A_course_of_green_cefalexin_pillsL’inverno e il freddo portano con se anche i malanni di stagione e come ogni anno l’influenza è la classica malattia colpisce circa un milione di italiani (i rapporti annuali possono essere visionati sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità). Il picco di contagi si raggiungerà tra qualche settimana e le raccomandazione, per le persone colpite, sono: stare al caldo, riposo e uso di anti infiammatori e antipiretici (per il controllo della temperatura) solo nei casi in cui la febbre superi i 38°C. Infatti l’innalzamento della temperatura corporea è un meccanismo naturale per combattere le infezioni.

L’influenza è causata da un virus del genere Orthomixovirus, suddiviso in tre ceppi: tipo A, B e C. I primi due sono i responsabili dell’influenza e ogni anno si presentano con nuove varianti, cioè cambiano leggermente il loro “strato esterno” in modo da non farsi riconoscere dal sistema immunitario. In fondo, come tutti gli esseri viventi, sono soggetti a selezione naturale quindi anche i virus si adattano all’ambiente, che nel loro caso è il corpo umano e il suo sistema immunitario.

Quante volte avete sentito dire: “Sono un po’ influenzato, ho preso due pasticche di antibiotico così mi passa”. L’uso degli antibiotici durante l’influenza non è necessario per diversi motivi. L’influenza è dovuta ad un virus mentre l’antibiotico combatte i batteri, quindi assumendo antibiotici si usano “gli strumenti” sbagliati. Per fare un esempio: è come voler usare le forbici, al posto del coltello, per sbucciare una mela. Sia le forbici che il coltello servono per tagliare, ma a nessuno verrebbe in mente di utilizzare le forbici per la mela perché ciascuno strumento ha il suo impiego. Gli antibiotici non vanno assunti con leggerezza e sempre sotto prescrizione medica. Questo perché, come dicevamo prima, gli esseri viventi sono soggetti a selezione naturale e assumere un antibiotico, per un tempo limitato e senza conoscerne il principio attivo, può spingere la selezione verso la resistenza all’antibiotico. In questo modo ci potremmo trovare con batteri immuni all’antibiotico assunto e alla prossima infezione batterica ne occorrerà un altro tipo, sempre che esista. Per questo motivo gli antibiotici vanno assunti: solo ed esclusivamente sotto prescrizione medica, per tutta la durata del trattamento prescritto e non bisogna mai interromperne l’assunzione ai primi segni di miglioramento, inoltre sono totalmente inutili contro i virus.

L’unica cosa da fare in caso di influenza è stare a riposo, nei soggetti sani il decorso è di 2-3 giorni senza nessuna ripercussione. Per le persone a rischio: anziani, cardiopatici, persone soggette a patologie polmonari o metaboliche, si consiglia sempre la vaccinazione, perché lo stato influenzale può portare a complicazioni anche serie in un soggetto debilitato. Inoltre il vaccino, ogni anno, viene somministrato agli operatori sanitari e forze dell’ordine. Provate ad immaginare se, durante il picco influenzale, resta a casa la maggior parte dei medici che invece dovrebbero essere in corsia.

L’influenza è solo fastidiosa, bastano poche e semplici precauzioni per renderla del tutto innocua.

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