Lincoln-KennedyBANG! BANG!

La prima delle due detonazioni consentì, il 14 aprile 1865, a John Wilkes Booth di colpire a morte l’allora presidente degli Stati Uniti, Abramo Lincoln, mentre lo stesso assisteva ad una rappresentazione teatrale al Ford’s Theatre, a Washington. Il secondo sparo avvenne il 22 novembre 1963, a Dallas, Texas. Per la precisione, vista anche la maggiore difficoltà di esecuzione, furono necessarie tre detonazioni affinché  Lee Harvey Oswald colpisse a morte l’allora, anche questa volta, presidente degli Stati Uniti D’America, John Fitzgerald Kennedy. Avvenimento quest’ultimo del quale si è celebrato poche settimane fa il cinquantesimo anniversario, con molteplici approfondimenti giornalistici, retrospettive d’autore, film in tivù e chi più ne ha più ne metta.

Fin dai primissimi anni dopo l’assassinio di Dallas (già dall’agosto 1964), cominciò a circolare prima nei soli Stati Uniti, poi in generale nel mondo intero, una lista, via via arricchita nel tempo, di curiose coincidenze che legavano la vita dei due presidenti,  e di analogie tra le circostanze che li avrebbero condotti alla morte. Insomma, uno dei primi esempi di analisi di matrice “complottista”.

Cercherò di farvi capire il nocciolo dell’analisi.

Tra le coincidenze nella vita privata posso citarvi il fatto che entrambi, al momento della morte, avevano avuto quattro figli, di cui solo due ancora in vita, oppure che dal punto di vista politico entrambi vennero eletti nel novembre del ’60 del proprio secolo, o che ebbero il vicepresidente/successore che si chiamava Johnson. In relazione invece alle dinamiche che li condussero alla morte, il fatto che entrambi furono colpiti di venerdì con un colpo alla testa avendo, al momento della morte, la moglie accanto che restò illesa. Entrambi erano accompagnati da una coppia e, in entrambi i casi, l’uomo accanto al presidente rimase ferito. Sembrerebbe che persino gli attentatori avessero parecchie cose in comune: entrambi gli attentatori avevano 3 nomi, per un totale di 15 lettere e provenivano dallo stato confinante a est con quello in cui fu compiuto l’assassinio. Gli assassini morirono prima di esser processati e in circostanze mai chiarite,  entrambi attorno alla stessa ora della propria vittima. Ed entrambi per arma da fuoco.

Il motivo per il quale quest’articolo si trova in un blog di divulgazione scientifica sta, ovviamente, nella confutazione di quanto fin qui esposto.

Già nel 1964, infatti,  Martin Gadner, nella rubrica che scriveva su Scientific American, approcciava l’argomento con una duplice finalità: da un lato smontò buona parte della lista che circolava ai tempi, dall’altro dimostrò che non era poi così complicato trovare delle coincidenze tra due fatti scelti casualmente. Questo tipo di analogie sono normalmente il prodotto di due fattori:

  • la legge dei grandi numeri (teorema di Bernoulli): in base a questa è possibile ritrovare numerose coincidenze anche tra due personaggi storici presi a caso;
  • la selezione delle informazioni: in altri termini, si sceglie (inconsciamente o volutamente) di dare rilievo a quanto vi è di simile, tralasciando quello che invece è differente.

Lo sviluppo di tale analisi è di per sé ancor più curioso. Nel 1992 lo Skeptical Inquirer propose ai suoi lettori una «sfida di coincidenze bizzarre fra i presidenti» (per la cronaca il vincitore produsse sedici coincidenze fra Kennedy e Álvaro Obregón, presidente del Messico tra il 1920 e il 1924).

Infine Jonathan C. Smith, autore nel 2009 del libro Pseudoscience and Extraordinary Claims of the Paranormal: A Critical Thinker, ha mostrato il carattere aleatorio e non significativo di queste “coincidenze” mostrandone un numero comparabile fra altri due presidenti assassinati: William McKinley e James Abram Garfield.

Qual è dunque la morale? Forse solamente il fatto che con un po’ di impegno si riuscirebbe a identificare una serie di impressionanti coincidenze tra Amintore Fanfani e Cristiano Malgioglio, ad esempio… uno dei tanti modi di manifestarsi della cosiddetta apofenia.

 

Fonti:

Wikipedia per le biografie di Kennedy, Lincoln, Martin Gadner, e Alvaro Obregon.

Wikipedia per “Leggenda sulle coincidenze Lincoln-Kennedy”

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