Maggio come Aprile è precursore del cielo estivo vero e proprio. Le splendide costellazioni invernali, che ci hanno accompagnato nei mesi di Gennaio, Febbraio e anche Marzo sono ormai uno sfuocato ricordo.

Fa la sua comparsa, anche se ancora molto basso sull’orizzonte, il Triangolo Estivo, un asterismo formato dalle stelle Deneb del Cigno, Altair dell’Aquila e Vega della Lira. Come abbiamo visto, Vega è la regina dei prossimi mesi, insieme ad Arturo del Boote – le due stelle più luminose del cielo estivo.

Individuabili con facilità in cielo altri asterismi suggestivi che abbiamo già imparato a conoscere, quali il Triangolo di Primavera, formato dalle stelle Arturo, Spica della Vergine e Denebola del Leone, e il triangolo isoscele formato da Vega, Stella Polare e Arturo.

A sud, alte nel cielo, dominano le costellazioni zodiacali di Leone, con la luminosa Regolo, e della Vergine, mentre Cancro e Gemelli sono sempre più basse sull’orizzonte meridionale, visibili solo nelle prime ore della sera.

All’interno del triangolo formato dal Leone con le costellazioni del Boote e dell’Orsa Maggiore, si possono individuare delle costellazioni più piccole, quali i Cani da Caccia e la Chioma di Berenice. Quest’ultima non è una costellazione molto appariscente, perché costituita come dice il nome da una “chioma” di stelle di luminosità tra la quarta e quinta magnitudine. Nonostante non possieda stelle particolarmente luminose al suo interno, è semplice da individuare perché a ovest di Arturo, a nord rispetto alla Vergine e nord-est dal Leone. La Chioma di Berenice, a differenza di altre costellazioni, è un insieme di stelle fisicamente legate tra loro, in particolare si tratta di un ammasso stellare aperto, uno dei più vicini alla Terra. Fu solo però nel 1938 che l’astronomo Robert Julius Trumper riuscì a provarne la natura di ammasso stellare reale.

Altre costellazioni visibili nel cielo di maggio sono Orsa Minore, con la Stella Polare a indicare il nord, Sagittario, Bilancia, Ofiuco, Scorpione, Cassiopea, Cefeo, Dragone e Corona Boreale.

Eventi del mese di Maggio 2016  

In Maggio gli sciami meteoritici si concentrano nella prima metà del mese, in particolare si consiglia di approfittare del 6, in quanto notte di luna nuova, per tentare di osservare le eta Aquaridi, sciame molto cospicuo ma di difficile osservazione alle nostre latitudini.

Mercurio detiene ancora lo scettro di protagonista planetario del mese con l’evento astronomico più importante e probabilmente spettacolare dell’anno. Il 9 maggio, infatti, si può osservare il transito del pianeta davanti al disco solare. Si tratta di evento celeste piuttosto raro: l’ultima volta che si è verificato è stato nel 2006, ma per avere un evento visibile dall’Italia dobbiamo tornare indietro al 2003. Per il prossimo si dovrà attendere il 2019. Il fenomeno quest’anno è visibile quasi interamente dall’Italia, con inizio poco dopo le 13 – il quasi è dovuto al fatto che il sole tramonta poco prima delle ultime fasi.  Il transito non è però visibile a occhio nudo, perché il diametro angolare del pianeta è troppo piccolo* rispetto al disco solare. Occorre quindi procurarsi un piccolo strumento, telescopio o binocolo, dotato dell’opportuno filtro solare per effettuare l’osservazione – rimarchiamo l’utilizzo dell’opportuno filtro solare per non incorrere in danni permanenti alla vista! Nel caso non abbiate a disposizione il filtro adatto, proiettate l’immagine del Sole dal vostro telescopio su un pezzo di carta bianca. Tra l’altro, il metodo di proiezione risulta essere il migliore quando l’osservazione è effettuata da un gruppo nutrito di persone, perché permette a tutti di osservare contemporaneamente il fenomeno. Se siete in Liguria, potete partecipare all’evento di osservazione del transito organizzato dall’Associazione Stellaria. Qui le informazioni.

Nei giorni successivi Mercurio si allontana rapidamente dal Sole per ricomparire nel cielo mattutino e a fine mese è osservabile sempre al mattino ma molto basso sull’orizzonte.  

Il 15 maggio Luna e Giove sono in congiunzione nella costellazione del Leone.

Nelle notte tra il 21 e il 22 maggio si può ammirare una concentrazione di corpi celesti nel cielo notturno in direzione sud-est, analoga a quella di fine aprile. In particolare, la stella Antares dello Scorpione forma un triangolo con i pianeti Marte e Saturno.

Inoltre, il 22 maggio Marte sottrae la palma di protagonista a Mercurio, perché, portandosi all’opposizione con il Sole, risulta ben osservabile per tutta la notte. Qualche giorno dopo, per la precisione il 30 maggio, il pianeta rosso raggiunge la distanza minima dalla Terra per quest’anno. La maggiore luminosità e il maggiore diametro angolare del pianeta rendono quindi ancora più interessanti le osservazioni, soprattutto se effettuate con un piccolo telescopio.  

Infine, potete consultare questo sito per avere gli orari dei passaggi della Stazione Spaziale Internazionale.

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Mappa completa del cielo di maggio, con l’indicazione della posizione della Luna a varie date, realizzata da Associazione Stellaria

 

Animazione del transito di Mercurio sul Sole (9 maggio), realizzata da Associazione Stellaria

Animazione del transito di Mercurio sul Sole (9 maggio), realizzata da Associazione Stellaria

Note:  *il diametro angolare di Mercurio durante questo transito è di circa 12 secondi d’arco, mentre una struttura visibile a occhio nudo sul Sole deve avere un diametro angolare di almeno 19,3 secondi d’arco

Bibliografia e letture consigliate:

Astronomia pratica, Autori Vari, DeAgostini, 1997

Companion to the Cosmos, John e Mary Gribbin, 1996 – in italiano: L’Universale, Astronomia, Garzanti Libri, 2004

http://divulgazione.uai.it/index.php/Cielo_di_Maggio_2016

http://stars.astro.illinois.edu/sow/royal.html

http://eclipse.gsfc.nasa.gov/transit/catalog/MercuryCatalog.html

Immagine di copertina: il transito di Mercurio del 2006 in una foto da Flickr.