i moscerini amano il giallo?

La saggezza popolare suggerisce di evitare colori giallo/verdini d’estate, ma la moda no. Quindi vi sarete sicuramente ritrovati attaccati da frotte di moscerini e zanzare e altri insetti non meglio identificati in una tiepida serata estiva.

È stato infatti osservato che l’apparato visivo dei nostri piccoli amici si sia calibrato, per questioni evolutive, sui colori giallo e verde, tipici dei colori dei campi  in estate.

Questa cosa non deve sorprenderci. Infatti anche per l’essere umano la situazione è analoga.

Il nostro sistema visivo, a causa della vicinanza con il sole, si è calibrato nello spettro del visibile e la lunghezza d’onda alla quale il nostro occhio è maggiormente sensibile è proprio quella del giallo/arancio.

Questo ci spiega anche perché i giubbotti catarifrangenti siano sempre gialli o arancioni e mai blu.

Come fanno le lucciole a “luccicare”?

La luciferina è una sostanza chimica presente all’interno del corpo di questi insetti che porta alla produzione di luce. Tramite processi di stimolazione biochimica, per ogni molecola di luciferina distrutta viene emesso un fotone e il gioco è fatto.

Ma le zanzare pungono davvero chi ha il sangue dolce?

Questa è una leggenda metropolitana che non ha nulla a che fare con i gusti delle zanzare! Amano il sangue, sì, ma se non lo assaggiano non possono decidere quale sia il più dolce… a meno che non esista la zanzara sommelier, ma la vedo improbabile.

Quello che determina la scelta di un individuo piuttosto che un altro è la quantità di anidride carbonica emessa dalla traspirazione dei nostri tessuti epidermici.

Più respirate o sudate, più producete anidride carbonica, e di conseguenza più probabilità avete di essere punti.

Potete verificare questa teoria facendo caso, d’estate, a quante zanzare si accumulano sulle fronde degli alberi e su cespugli e arbusti. Qui i processi di fotosintesi si combinano con le correnti ascensionali di aria calda, l’anidride carbonica emessa viene portata su, e le “povere” zanzare si accumulano, ignare del fatto che rimarranno digiune.

È vero che gli insetti dominavano il mondo?

Cosa fareste se vi trovaste faccia a faccia con una libellula gigante con apertura alare di 150cm?

Quest’incubo era realtà nell’era del carbonifero, circa 300 milioni di anni fa. In quest’epoca le libellule potevano pesare fino a 2kg ed avevano le dimensioni di un gabbiano reale. Per non parlare degli scarafaggi giganti!

Alcune teorie sostengono che lo sviluppo di questi insetti sia avvenuto a causa di un aumento di ossigeno nell’atmosfera. Se gli insetti non si fossero evoluti aumentando le loro dimensioni sarebbero scomparsi avvelenati dall’eccesso di ossigeno.

Come siano tornati alle dimensioni attuali questo è un altro quesito per il quale non esiste una sola risposta. Secondo alcuni scienziati il tutto è da attribuirsi alla rivalità con altri predatori nella ricerca del cibo, i quali avevano la meglio essendo più piccoli e veloci; secondo altri, una spiegazione è legata alla vulnerabilità che avrebbero avuto rispetto ai loro principali predatori: gli uccelli. Sembrano tutti d’accordo sul fatto che l’evoluzione degli insetti sia stata comunque influenzata dall’evoluzione degli uccelli e che quindi ci sia stata una risposta evolutiva coerente tra le due classi di animali.

Perché non sterminiamo le zanzare?

Ammetto che questa sia la domanda meno ortodossa che mi sia posto, ma ha dato ottimi spunti di ricerca.

Seppure ogni anno in Finlandia ci sia il campionato mondiale di uccisione di zanzara a mano nuda (Mosquito Swatting Championships), ci vorrebbero metodi più… Come dire… Costanti, per sconfiggere l’insetto vampiro per antonomasia.

Il vero problema dello sterminio di massa delle zanzare, però, è che oltre ad essere cibo per volatili e pesci, molte specie di zanzare contribuiscono all’impollinazione nelle piantagioni di cacao. Questo vuol dire che senza zanzare farsi una cioccolata potrebbe essere più complicato!

Quindi quando quest’estate una zanzara vi pungerà, mangiate del cioccolato e pareggiate i conti!