Ci risiamo. Di nuovo la politica casca sulle pseudoscienze e oggi al centro dell’attenzione c’è la criptozoologia: parliamo nientepopodimeno che di sirene!

Un noto Movimento politico italiano non è nuovo a gaffe del genere: ormai fanno scuola le uscite di un Deputato del suddetto movimento in merito a Scie Chimiche e chip per il controllo mentale. È cronaca della scorsa settimana l’annuncio shock sulla pagina Facebook della Deputata Tatiana Basilio che le sirene esistono e il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha le prove e le tiene nascoste, berciando che “gli scienziati ormai ci rubano anche i sogni!”. Accidenti, anni a scandagliare i fondali con i batiscafi, decenni di studi marittimi camuffati per celare questa inquietante realtà, avvallata nei secoli da marinai e uomini di mare, in particolare dopo aver bevuto troppo Rhum.

una sirena

Le sirene, nell’immaginario collettivo, hanno sempre avuto un ruolo centrale. Nella realtà, purtroppo, nessuno ne ha mai intervistato una in TV (immagine da wikimedia, “A Mermaid” di John William Waterhouse, 1901)

Strascichi di polemiche a non finire, richiesta di dimissioni e infine un maldestro tentativo di sdrammatizzare il tutto: “Pesce di Ognissanti!”. Gelo siderale tra gli osservatori.

Sapete, non è cattiveria secondo me. E’ ignoranza. Come è possibile altrimenti spiegare la gaffe della parlamentare “pentastellata”? E’ un misto di qualunquismo all’italiana con una spruzzata di quella contorta supponenza che caratterizza certi politici. E non si può sdrammatizzare il tutto, no. Perché proprio da queste gaffe, che svelano l’ignoranza della nostra classe politica, si generano mostri inquietanti e pericolosi quali Stamina, il Decreto anti-OGM, le derive anti sperimentazione animale (trasversali in tutti gli schieramenti!) e anti-vaccinista, per finire con le surreali interrogazioni parlamentari che piovono un po’ da ogni partito dell’Emiciclo e pongono questioni a dir poco assurde.

Se la scienza viene umiliata, oltraggiata e osteggiata quotidianamente da una politica miope e autoreferenziale, i sogni veri per l’umanità e per un progresso più giusto e sostenibile vengono meno e si ripiomba nel medioevo, con tutte le drammatiche conseguenze che la scelta di strappare le ali al futuro comporta. Quindi, Onorevole Basilio, se questo è una burla sappia che è davvero di cattivo gusto.

La risposta a questa pena infinita? Rendere la scienza alla portata di tutti e fare in modo che la cultura scientifica permei la società. Non si tratta di creare un’ “élite intellettuale scientifica in Italia” (come mi ha rimproverato un noto giornalista recentemente al Festival della Scienza di Genova); quella c’è già! Il problema è darle corpo, anima, volto e calarla nel contesto dell’anno 2013, utilizzando con saggezza gli strumenti che permettono oggi di contattare le persone: internet, TV, radio, etc, senza dimenticarci del compito fondamentale che le scuole svolgono per formare le future generazioni (e proprio qui la politica dovrebbe investire, senza scherzi o giochi di parte, ma pensando solamente a uno sviluppo corretto e integro dei cittadini italiani di domani). Se non ci si sporcherà le mani con i media (vecchi e nuovi), non ne verremo mai fuori e ogni anno saremo qui a lamentarci di quanto brutta sia la scienza in TV e di quanto mediocri siano i nostri politici in ambito scientifico.

Dunque meno burle (o scemenze) e più voglia di fare e costruire.

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