Godzilla Facepalm

Siamo in campagna elettorale e con le elezioni regionali imminenti i proclami di molti politici si sprecano. Negli ultimi giorni la dichiarazione rilasciata dal candidato alla presidenza dell’Abruzzo Luciano D’Alfonso (sul cui sito trovate anche dei simpatici fumetti su un camion di nome Luciamion) ha lasciato tutti, compreso me, sbalordito. Si tratta di uno spezzone ripreso da molti giornali di importanza nazionale, ma rilasciato originariamente all’emittente locale Rete 8, leggiamo insieme:

Il mare Adriatico sarà il parco più grande di cui dispone l’Abruzzo e noi lo rispetteremo come è giusto che accada, sia dalle invasioni degli UFO, perché ci sono UFO che si sono messi in cammino, ma poi riconcilieremo l’acqua salata del mare con l’acqua dolce dei fiumi

Agli UFO ci arriviamo, ma nel frattempo… come si riconcilia l’acqua salata con l’acqua dolce? Hanno forse litigato tempo fa? E come farà D’Alfonso a far terminare questa millenaria faida tra fiumi e mare, che non si fanno più gli auguri nemmeno alle feste comandate?

Ma veniamo alla dichiarazione più scottante, gli UFO. Detto così sembra che il nostro candidato voglia proteggere il mare dalle invasioni aliene, tuttavia la sua agenzia stampa ha rilasciato un comunicato “decisamente chiarificatore”:

Luciano D’Alfonso, candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, è solito utilizzare un linguaggio metaforico e suggestivo nella sua comunicazione, anche come tramite più coinvolgente per la rappresentazione del suo programma di governo. Alcuni dei termini usati possono apparire singolari al di fuori del contesto regionale, nel quale ovviamente risulta difficile cogliere il riferimento cui D’Alfonso allude con le sue metafore, ma per gli Abruzzesi è molto chiaro. Un caso esemplare è quello della trasmissione “Il Fatto” dalla quale è stato tratto un video in cui D’Alfonso richiama la scelta di tutelare e salvaguardare l’ambiente abruzzese, in particolare i fiumi e il mare. A proposito di quest’ultimo il candidato dice di volerlo difendere dalle “invasioni degli Ufo che si sono messi in cammino”.
Per chi vive in Abruzzo è un riferimento esplicito: si tratta delle piattaforme petrolifere di Ombrina che costituiscono una minaccia grave per un prezioso ecosistema. Il programma del candidato presidente e del centrosinistra sul punto è netto: questi tentativi saranno avversati e respinti per tutelare la risorsa ambientale che è la più preziosa di cui l’Abruzzo disponga. Chi ha creato il video, invece, evidentemente voleva favorire una confusione che non ha motivo di essere.

Staff comunicazione
Luciano D’Alfonso Presidente

Ah intendeva piattaforme petrolifere… certo chiunque abbia pensato che dicendo UFO si riferisse a oggetti volanti non identificati “voleva favorire una confusione che non ha motivo di essere”.
Perché è ben noto che le piattaforme petrolifere siano volanti, non identificate e si “mettano in cammino”! Ora, crediamo pure alla buona fede di D’Alfonso e crediamo che veramente si stesse riferendo alle piattaforme petrolifere, ma in politica, come in scienza, la precisione delle dichiarazioni è molto importante. Se uno dice che difende il mare da oggetti volanti non identificati, ma intende piattaforme petrolifere, allora temo che o non sappia cos’è una piattaforma petrolifera o non sappia cosa significhi l’acronimo UFO (per inciso Unidentified Flying Object). In qualunque caso l’impatto che una dichiarazione del genera ha sul pubblico favorisce l’idea che i politici sappiano qualcosa sugli UFO e che ce lo tengano nascosto. Credo sarebbe un segno di responsabilità chiedere scusa per una infelice dichiarazione, piuttosto che trincerarsi dietro un’indifendibile metafora. In fondo quando si parla in televisione non è facile essere impeccabili e gli scivoloni capitano, si chiarisce, si ammette l’errore e si va avanti cercando di migliorarsi per il futuro. Abbiamo già avuto cattivi esempi in passato di politici che minacciavano provvedimenti contro UFO e alieni, non sarà mica il caso di finirla di creare panico con dichiarazioni ambigue e infondate?
Magari se i politici avessero un occhio più attento per la scienza (e un po’ più di spirito critico) anche le loro dichiarazioni sarebbero più chiare e meno “metaforiche”.

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