Esiste un settore della chimica, molto affascinante e seguito, chiamato Chimica Supramolecolare. E’ un settore multidisciplinare che studia la sintesi e il comportamento di aggregati molecolari tra due o più specie chimiche, legati tra loro da forze inter-molecolari. Per farla semplice, tratta di tutto quel mondo riguardante le macchine molecolari, gli aggregati auto-assembleanti e tutta una serie di studi molto interessanti che trovano importanti applicazioni in ambito industriale, ad esempio nelle nanotecnologie.

Uno splendido esempio del progresso in questo campo di studi l’abbiamo avuto in questi giorni, da un articolo pubblicato su Nature. Il Prof. Kai Wu e i suo colleghi della Peking University (Pechino, Cina) sono riusciti a sintetizzare un composto auto-assemblante, raffigurante il famoso triangolo di Sierpinski, una delle figuri frattali più famose in ambito matematico.

[blogoma_blockquote ]Immagini al microscopio elettronico del triangolo di Sierpinski ottenuto dai ricercatori cinesi (Immagine dall’articolo originale).[/blogoma_blockquote]

Per farlo, hanno utilizzato due building blocks: 4,4”-dibromo-1,1’:3’,1”-terphenyl e 4,4”-dibromo-1,1’:3’,1”:4”,1”-quarterphenyl che depositati su una superficie d’argento, hanno svolto perfettamente il loro auto-assemblaggio mediante legami inter-molecolari tra alogeno e idrogeno.

Il risultato è esteticamente molto gradevole, infatti conosciamo bene la bellezza delle figure frattali, delle quali abbiamo già parlato, ma che sono anche riproposte in molte opere artistiche e architettoniche ma le ricadute pratiche di tale scoperta risultano evidenti: i ricercatori di questo campo della chimica stanno affinando le loro tecniche e la loro maestria nel “programmare” auto-assembling di questo tipo. Una maggiore complessità fornisce loro anche una maggiore flessibilità nella sintesi di composti sempre più utili ed efficaci nelle scienze applicate, dall’elettronica alla medicina dove già alcuni farmaci sperimentali sfruttano i principi della chimica supramolecolare.