Recentemente abbiamo chiesto a Giovanni Maga di parlarci di questa malattia, che come ad ogni focolaio genera preoccupazione e timori. Purtroppo tanta disinformazione alimenta queste paure e pensiamo che l’intervista a Maga sia servita a placarle almeno in parte. In Italia poi, come spesso accade, vicino ad appuntamenti elettorali c’è il vizio di distorcere la realtà (in questo caso scientifica) per propri fini.

Andiamo dunque a vedere l’aggiornatissimo sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per fare un punto della situazione. Il riferimento è al report del 2 Maggio scorso.

In Guinea (Africa Occidentale), in diverse città della regione, i casi confermati di Ebola sono 226, con 149 morti. Oltre ai primi contagi, purtroppo si contano anche 25 operatori sanitari che hanno contratto il virus entrando in contatto con fluidi corporei dei malati.

Nonostante il numero di contagi e di morti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità è moderatamente ottimista in merito all’evoluzione della situazione grazie a tutta una serie di azioni di controllo e sicurezza da un punto di vista igienico/sanitario, insieme ad accordi e misure di prevenzione messe in atto dal governo della Guinea e dei Paesi limitrofi (Liberia e Sierra Leone), che stanno mostrando i primi frutti; lo spettro dei giorni tra un contagio registrato e un altro si sta allargando verso una trentina di giorni. Per dichiarare un’emergenza completamente esaurita in una determinata zona devono passare due periodi consecutivi di 42 giorni.

Ebola_virions

photo by Ayacop (CC)

Riprendendo in parte anche le parole di Giovanni Maga, ricordiamo che i rischi per i Paesi al di fuori dell’Africa Occidentale interessata al focolaio sono minimi e per questo l’OMS non raccomanda alcuna particolare precauzione. Ovviamente è opportuno evitare di recarsi nelle aree dove l’epidemia è tutt’ora in corso. L’unica forma di precauzione per chi si trovasse nelle aree epidemiche è evitare il contatto ravvicinato con le persone infette che manifestano i sintomi e mantenere un’igiene rigorosa.

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