Quest’anno il premio Nobel per la Fisica va a tre ricercatori giapponesi per aver inventato i LED blu. Può sembrare una “piccola” scoperta, ma non lo è.

I LED esistono da oltre cinquant’anni: un LED è un piccolo dispositivo a semiconduttore che, quando è attraversato da corrente, emette luce ad una precisa lunghezza d’onda (e quindi di un determinato colore). Era stato relativamente semplice creare LED che emettessero luce rossa, poi verde, ma il blu era più difficile da ottenere. L’importanza di completare il terzetto, però, era fondamentale: l’occhio umano recepisce luci rosse, verdi e blu, per cui, con tre LED di questi colori si può produrre una luce tale da sembrare “naturale” per l’uomo. (*)

Grazie al lavoro di Isamu Akasaki (Meijo University, Nagoya, Japan and Nagoya University, Giappone), Hiroshi Amano (Nagoya University, Giappone) e Shuji Nakamura (University of California, Santa Barbara, CA, USA), oggi questo è possibile.

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Ciò che rende i LED particolarmente interessanti per questo utilizzo è che, rispetto ad altre sorgenti di luce, consumano molto meno. L’efficienza di una lampada a LED può essere del 40%, circa 20 volte meglio di una lampada a incandescenza e oltre il quadruplo di una moderna lampada a fluorescenza (“a risparmio energetico”). Di fatto, già oggi utilizziamo un sacco di LED per l’illuminazione. Il flash della fotocamera del nostro smartphone è un LED di potenza bianco, formato da tre LED, uno rosso, uno verde e uno blu. Oltre a consumare molto meno delle lampade basate su tecnologie precedenti, le lampade a LED hanno una durata fino a 10 vole superiore alle lampade a fluorescenza e 100 volte superiore alle lampade a incandescenza.

Come si legge sul comunicato ufficiale della Fondazione Nobel, “le lampade a LED rappresentano una grande prospettiva per il miglioramento della qualità della vita di oltre un miliardo e mezzo di persone nel mondo che oggi non hanno accesso alle reti elettriche: grazie al basso consumo, possono essere alimentate anche solo con piccoli ed economici pannelli solari. L’invenzione dei LED blu ha appena vent’anni, ma ha già contribuito a creare luce bianca in un modo completamente nuovo per il beneficio di tutti noi.”

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(*) Come ci ha fatto giustamente notare un lettore, questa tecnica è teoricamente la più efficiente per ottenere LED bianchi, ma per ora l’industria preferisce utilizzare un LED blu con un opportuno filtro sulla superficie (simile alla patina bianca nei tubi a fluorescenza delle lampade a risparmio energetico). In entrambi i casi, comunque, l’importanza dei LED blu per avere lampade a stato solido è fondamentale.

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