Tra le pagine di questo blog ci siamo interrogati sulle lacune dell’insegnamento scientifico in Italia, mettendo in rilievo quanto poco le scuole italiane si dimostrino capaci di stimolare negli studenti l’interesse per il mondo che li circonda e le conquiste della scienza.

Ma i segnali di un cambiamento si vedono e saremo felici di rendere partecipi i nostri lettori delle belle iniziative che le scuole ci segnaleranno e che vedono come protagonisti le future promesse della scienza.

Fanno parte delle scuole virtuose il Liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli (LE) e il liceo “Galileo Ferraris” di Varese, che con il progetto “Dal mare ai monti affascinati dalla scienza” hanno trasformato i propri studenti in astronomi in erba, gettando anche le basi per un proficuo gemellaggio che unisce l’Italia da nord a sud in nome della cultura.

Due scuole si uniscono per fare una misura "storica" della distanza tra la Terra e la Luna.

Due scuole si uniscono per fare una misura “storica” della distanza tra la Terra e la Luna.

«L’idea di partenza è quella di far sperimentare sul campo agli studenti le tecniche adoperate dagli astronomi», ci hanno detto le  professoresse Lea Gerardi (fisica) e Teresa Filanti (scienze) del liceo salentino, responsabili del progetto.

Tutto ha avuto origine da un seminario che si è svolto al Liceo “Quinto Ennio”, nel corso del quale l’astrofisico Domenico Licchelli ha illustrato agli studenti i metodi per misurare le distanze cosmiche. Di qui la voglia di mettersi in gioco in prima persona, imparando a usare i telescopi, gentilmente messi a disposizione dallo stesso Licchelli, come strumenti di misura.

Gli alunni della II E del Liceo scientifico (indirizzo Scienze applicate) osserveranno la Luna in contemporanea con gli studenti di Varese e, grazie alla distanza tra le due città, avranno modo di riscontrare l’effetto parallasse, ossia lo spostamento apparente della Luna rispetto allo sfondo della sfera celeste che fa da riferimento. Le immagini scattate dagli studenti delle due scuole verranno sovrapposte, i dati rielaborati e l’applicazione di metodi trigonometrici consentirà di giungere alla misurazione alla distanza Terra-Luna. L’osservazione astronomica, prevista inizialmente per il 10 febbraio, è stata rimandata, per le avverse condizioni meteorologiche, al 10 marzo.

Un esempio di come la Luna viene vista in posizioni diverse, rispetto alle stelle lontane, da osservatori posti in diversi luoghi sulla Terra: attraverso queste differenze si può risalire alla distanza tra la Terra e la Luna.

Un esempio di come la Luna viene vista in posizioni diverse, rispetto alle stelle lontane, da osservatori posti in diversi luoghi sulla Terra: attraverso queste differenze si può risalire alla distanza tra la Terra e la Luna.

Ma l’astronomia non è la sola disciplina prevista dal progetto: gli studenti di Varese saranno, infatti, ospitati dalle famiglie di quelli di Gallipoli e viceversa, consentendo ai ragazzi di apprezzare le bellezze naturalistiche e culturali di un territorio tanto diverso da quello di residenza.

Alle scuole che hanno promosso un’iniziativa così ricca di stimoli vanno i complimenti della redazione di Scientificast, insieme a un caldo invito a perseverare nella promozione della cultura scientifica.