Modello del cranio di Nasuceratops titusi (a sinistra). Natural History Museum of Utah. [CC: by]

Nei giorni scorsi l’attenzione dei paleontologi è stata catalizzata da una singolare scoperta effettuata su un reperto fossile di dinosauro originario dello Utah, Stati Uniti d’America, annunciata da Scott Sampson del Denver Museum of Nature and Science in Colorado (USA) sui Proceedings of the Royal Society B (ripreso poi da Nature). Si tratta della scoperta del cranio pressoché intatto e di ben due zampe anteriori di un animale vissuto circa 76 milioni di anni fa, della lunghezza approssimativa di cinque metri e molto simile al Triceratops horridus, comunemente noto come Triceratopo. I resti fossili di questo mastodontico rettile erbivoro, che poteva pesare fino a 12 tonnellate e con una lunghezza complessiva che poteva sfiorare i nove metri, sono solitamente rinvenuti in un’area definita compresa tra il Nord America e la Cina e risalgono al Cretaceo Superiore, un periodo compreso tra 100 e 65 milioni di anni fa.
Il fossile studiato da Sampson presenta, però, un paio di corna più lunghe del normale e un naso molto più pronunciato, caratteristiche che hanno permesso di stabilire che si tratta di una specie diversa dal Triceratopo, battezzata in maniera molto significativa Nasutoceratops titusi. Si tratta di una specie antecedente il famoso rettile o di una specie esistita nello stesso periodo ma evolutasi indipendentemente? Questa domanda si è presentata per molte scoperte simili in passato, ma nella sua pubblicazione Sampson sembra propendere per la seconda ipotesi.
Il singolare ritrovamento è avvenuto, infatti, in una zona oggi nota come formazione Kaiparowits, che in tempi remoti faceva parte di un’isola separata dal continente nordamericano e chiamata dai ricercatori Laramidia. Il fossile rappresenta dunque una prova importante, seppur non definitiva, del fatto che, anche per i dinosauri, particolari condizioni geografiche, quali la presenza di isole separate dal continente, montagne o fiumi, possano aver dato luogo a percorsi evolutivi separati e quindi a diverse specie, proprio come riscontrato oggi in continenti quali l’Australia e in certe isole separate dai continenti maggiori per milioni di anni, dove la fauna e la flora hanno potuto seguire un cammino evolutivo differente.
PER APPROFONDIRE:
L’articolo originale di Sampson et al. (Proceeding of Royal Society B)
L’articolo sul blog di Nature

ResearchBlogging.org

Sampson SD, Lund EK, Loewen MA, Farke AA, & Clayton KE (2013). A remarkable short-snouted horned dinosaur from the Late Cretaceous (late Campanian) of southern Laramidia. Proceedings. Biological sciences / The Royal Society, 280 (1766) PMID: 23864598

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