Un paio di mesi fa avevamo parlato nel podcast della sonda spaziale Rosetta, lanciata dall’Agenzia Spaziale Europea nel 2004 per studiare da vicino una cometa, la 67P/Churyumov-Gerasimenko. Nel suo viaggio, lungo oltre sei miliardi di chilometri, Rosetta ha prima orbitato tra la Terra e Marte e, dopo un incontro ravvicinato con il pianeta rosso, verso il Sistema Solare esterno. Ci ha mandato sulla Terra preziose informazioni riguardo due asteroidi, 2867 Šteins e 21 Lutetia, il più grande asteroide osservato da vicino fino al raggiungimento di 4 Vesta da parte della missione Dawn della NASA.

Nell’ultima fase del suo avvicinamento alla cometa, la sonda era stata messa in stand-by per oltre due anni e mezzo, in modo da preservare energia via via che si allontanava dal Sole. A gennaio era stata risvegliata, e gli scienziati ebbero la notizia che tutto era OK ricevendo il messaggio che tutti i programmatori del mondo conoscono molto bene, HELLO WORLD.

Stamattina Rosetta ha effettuato l’ultima manovra per agganciare l’orbita della cometa e poterla così seguire per una parte del suo viaggio. Alle 11:40 ora italiana c’è stato l’annuncio ufficiale: con un “ciao cometa” in tutte le lingue dei paesi dell’ESA, @ESA_Rosetta ha salutato l’evento su Twitter.

A novembre la sonda invierà sulla superficie di 67P/Churyumov-Gerasimenko il lander Philae, che studierà chimica e fisica del piccolo corpo celeste. Fino ad allora, avremo un sacco di immagini di qualità senza precedenti della cometa e della formazione della sua coda, un bel primo piano ci è già arrivato, un paio di giorni fa…

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