Ormai gli organismi “strani” e i ritrovamenti “misteriosi” infuriano su quotidiani, riviste e siti internet; questi aggettivi sono talmente abusati che ne siamo quasi assuefatti. Forse è sempre stato così, i fatti “strani e misteriosi” si sa, fanno più notizia. Se un tempo però eravamo giustificati nel credere quasi ciecamente a tutti questi presunti misteri, ora ci basterebbero pochi click o un’email al volo ad un amico relativamente esperto per verificare le fonti e svelare i misteri.

Questo è il caso delle foto comparse l’1/5/2014 su Repubblica.it che titola “Dal Giappone agli Usa: barca sulla spiaggia, è un relitto dallo tsunami?”, fin qui nulla di strano.

Una piccola imbarcazione con scritte orientali è arrivata sulle coste dello stato di Washington (USA) ed è questa la vera notizia che però, se si fosse limitata a queste informazioni, non avrebbe stimolato la fame di mistero e la corsa alla condivisione sui social network. Così gli zelanti giornalisti hanno deciso di infarcire la notizia aggiungendo frasi come il “misterioso relitto” e citando “strani organismi” presenti sull’imbarcazione che gli scienziati stanno analizzando.

foto Repubblica.it

foto Repubblica.it

Nulla di misterioso in realtà. Capita spesso che relitti e altra “spazzatura” spiaggino molto lontani dal luogo di origine e gli strani organismi altro non sono che crostacei cirripedi comunemente chiamati lepadi. Sono organismi che attraversano uno stadio planctonico (si lasciano trasportare dalla corrente) e uno sessile (stanno attaccati a qualcosa) e spesso si insediano su oggetti galleggianti. Ci scommetterei che il misterioso relitto galleggiava a testa in giù ed ha offerto una dimora perfetta a questi interessanti crostacei (notate nella foto di repubblica che la chiglia della barca è pulita mentre l’interno è ricoperto da lepadi).

Qualunque appassionato di biologia marina li avrebbe riconosciuti, ma anche un comune cittadino portoghese o spagnolo, dal momento che in questi paesi si mangiano degli organismi molto simili (chiamati Percebes) che appartengono allo stesso gruppo sistematico (crostacei cirripedi).

Sfruttiamo quindi queste trovate giornalistiche per ampliare la nostra cultura e invece di pensare: “OMMIODDIO! SONO ORGANISMI MUTANTI DEL GIAPPONE! COME GODZILLA!” proviamo a scoprire cosa sono questi affascinanti animali e magari, se siamo golosi, assaggiamoli.

Ecco una RICETTA semplice per gustarli e un VIDEO che ne illustra la pericolosa raccolta. Come vedete questi sono un po’ differenti da quelli ritrovati sul relitto misterioso ma alla fine sono cugini molto stretti e se volete assaggiarli senza recarvi all’estero pare che a Milano si possano degustare QUI anche se vi avverto che a quanto ho sentito possono essere molto cari (fino a 200 euro al Kg) altro che strani…

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