Gli scarabei stercorari sono degli animali da cui tutti dovremmo prendere esempio.  Soprattutto quando quotidianamente ci lamentiamo di quanto sia difficile/faccia schifo la nostra vita, a seconda del livello di depressione raggiunta in una determinata giornata.

E qui a Genova il mugugno è sport nazionale….

Questi sorprendenti coleotteri infatti hanno come scopo massimo della loro giornata il recuperare una soddisfacente quantità di sterco, farne una pallina di dimensioni pari al loro corpo per poi rotolarla fino a casa per cibarsene. O usarla per deporvi le uova.

Insomma, qualcuno potrebbe definirla una vita di m…. , ma non siamo qui per commentare le conclusioni scurrili di individui presunti.

Ma come fanno a tornare a casa? Immagino che tutti ce lo siamo chiesti almeno una volta nella vita…

In realtà il dottor Dacke e i suoi colleghi hanno preso questa peculiare domanda molto sul serio e hanno condotto un emozionante studio a riguardo. Gli scarabei stercorari, come i nostri antenati navigatori, usano il cielo per orientarsi.

Per dimostrarlo è stato condotto un semplice quanto geniale esperimento: li hanno bendati.

Al dire il vero li hanno “quasi bendati” nel senso che hanno messo loro in testa dei cappucci di carta che impedissero solo la visione del cielo, in un caso, o solo la visione dei riferimenti terrestri, in un altro.

Gli stercorari bendati in modo da non vedere il cielo sono fino sei a sei volte più lenti nel percorrere un determinato tragitto in direzione casa, insomma queste povere bestioline perdono l’orientamento. Nessun problema per gli stercorari limitati nella visione dei riferimenti terrestri, come Lassie ce la fanno sempre in un tempo simile a quello degli esemplari non bendati. La cosa molto interessante è che succede loro la stessa cosa in caso di condizioni di cielo coperto.

Ma l’aspetto assolutamente straordinario, che ci fa apprezzare l’intelligenza inaspettata di questi insetti, è che quando gli scienziati hanno ripetuto l’esperimento in un planetario, i coleotteri, hanno usato le immagini delle stelle per orientarsi e hanno avuto prestazioni simili a quelle a cielo aperto.

Fate come gli stercorari, amici, nessuno si può sentire perso con un tetto di stelle sulla testa!

Dacke, M., Baird, E., Byrne, M., Scholtz, C., & Warrant, E. (2013). Dung Beetles Use the Milky Way for Orientation Current Biology, 23 (4), 298-300 DOI: 10.1016/j.cub.2012.12.034

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